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Chiara Dynys. Look at you-Guardati, 2011, installazione, particolare

Chiara Dynys. Look at you-Guardati

Il nuovo progetto espositivo dell’artista

a cura di Valentina Redditi, il 01/08/2012

Fino al prossimo 13 settembre spazioborgogno a Milano ospita ‘Look at you-Guardati’, nuovo progetto espositivo dell’artista Chiara Dynys concepito appositamente per lo spazio postindustriale meneghino. Il progetto rappresenta un ulteriore sviluppo della ricerca artistica della Dynys incentrata sul processo conoscitivo e le relazioni fra l'opera, l'ambiente espositivo e il suo pubblico.

L'esposizione, realizzata in collaborazione con la Collezione VAF-Stiftung di Karlsruhe e il Museo Pecci Milano, si compone di due parti distinte, una anticipata quest'anno con una mostra alla Galerie Hollenbach di Stoccarda e una completamente inedita.

Look at you-Guardati

Una lunga parete accoglie "scatole" visive trasparenti disposte in ordine sparso e articolate in una sorta di grande quadreria; ciascuna "scatola" riproduce a sua volta un microambiente espositivo che invita il visitatore a osservare ciò che contiene e lo induce piuttosto a guardare la propria immagine riflessa sul fondo specchiante. Ogni piccolo riquadro di colore sul fondo è il riflesso di un piccolo specchio posto davanti a lui, dalla parte del visitatore che si ritrova così catturato nel gioco di sdoppiamento delle immagini mentre smarrisce la definizione della propria dietro a questi elementi di disturbo. All'atto di guardare si sostituisce la volontà di specchiarsi, interrotta continuamente dal riflettersi del colore. L'invito a guardarsi, che da il titolo all'opera e all'intera mostra, diventa allora una sollecitazione a prendere coscienza dell'inevitabile incompletezza della visione.

Chiara Dynys. Look at you-Guardati, 2011, installazione, particolare

Nulla cade nel vuoto / Nulla nel vuoto

Due trittici a sportelli richiudibili, di vaga ascendenza religiosa, contengono superfici specchianti nere sulle quali sono incisi due motti apparentemente in contraddizione fra loro. L'impossibilità affermativa del primo enunciato (Nulla cade nel vuoto) sembra opporsi alla totale negazione della sua contrazione (Nulla nel vuoto). In realtà costituiscono entrambi la rivelazione della presenza dell'osservatore che si riflette nell'opera così come dell'ambiente che li contiene, a dispetto dell'abisso che astrattamente li separa. La doppia negazione dei termini proposti dall'artista risulta perciò, ontologicamente, una "riflessione" sull'opera stessa e sul significato che gli attribuisce chi la osserva. D'altra parte è l'opera a riempire di senso lo sguardo che la attraversa e di contenuto lo spazio che la ospita.

Note biografiche dell’artista

Chiara Dynys nasce a Mantova, vive e lavora a Milano. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerosissime gallerie italiane e straniere e ha partecipato a importanti rassegne internazionali. Ricordiamo le XII e XVI Quadriennale di Roma nel 1996 e nel 2005, anno in cui partecipa alle mostre Scultura Italiana nel XX secolo alla Fondazione Pomodoro di Milano e Un secolo di Arte Italiana al MART di Rovereto. Ricordiamo le mostre personali alla Rotonda della Besana e al Palazzo Reale nel 2007 a Milano; al Museo Bilotti di Roma, allo ZKM di Karlsruhe e a Villa Litta Panza in Varese nel 2008; al CACT di Chiasso nel 2009; al CIAC di Foligno nel 2010, a Palazzo Zambeccari in Bologna ed all'Ambasciata d'Italia a Damasco nel 2011.

Chiara Dynys. Look at you-Guardati, 2011, installazione, particolare

Tre sue installazioni sono attualmente visibili a Milano: Così lontano, così vicino al MuseoPecciMilano; la scultura Tecnica mista del 1989 al Museo del Novecento; la grande installazione South and South nella sede dell'Università Bocconi nel nuovo allestimento della Bocconi Art Gallery. Del suo lavoro hanno scritto tutti i più noti critici, Marco Meneguzzo, Paolo Fossati, Achille Bonito Oliva, Francesco Gallo, Giorgio Verzotti, Filiberto Menna, Marisa Vescovo, Tiziana Conti, Elena Pontiggia, Marco Senaldi, Martina Corgnati, Chiara Bertola, Alessandra Galletta, Angela Madesani, Alberto Fiz, Dieter Ronte, Ada Masoero, Giorgio Curto, Alessandro Riva, Mirella Gandini, Guido Molinari, Mario Codognato, Werner Meier, Annamaria Maggi, Giorgio Maraniello, Michela Moro, Ginevra Bria.

Per 'Guardati' prima volta in mostra integralmente

La grande installazione Look at you (Guardati) realizzata nel 2011 viene qui presentata per la prima volta integralmente (20 elementi) con la collaborazione della Collezione VAF-Stiftung di Karlsruhe e del Museo Pecci Milano.

Scheda tecnica

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