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Nauman, Bruce

a cura di Redazione, il 20/05/2007

Nato il 6 dicembre 1941 a Fort Wayne, Indiana (USA). Nel 1960 studia matematica, fisica e arte all’Università del Wisconsin (Madison); nel 1964 studia arte all’Università della California. Dal 1964 al 1966 abbandona la pittura e si interessa alla scultura, alle performance e al cinema. Nel 1966 si laurea in Arte all’Università della California. Inizia a lavorare con il video alla fine degli anni Sessanta.
Nauman tiene la sua prima personale nel 1966 alla Nicholas Wilder Gallery a Los Angeles e dal 1968 una serie di mostre presso Leo Castelli Gallery a New York e la Konrad Fischer Galerie di Düsseldorf. Sempre nel 1968 viene invitato per la prima volta a Documenta a Kassel. Partecipa a tutte le più significative esposizioni di Anti-form e Arte Concettuale come “Eccentric Abstraction” (1966), “Prospect 68” (1968), “When Attitudes Become Form” (1969), e “9 at Castelli” (1969). E’ presente a Torino  nel 1970 nella grande mostra “conceptual art arte povera land art”. La conferma del successo internazionale si ha nel 1972 quando il Los Angeles County Museum of Art di Los Angeles e il Whitney Museum of American Art di New York gli dedicano una personale. Una grande retrospettiva sull’opera dell’artista è stata organizzata dal Walker Art Center di Minneapolis ed è stata presentata negli Stati Uniti e in Europa dal 1993 al 1995. Tra i riconoscimenti internazionali Nauman ha ricevuto, nel 1999, il Leone d’Oro alla XLVIII Biennale di Venezia e, nel 2004, gli è stato conferito il Praemium Imperiale Prize for Visual Arts, Giappone. Nella sua ricerca, di impronta post-minimalista e concettuale, resa attraverso sculture, film, video e installazioni, l’artista indaga sull’uso del corpo come elemento espressivo e in relazione allo spazio, nonché sul rapporto tra arte e linguaggio. Il New York Times ha recentemente scritto: “Pioniere della video arte e della performance post-minimalista e scultore dalla versatilità apparentemente illimitata, Nauman è famoso e ammirato dalla critica fin dalla prima entrata in scena (…) e il suo lavoro esplica da sempre un’importante influenza sull’arte contemporanea.”
 
"C’è una certa tendenza a confondere le cose, ad assicurarsi che la gente sappia che si tratta d’arte, mentre l’unica azione da fare è esporla, lasciare che faccia da sola. Credo che la cosa più difficile sia presentare un’idea nella maniera più diretta”. (Bruce Nauman).

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