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Tancredi, olio su tela (Artla)

La piaga dei falsi nell'arte, certificati di autenticità, cautele

Alcuni consigli al collezionista per non prendere fregature. La trappola del “grande affare”

di Giovanni Cozzarizza, il 25/09/2012

La questione dei falsi in arte è scottante e - purtroppo - sempre di grande attualità. Alla base di quasi tutte le “fregature”, c’è la mai mitigata aspirazione di chi acquista a fare “il grande affare”. Mai pensare di essere il più-furbo-dei-furbi!
Ogni cosa della vita, così come nell’arte, ha un valore ed un prezzo. Quando il prezzo d’acquisto si discosta oltre certi limiti dal valore corrente bisogna preoccuparsi e… stare alla larga.

Si acquista senza molte cautele, talvolta in maniera temeraria

Tra le segnalazioni che giungono spesso si evince chiaramente, però, che talvolta chi acquista quadri non adotta nemmeno le cautele considerate minime, e non effettua neppure i controlli più elementari secondo quelli che sono i criteri comportamentali del “bonus pater familias”.

Chi acquisterebbe un’auto senza il “libretto” ?

Ci spieghiamo meglio: chi mai si sognerebbe di comperare un’automobile da qualcuno che non sia il concessionario (salvo le rare transazioni tra privati conosciutissimi)?, e magari priva del “certificato” di proprietà o del “libretto” ?!
Eppure sovente si assiste a persone che acquistano da soggetti “privati” non meglio identificati (se non sconosciuti!) opere non corredate dall’autentica rilasciata di pugno dall’artista, né da altra attestazione inoppugnabile di convalida.

Verificare che le opere siano accompagnate da autentica e pubblicate

Molti ancora non controllano neppure se i lavori in questione sono pubblicati sugli inventari dell’opera del pittore (verificandone l’esatta corrispondenza con la foto pubblicata), oppure se sono documentati presso gli archivi che pure esistono almeno per moltissimi dei protagonisti dell’arte.

L’ausilio offerto dai cataloghi generali

Per questi maestri, anzi, ci sono spesso addirittura i cataloghi generali: saggi nei quali si trovano pubblicate tutte le opere censite fino alla divulgazione del volume, con tanto di foto e accurata descrizione di misure, anno, provenienze, annotazioni varie, ecc.

De Pisis, olio su tela (Artla)

Le regole da rispettare per un acquisto sicuro

E allora, in via preliminare, le regole che ci sentiamo di suggerire sono:

1 - acquistare da gallerie qualificate, oppure dalle case asta;
2 - chiedere l’autentica rilasciata dal maestro su fotografia, o la pubblicazione sul
Catalogo Generale;
3 – in assenza dell’autentica del maestro chiedere certificato dell’Associazione
Nazionale Gallerie d’Arte Moderna (Milano, V. Amedei, 6 – tel 02/866737) o
altri Organismi analoghi;
3 - privilegiare l’acquisto di quadri che siano pubblicati nel catalogo generale,
oppure, ancorché non pubblicati, almeno già censiti per la futura
pubblicazione (farsi rilasciare copia dei documenti rilasciati dagli Archivi);
4 - pretendere una ricevuta-fattura di vendita con un’accurata descrizione del
lavoro, documento che dovrà essere corredato da una fotografia del quadro,
quest’ultima controfirmata al retro anche dal gallerista (per identificare con
certezza l’opera);
5 – chiedere documentazione circa altre eventuali pubblicazioni dei lavori
in questione su cataloghi di mostre, riviste, rassegne, o in opuscoli, articoli di
giornale ecc. (conviene acquisire le copie e conservarle).

Il supporto degli Archivi e dei Comitati d’Autenticazione

Tuttavia, per i collezionisti meno strutturati, può non essere agevole sapere sempre se di quel determinato artista esiste il catalogo generale o l’archivio.
Allora, per parte nostra cercheremo di contribuire a diffondere cultura e conoscenza in questo senso, sforzandoci di individuare, di volta in volta, quali sono i referenti per artisti o gruppi di artisti.

In questo approfondimento abbiamo pensato di fornire le coordinate per le autentiche dei seguenti maestri di “ambito veneziano” (che annovera però anche De Pisis, Guidi, Tancredi), che sono:

Edmondo Bacci, Felice Carena, Mario Deluigi, Filippo De Pisis, Luciano Gaspari, Bruna Gasparini, Virgilio Guidi, Tancredi Parmeggiani, Saverio Rampin, Fiorenzo Tomea, Vinicio Vinello, Luigi Nono, Guglielmo, Beppe ed Emma Ciardi, Pietro Fragiacomo, Alessandro Milesi, Vittore Cargnel, Ettore Tito.

Guidi, olio su tela (Artla)

E, ancora, per i seguenti gli artisti di “ambito friulano”:

Vettore Antonio Cargnel, Canci Magnano Ugo, Ceschia Luciano, Ciussi Carlo, Coceani Antonio, Davanzo Marco, Cesare Mocchiutti, De Cillia Enrico, Mitri Ernesto, Pellis Giovanni Napoleone, Pittino Fred, Tavagnacco Guido, Toffolo Anzil, Tubaro Renzo, Ursella Enrico.

L’Archivio Storico Maestri Veneti

Per tutti questi protagonisti d’ambito cosiddetto “veneto-friulano” del Novecento, l’ ente ufficialmente designato ad autenticarne ed archiviarne l’opera è ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DELL'ARTE TRIVENETA DEL '900 -Archivio Storico Artisti Veneti, con sede a Venezia-Mestre (vedi scheda qui sotto). Gestito da una commissione di qualificati critici, storici ed operatori artistici, è attualmente presieduto da Sergio Colussa, coadiuvato da una nutrita squadra d’esperti, tra cui Prof. Giovanni Granzotto.

Il costo dei certificati di autenticazione

Il costo delle perizie varia da un minimo di 150 € ad un massimo di 800. Sono richieste 2 fotografie professionali (cm. 18 x 24) dell’opera e una foto del retro, documentazione e provenienza, eventuali pubblicazioni ed esposizioni. Salvo che i dipinti non siano già conosciuti, é richiesto un esame diretto dell’opera.

Ci occuperemo in futuro di altri importanti artisti segnalando le coordinate dei relativi esperti.

Info

Nel frattempo lo scrivente è a disposizione dei lettori per eventuali indicazioni, suggerimenti, stime e altro ancora.
(inviare una mail a: giovannicozzarizza@libero.it)

Scheda tecnica

  • Associazione per la tutela dell'arte triveneta del '900
    Archivio Storico Artisti Veneti
  • Presidente della Commissione, e referente per il Friuli Venezia Giulia:
    Sergio Colussa
  • Sede:
    Viale Ancona 19,
    30175 Mestre Venezia
  • Recapito telefonico:
    "Studio Molteni Moisio" Mestre tel: 041 5322649 - fax 041 5327000
  • La commissione peritale si riunisce ogni primo lunedì del mese.
  • Per inviare le opere da archiviare:
    - contatto telefonico: 347112650
    - contatto posta elettronica: archivioassociazione@libero.it
    - consegna, previo accordo, presso punti di riferimento, dell'opera corredata di due foto di buona qualità formato 18/24

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