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Aldo Mondino, Iznik (9 pezzi), 2000, olio su vetro, 9 pz. cm 50x40x6 cad.

ALDO MONDINO. Tappeti stesi e appesi

Il concetto di ‘nuovo esotismo’ sviluppato dal celebre maestro torinese

a cura di Valentina Redditi, il 10/04/2013

La galleria Santo Ficara di Firenze dal 13 aprile al 20 giugno 2013 ospita la mostra ‘Aldo Mondino. Tappeti stesi e appesi’, realizzata in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino e curata da Marco Meneguzzo. Nello spazio fiorentino saranno esposti i lavori incentrati sul concetto di “nuovo esotismo”, tra i temi più frequentati nella lunga e multiforme attività dell’artista torinese, scomparso nel 2005.

La mostra

In mostra, oltre ad alcuni gioielli dai soggetti orientaleggianti, il ciclo di opere dei cosiddetti “tappeti stesi” - simulacri di tappeti, di fatto dipinti su telai e superfici sagomate -, delle “Turcate” - chiaro riferimento al folklore turco, con particolare riguardo alle forme culturali e visive della setta dei Dervisci, ma anche all’artista Giulio Turcato -, dei “ritratti” di ambientazione araba, e culmina con il rifacimento di “Mekka Mokka” (1988), una sorta di tappeto-mandala realizzato con l’utilizzo di 50 chili di caffè in grani su carta da spolvero.

Il tema della globalizzazione partendo da un apparente ritorno all’ “esotismo”

Questa produzione di Mondino, che data all’incirca dal 1980 - il primo “tappeto steso” è infatti di quell’anno -, affronta, in tempi non sospetti, il tema della globalizzazione partendo da un apparente ritorno all’“esotismo”, quella corrente pittorica ottocentesca di cui Mondino adotta parzialmente anche la veste pittorica. Di fatto, si tratta di un’operazione che riesce a coniugare il piacere della pittura con la percezione chiara di un mutamento culturale in atto, di uno spostamento evidente del centro d’interesse mondiale verso culture considerate, appunto, “esotiche”, nonché con una serie di citazioni artistiche colte, tipiche dell’artista, in primis quella della produzione orientalista di Delacroix.

Aldo Mondino e Mekka Mokka

Note biografiche di Aldo Mondino

Aldo Mondino è nato a Torino nel 1938, dove è morto nel 2005. Nel 1959 si trasferisce a Parigi dove frequenta l’atelier di William Heyter, l’Ecole du Louvre e il corso di mosaico dell’Accademia di Belle Arti con Severini e Licata. Nel 1960, rientrato in Italia, inizia la sua attività espositiva alla Galleria L’Immagine di Torino (1961) e alla Galleria Alfa di Venezia (1962). L’incontro con Gian Enzo Sperone, direttore della Galleria Il Punto, risulta fondamentale per la sua carriera artistica, con un sodalizio tuttora esistente. Importanti personali vengono presentate anche presso la Galleria Stein di Torino, lo Studio Marconi di Milano, la Galleria La Salita di Roma, la Galleria Paludetto di Torino.

Le principali mostre

Tra le principali mostre si ricordano le due partecipazioni alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1993, le personali al Museum für Moderne Kunst-Palais Lichtenstein di Vienna (1991), al Suthanamet Museo Topkapi di Istanbul (1992, 1996), al Museo Ebraico di Bologna (1995), alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Trento (2000). Le sue opere appartengono alle collezioni permanenti dei più importanti Musei nazionali ed internazionali ed a numerose collezioni private.

Scheda tecnica

  • Aldo Mondino. Tappeti stesi e appesi
    dal 13 aprile al 20 giugno 2013
    Inaugurazione: sabato 13 aprile, ore 11
  • Curatore:
    Marco Meneguzzo
  • Galleria Santo Ficara
    Firenze, via Ghibellina 164
  • Orario di apertura:
    lun-sab, ore 10–12.30 e 15.30–19.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    edizione Carlo Cambi Editore con testo di Marco Meneguzzo
  • Ufficio stampa:
    NORA comunicazione – Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
    Via A. Sforza 9, Milano
    info@noracomunicazione.it
    www.noracomunicazione.it
  • Info:
    Archivio Aldo Mondino
    Via Giannone 6, Milano
    T. + 39 02 33 60 77 05
    info@aldomondino.it

    Galleria Santo Ficara
    Tel. +39 055 234 0239
    info@santoficara.it

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