Mostre » Progetto Cibo. La forma del gusto

Delphine Huguet. Biscotto Speculoos, 2007

Progetto Cibo. La forma del gusto

Al Mart di Rovereto in mostra modi e forme del cibo

a cura di David Bernacchioni, il 06/02/2013

Sarà inaugurata venerdì 8 febbraio al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la mostra curata da Beppe Finess dal titolo 'Progetto Cibo. La forma del gusto', in programma fino al 2 giugno 2013. Al centro della mostra le creazioni di un folto gruppo di “food designer” che presenta l'arte della progettazione industriale e del design più sperimentale applicata all'alimentazione.

I protagonisti della mostra



In mostra si potranno saranno presenti opere di designer e architetti come Enrico Azzimonti, Bompas&Parr, Achille Castiglioni, Stephan Bureaux, Lorenzo Damiani, Florence Doleac, FormaFantasma, Giorgetto Giugiaro, Marije Vogelzang, Marti Guixé, Giulio Iachetti, Marcel Wanders, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Katja Grujters, Konstantin Grcic, Gaetano Pesce, Diego Ramos, Philippe Starck e chef di livello assoluto come Gualtiero Marchesi, Bruno Barbieri, Massimo Bottura, Antonio Canavacciuolo, Carlo Cracco, Daniel Facen, Davide Oldani, Davide Scabin.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, si apre con un omaggio al libretto “Good Design” pubblicato da Bruno Munari cinquant'anni fa nel quale il grande maestro insegnava a leggere i prodotti della natura, come ad esempio l’arancia, come fossero oggetti di design, sottolineandone, con ironia e rigore, le caratteristiche “funzionali e prestazionali”. Partendo proprio da quella lezione, saranno raccontati alcuni “cibi anonimi” attraverso apposite interpretazioni grafiche, per mostrarne le forme tradizionali, nella loro sofisticata e precisa costruzione architettonica: perché dietro a pietanze molto connotate geograficamente come il Sushi o lo Strudel, così come la Lasagna, l’Arancino o l’Oliva ascolana, si celano strutture progettuali frutto di un accorto compromesso tra immagine, gusto e produzione. Un alimento così basilare e onnipresente come il Pane sarà presentato in una teoria di forme differenti, esposte come vere e proprie sculture per valorizzarne la loro “bontà” estetica.

Cordoleani&Fontana. Leccalecca Bulle, 2007

La creatività a confronto con la produzione industriale

Vari tipi di pasta, progettati da autori come Giorgetto Giugiaro, Mauro Olivieri e Christian Ragot racconteranno emblematicamente di come la creatività dei designer converga con la produzione industriale: è questo uno dei temi chiave della mostra, che ha “rivoluzionato - scrive in catalogo Giampiero Bosoni - il rapporto tra forma e contenuto del cibo”. Una felicità di sintesi che è anche alla base del successo di prodotti commerciali come i cioccolati Bacio Perugina e Ferrero Rocher, il biscotto Krumiro e la patatina Saratoga Chips. La riflessione sulle trasformazioni messe in atto dall'industria alimentare, ancora in radicale evoluzione, intreccia i temi dell’etica, dell’ecologia e anche, in una sezione dedicata ai brevetti, del rapporto tra creatività e standardizzazione. I “food designer” hanno oggi una libertà pressoché infinita di modulare forma e funzione. É da qui che nascono oggetti come la “Penna edibile” di Martì Guixè, il “Golosimetro” di cioccolato di Paolo Ulian e lo “Sugar Spoon” di Marije Vogelzang.

