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Ray Smith. ALBERTO, diam. cm. 106,7, olio su tela

RAY SMITH. It’s time to change

La galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino inaugura l'attività espositiva con una mostra dedicata al noto artista americano

a cura di Valentina Redditi, il 18/02/2013

Dopo aver esposto e collaborato con alcune fra le più importanti gallerie del mondo come Larry Gagosian, Bruno Bishofberger, Sperone Westwater e Akira Ikeda, l’artista americano Ray Smith torna in Italia con la mostra ‘It’s time to change’. Dal 22 febbraio al 13 aprile 2013 la galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino inaugurerà la propria attività espositiva proponendo al pubblico trenta opere su tela frutto della più recente produzione di Smith.

Una personale dalla genesi difficile, perché arriva subito dopo il tornado Sandy che ha devastato New York, dove Smith vive e lavora e che ha causato ingenti danni anche ai suoi lavori.

Le parole dell’artista

In mostra, una trentina di opere su tela che hanno come soggetto quadranti di orologi: “ […] il lavoro –spiega l’artista– è nato per caso. È iniziato con una mostra che ho fatto con le immagini di alcune automobili che venivano distorte utilizzando un programma di cartografia informatizzata progettato dalla NASA per rendere piatte le immagini dell'universo. L'ho avuto da un amico, Lee Smolin, che è un fisico teorico. Quando si applica al quadrante di un orologio quest’ultimo si trasforma e si realizza così una sorta di distorsione della dimensione temporale mettendo in dubbio la nostra stessa nozione convenzionale di ‘tempo’ ”.

Le opere dedicate alla serie degli orologi ideale prosecuzione del progetto ‘Empire’

Da un punto di vista concettuale, la serie degli orologi è l’ideale prosecuzione del progetto Empire, nato subito dopo l’attentato alle Torri Gemelle: un’ampia riflessione sull’esercizio del potere al tempo della globalizzazione e sulle nuove forme di imperialismo nell’era contemporanea. Da tale riflessione sono scaturite opere come Unguernica, ispirata alla Guernica di Picasso, e alcune serie di lavori sul tema del lusso e dell’esibizione della ricchezza. Gli “Orologi” si pongono nella medesima scia concettuale con una struttura dialettica ironica e apparentemente “leggera” che, tuttavia, è messa in relazione con alcune contraddizioni tipiche dei nostri giorni: in tempi di un prevalente pensiero iper-razionale, dove la necessità è misurare e quantificare tutto, queste opere sorprendono e divertono, ma al tempo stesso, fanno riflettere su chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare.

Ray Smith. ALEXIS, diam cm. 106,7, olio su tela

Il catalogo

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Omar Pascual Castillo, direttore del CAAM di Las Palmas de Gran Canaria, il Centro Atlantico di Arte Moderna che ospiterà una personale di Smith in concomitanza della mostra alla Riccardo Costantini Contemporary.

La galleria Riccardo Costantini Contemporary

Riccardo Costantini, dopo alcune esperienze all’estero –in Corea del Sud in particolare– nel settore dei servizi, si è sempre dedicato al mondo e al mercato dell’arte, dapprima nella galleria di famiglia Il Torchio a Milano, a cui ha affiancato una collaborazione con l’assessorato alla cultura della Provincia di Milano, e poi autonomamente come direttore commerciale della fiera MIA.
Dopo un breve sodalizio con la Giampiero Biasutti arte moderna e contemporanea, apre, negli stessi spazi, una galleria propria.

Riccardo Costantini Contemporary nasce con un’identità spiccatamente internazionale sia in termini di proposte sia nell’intenzione di partecipare alle maggiori fiere d’arte al di fuori dei confini nazionali.
Senza prediligere un mezzo espressivo specifico, valorizzerà tutti i linguaggi, dalla pittura alla scultura alla fotografia.

Il programma espositivo 2013

Già stabilito il programma delle mostre per il 2013: dopo la personale di Ray Smith, sarà la volta di una collettiva di fotografia che vedrà esposti lavori di Mario Daniele, Giampiero Fanuli, Maurizio Galimberti, Piero Mollica, Patrick Van Roy; seguiranno le personali di Ubay Murillo -giovane artista originario delle Canarie di base a Berlino- Vanni Cuoghi e del fotografo Edoardo Romagnoli.

Scheda tecnica

  • Ray Smith. It’s Time to change
    dal 22 febbraio al 13 aprile 2013
    Inaugurazione: giovedì 21 febbraio, ore 18
  • Riccardo Costantini Contemporary
    Torino, via della Rocca, 6/b
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 11-19; dom e lun chiuso
  • Catalogo:
    con testo critico di Omar Pascual Castillo
  • Ufficio stampa:
    NORA comunicazione – Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
    Via A. Sforza 9 – 20136 Milano
    info@noracomunicazione.it - www.noracomunicazione.it
  • Info:
    Riccardo Costantini Contemporary
    Tel. (+39) 011 8141099 - Fax (+39) 011 8158776
    riccardocostantini65@gmail.com

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