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Robert Rauschenberg (Port Artur, Texas, 1925 - Captiva, Florida, Stati Uniti, 2008), West Go Ho (Glut) (1986), Metallo assemblato, 212 x 165 x 27 cm

MeMus - Terrae Motus

La Reggia di Caserta ospita una mostra che fa dialogare la collezione legata al nome di Lucio Amelio con la mostra “Arte all’Opera, Opera ad Arte”

a cura di Redazione, il 27/03/2013

Inaugura oggi (27 marzo) alle 12, negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta, la mostra MeMus - Terrae Motus, organizzata dalla Soprintendenza in collaborazione con MeMus (Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo) e con Civita, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 3 giugno.
La mostra intende valorizzare la collezione Terrae Motus, legata alla Reggia fin dal 1992 per volontà del collezionista Lucio Amelio, facendola dialogare per la prima volta con “Arte all’Opera, Opera ad Arte”, la mostra con cui il primo ottobre 2011 è stato inaugurato il MeMus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, a cura di Laura Valente, Giusi Giustino, Nicola Rubertelli e Giulia Minoli.

Kiefer, Ontani, Paladino, Paolini, Rauschenberg: il percorso espositivo

Alle importanti opere di Kiefer, Ontani, Paladino, Paolini e Rauschenberg, si affiancano i preziosi manufatti realizzati dagli stessi artisti per la messa in scena di rappresentazioni al Teatro di San Carlo, poi successivamente esposte nell’ambito della mostra “Arte all’Opera” negli spazi del MeMus, lo spazio museale del Lirico di Napoli sito nel Palazzo Reale, all’interno del quale sono raccole foto di scena, bozzetti, costumi e altri suggestivi elementi di scenografie.
Così West Go Ho (1986) di Robert Rauschenberg dialoga “alla grande” con i “neapolitan gluts” realizzati dall’artista americano da poco scomparso, per Lateral Pass di Trisha Brown (San Carlo, stagione 1986-1987); le invenzioni di Luigi Ontani per Garibaldi en Sicile di Marcello Panni (stagione 2004-2005) si misurano con l’opera casertana Fofo non ha fifa (1986); l’olio e terracotta su tela di Anselm Kiefer (Et la terre tremble ancore, 1982) si confronta con i costumi e le scene realizzati per Elektra di Strauss (stagione 2003-2004); Re Uccisi dal decadere della forza (1981) di Mimmo Paladino “parla” alle scenografie realizzate per il Tancredi di Gioacchino Rossini, rappresentato al Lirico di Napoli nel 2002 per la regia di Toni Servillo. Infine, quanto ideato da Giulio Paolini per i titoli wagneriani Die Walküre (stagione 2004-2005) e Parsifal (stagione 2007-2008), si raffronta con due opere dello stesso artista presenti nella collezione casertana: un intellettualistico Senza titolo (1966) ed un’istallazione di gusto decisamente neoclassico, L’altra figura (1986).

Giulio Paolini (Genova, 1940), L’altra figura (1986), Gesso e legno,

Foto di scena di Luciano Romano e immagini video realizzate da Studio Azzurro

La mostra MeMus – Terrae Motus ospita inoltre le foto di scena di Luciano Romano, artista napoletano che dal 1985 è testimone prezioso delle produzioni del Teatro di San Carlo.
Lungo il percorso anche una suggestiva selezione di immagini video tratte da Elektra, Die Walküre e Tancredi realizzate da Studio Azzurro e presenti nella galleria 3d di MeMus.
Così, oggi, il Palazzo Reale di Caserta e la “sua” Terrae Motus diventano il “teatro” e il “palcoscenico” di Memus.

    Scheda Tecnica

  • MeMus/Terrae Motus
    dal 28 marzo al 3 giugno 2013
    Inaugurazione: mercoledì 27 marzo, ore 12
  • Palazzo Reale - Appartamenti Storici
    Caserta
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 8.30 - 19.30; mar chiuso
  • Biglietti:
    appartamenti storici+parco+mostra € 12
    appartamenti storici+mostra € 9
  • Info:
    Tel. (+39) 0823 448084;
    www.reggiadicaserta.beniculturali.it
    www.civita.it
    caserta@civitamusea.it

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