Mostre » Un the nel serraglio

Stefano Faravelli, 2009. Asino Sapiente, acquarello e tempera su carta di quaderno applicata su tela cm 48 x 68,5 (con cornice)

Un the nel serraglio

Il suggestivo dialogo tra i dipinti di Stefano Faravelli e alcune suggestive opere di arte orientale

a cura di Redazione, il 20/11/2012

Riusciranno i due colobi di Zanzibar a servire il the ai gentili ospiti della Galleria La Galliavola stando in bilico sul dorso di uno sbuffante rinoceronte blu?
E i due topi bianchi riusciranno a schiacciare le loro noccioline usando un elefante come schiaccianoci?
Questi e altri equilibrismi saranno di scena alla galleria La Galliavola Arte Orientale, animando una fantastica e raffinata conversazione tra il campionario di una zoografia bizzarra e apocrifa e porcellane, giade, bronzi, lacche, sculture e gioielli.
Attori di questo bizzarro dialogo i dipinti di Stefano Faravelli, peintre – savant come ama definirsi per la sua duplice vocazione artistica e indagatrice della natura, e i masters pieces d’arte orientale raccolti con gusto e sapienza da Roberto e Carla Gaggianesi.

Un the nel serraglio

‘Un the nel serraglio’ è l’essenza delle opere che Faravelli espone in via Borgogna: studi su l’universo fantastico della zoologia in cui realtà e immaginazione s’intrecciano per dar vita a un personale serraglio in bilico tra arte e scienza, tra l’esattezza descrittiva dei manuali di zoologia e il gusto ironico del calembour.
Mai fini a se stessi, con valore puramente aneddotico, i fogli di Stefano Faravelli traspongono nel suo serraglio il nostro quotidiano, ma sempre con elegante e arguta ironia.

Cina, dinastia Tang, Figura equestre, Terracotta invetriata, h. cm 39

Ecco allora L’ASINO SAPIENTE che osserva un leggio su cui è appollaiato un pappagallo, l’allegoria ironica de LA VOCE DEL CAPRONE dove l’animale infila il capo visibilmente cornuto nella tromba di un grammofono, il sagace CAMPAGNA ELETTORALE 610 che vede un camaleonte con al traino una ventilatore...
Il suo elegante mondo zoologico si veste anche di panni umani in una deliziosa serie di GATTI GIAPPONESI abbigliati in lunghi Kimono che passeggiano, tracciano ideogrammi o meditano in fronte alla luna; ideali soggetti per netsuke come l’ELEFANTE CON KARAKO E TAMBURO intagliato in corno, l’eburneo CAVALLO AL PASCOLO e il GOAT, una capra scolpita in legno hinoki, presentati da La Galliavola.

Il dialogo

Accanto ai netsuke la Galleria milanese esporrà una Figura equestre in terracotta invetriata risalente alla dinastia Tang, Quattro figure di offerenti, anch’esse cinesi ma della Dinastia Sui (581-618), mentre sono indiani un Torso femminile in pietra arenaria del X secolo e una Coppia di bracciali di fine Ottocento in argento dorato creati nella regione del Rajasthan, nell’immaginario comune luogo evocatore di mondi fantastici, terra di elefanti e Maharaja come Il giovane principe Ali Khan alla sua prima uscita pubblica..., un acquarello su carta di Faravelli.

Leggi anche le note su Stefanno Faravelli e La Galliavola – Arte Orientale

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