Bompas&Parr. Stampo St. Paul's jelly, 2009 Photo Greta Illieva

La forma del cibo diventa arte

In molti casi è la forma stessa di un prodotto ad essere pensata e sviluppata come elemento decorativo: in mostra si potranno vedere le gelatine di Bompas & Parr che riproducono la Cattedrale di St Paul a Londra, la “Bread Palette” (fetta biscottata a forma di tavolozza) di Ryohei Yoshiyuki e lo “Speculoos” di Delphine Huguet, biscotto che si adatta alla tazzina da caffè. Oggetti in cui si coglie un’ironia sottotraccia, che diventa invece distacco divertito nelle creazioni di Matteo Ragni, Diego Ramos e Enrico Azzimonti, raccolte in una sezione intitolata "Ironia, metafora e paradosso". In mostra anche oggetti di design realizzati con materiali alimentari: i gioielli di cioccolato di Barbara Uderzo, i servizi da tavola di pane di FormaFantasma o il “Decafè” di Raúl Laurí Pla, vincitore del Salone satellite 2012 a Milano. La “Cioccolator” di Alessandro Mendini, una calcolatrice a forma di tavoletta di cioccolato, o i “Popsicles” di Putput, spugne sagomate come ghiaccioli, sono invece singolari esempi di oggetti di design che alludono al cibo.Una sezione della mostra racconta alcune particolari ricette, create da chi per mestiere elabora cibi particolarmente sofisticati come alcuni grandi chef nazionali e internazionali, ma anche da chi normalmente applica la propria sensibilità e creatività in altri ambiti, come un significativo gruppo di designer invitati recentemente a esprimersi proponendo una vera e propria ricetta di cucina.

I nuovi maestri del design si raccontano attraverso il cibo

Un progetto site-specific appositamente verrà realizzato per il Mart da Martì Guixé, tra i nuovi maestri del design, quello che maggiormente ha applicato il proprio talento al mondo del cibo, mostrando ulteriori possibilità espressive e di indagine intorno a questo ambito così fondamentale per la vita delle persone. Il percorso espositivo si conclude con una puntuale ricognizione sul futuro del cibo, tra personalità brillanti e spesso giovanissime che per la prima volta nelle sale di un museo, presentano creazioni non solo sperimentali e sofisticate, ma anche profondamente segnate da una forte tensione etica e sociale. La mostra è accompagnata da un ricco catalogo, edito da Electa, all'interno del quale saranno presenti numerosi saggi dedicati all'argomento, scritti di importanti esperti e critici che da anni si occupano del rapporto tra cibo e design.

Alkesh Parmar. Spremiagrumi A Peel, 2008, Photo: Alejandro Olaya

Al Mart di Rovereto show-cooking e Workshop

Un ricco programma di eventi coinvolge chef di livello internazionale, che realizzeranno delle serate di show-cooking nelle sale espositive: si potranno vedere in azione Gualtiero Marchesi, Daniel Facen, Davide Scabin, Claudio Sadler, Roberto Valbuzzi, Bruno Barbieri, Moreno Cedroni, Felice Lo Basso, Luigi Taglienti. Workshop con i designer daranno la possibilità di creare gioielli e sculture a partire dai prodotti del territorio, mentre produttori di prodotit alimentari locali, durante tutto il periodo di esposizione, offriranno piccoli omaggi al pubblico.

Il curatore

Beppe Finessi, Architetto, PhD, Ricercatore di Ruolo alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Dal 1994 svolge attività didattica, critica e di ricerca. Dal 1996 al 2007 ha collaborato continuativamente con Abitare, di cui è stato redattore per il design dal 2001 al 2007. Dal 2010 progetta e dirige “Inventario”, un nuovo format editoriale dedicato a tutte le discipline alimentate dalla creatività. Beppe Finessi si è occupato in diverse occasioni di alcuni grandi maestri del design italiano, scrivendo saggi e curato mostre dedicate all’opera di Bruno Munari, Angelo Mangiarotti, Alessandro Mendini e Vico Magistretti, e dei nuovi protagonisti della scena internazionale, come Fabio Novembre, Paolo Ulian e Giulio Iacchetti.

SCHEDA TECNICA

  • Progetto Cibo. La forma del gusto
    dal 9 febbraio al 2 giugno 2013
    Inaugurazione: Venerdì 8 febbraio, ore 18
  • Curatore:
    Beppe Finessi
  • MartRovereto
    Rovereto (TN), Corso Bettini, 43
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; ven, ore 10-21
  • Biglietto:
    € 11 intero; € 7 ridotto; gratuito fino ai 14 anni
  • Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne:
    Flavia Fossa Margutti
    f.fossamargutti@mart.trento.it
    Tel. (+39) 0464 454189
  • Ufficio stampa:
    Tel. (+39) 0464 454127/124
    Luca Melchionna
    Clementina Rizzi
    Carlotta Fanti
  • Info:
    Tel. (+39) 0464 438887 - 800 397760
    info@mart.trento.it
    Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader