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Palmyra by Helene Binet

BSI Swiss Architectural Award

Il prestigioso premio di architettura assegnato a Studio Mumbai

a cura di Redazione, il 08/08/2012

Giunto quest’anno alla terza edizione, il premio internazionale di architettura BSI Swiss Architectural Award verrà assegnato a Studio Mumbai il prossimo 20 settembre, nel corso di una cerimonia ufficiale, presso l’Accademia di architettura di Mendrisio.

Il vincitore: Studio Mumbai

Fondato da Bijoy Jain, Studio Mumbai è una struttura costituita da abili artigiani e architetti che progettano e costruiscono direttamente le loro opere. Formatosi nel corso del tempo, questo gruppo condivide uno spazio fisico nato da un processo iterativo, dove le idee sono esplorate attraverso la produzione di modelli a scala reale, plastici, materiali di studio, schizzi e disegni. I progetti sono sviluppati muovendo da un accurato studio del sito e delle pratiche desunte dalla tradizione artigianale, dalle tecniche costruttive e dai materiali locali, e dall’ingegnosità che nasce dalla limitata disponibilità di risorse.

L’essenza del lavoro di Studio Mumbai consiste nella relazione tra paesaggio e architettura. La sua sfida risiede nel dimostrare, nel campo della creazione architettonica, il potenziale insito nel processo di dialogo collettivo e di condivisione diretta delle conoscenze.
Bijoy Jain è nato a Mumbai, India, nel 1965 e si è laureato nel 1990 alla Washington University di St. Louis, USA. Ha lavorato a Los Angeles e a Londra tra il 1998 e il 2005, quando è tornato in India per fondare il proprio studio.

La giuria della terza edizione

La giuria della terza edizione del BSI Swiss Architectural Award, presieduta da Mario Botta (Svizzera), è composta da Gonçalo Byrne (Portogallo), Marco Della Torre (Italia), Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso/Germania) e Mohsen Mostafavi (USA), Segretario del premio è Nicola Navone (Svizzera).

Le motivazioni

La giuria ha premiato all’unanimità Studio Mumbai per la qualità delle opere presentate e per l’originalità del processo da cui derivano: “un processo fondato su un raffinato sapere artigianale che viene riconsiderato e valorizzato attraverso una costante interazione tra disegno e costruzione e un metodo di lavoro collettivo in cui i diversi apporti concorrono inscindibilmente al risultato finale. In queste opere il rapporto con la tradizione locale muove dall’atto concreto del costruire (piuttosto cha da un determinato repertorio formale o tipologico) e pone in questione la natura stessa dell’atto creativo, sulla scorta di un orientamento empirista che apre la via a sviluppi fecondi”.

Copper House 2 by Helene Binet

Il comitato selezionatore

I candidati all’edizione 2012 del BSI Swiss Architectural Award sono stati nominati da un comitato di advisors composto da professionisti riconosciuti come Solano Benitez (Paraguay – già vincitore della prima edizione del BSI Swiss Architectural Award), Barry Bergdoll (USA), Ole Bouman (Olanda), Luis Fernandez Galiano (Spagna), Kenneth Frampton (USA), Sean Godsell (Australia), Kengo Kuma (Giappone), Shelley McNamara (Irlanda), Rahul Mehrotra (India), Valerio Olgiati (Svizzera): una compagine altamente rappresentativa, arricchita inoltre dalla presenza dei due più recenti vincitori del Premio Pritzker, Eduardo Souto de Moura (Portogallo) e Wang Shu (Cina).

Focus sui giovani architetti di tutto il mondo

Il premio, a cadenza biennale, promosso dal 2007 da BSI Architectural Foundation, con il patrocinio dell’Ufficio Federale della Cultura a Berna e dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera Italiana), e organizzato dall’Archivio del Moderno dell’Accademia di architettura, intende segnalare all’attenzione del pubblico giovani architetti di tutto il mondo, la cui opera contribuisce significativamente al dibattito e alla pratica architettonica contemporanee, dimostrando particolare sensibilità al contesto paesaggistico e ambientale.

Chi erano i candidati

Ad essere stati candidati all’edizione 2012 del BSI Swiss Architectural Award: Alejandro Aravena (Cile), Atelier Bow-Wow (Giappone), Nuno Brandão Costa (Portogallo), Angelo Bucci (Brasile), Jan de Vylder, Inge Vinck e Jo Taillieu (Belgio), Marcus Donaghy e William Dimond (Irlanda), Ecosistema Urbano (Spagna), Liza Fior – MUF Architecture (Regno Unito), Antón García-Abril (Spagna), Anna Heringer (Germania), Zhang Ke (Cina), Zhang Lei (Cina), LTL ARCHITECTS (USA), Gurjit Singh Matharoo (India), Alberto Mozó (Cile), Hiroshi Nakamura (Giappone), Mauricio Pezo e Sofia von Ellrichshausen (Cile), Smiljan Radic Clarke (Cile), Camilo Rebelo (Portogallo), Enric Ruiz-Geli (Spagna), José María Saez (Ecuador), Joaõ Pedro Serôdio e Isabel Furtado (Portogallo), Dominic Stevens (Irlanda), Studio Mumbai Architects (India), Jonathan Woolf (Regno Unito), Alejandro Zaera Polo (Spagna).

Leti by Helene Binet

Un riconoscimento di 100.000 CHF

Tra questi 26 professionisti, provenienti da 12 paesi diversi, è stato identificato appunto Studio Mumbai come vincitore del premio: un riconoscimento di 100.000 CHF - che qualifica attualmente il BSI Swiss Architectural Award come uno dei premi di architettura di maggiore contenuto economico, a livello internazionale - andato, nelle scorse edizioni, a Solano Benitez (Paraguay), per “la ricerca architettonica, elaborata in un contesto politico-economico problematico, con oggettive difficoltà operative, lontano dai processi produttivi dettati dalla globalizzazione” e, nel 2010, a Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso/Germania) per “l’architettura essenziale, intelligente e senza concessione alcuna a componenti sovrastrutturali” dei suoi lavori.

Il sito dedicato

E' online la nuova edizione del sito dedicato www.bsi-swissarchitecturalaward.ch/it all’interno del quale è possibile reperire tutte le informazioni sull’edizione 2012 e le precedenti.

BSI Architectural Foundation

BSI Architectural Foundation, è la Fondazione di BSI SA attiva nella promozione delle conoscenze, della formazione e della ricerca nel campo dell’architettura. In particolare la Fondazione prevede l’istituzione di un premio di architettura biennale (BSI Swiss Architectural Award) e sostiene l’attività ed i progetti promossi in questo ambito quali mostre, pubblicazioni e presentazioni. Fanno parte del Consiglio di Fondazione Felix R. Ehrat (Presidente), Mario Botta (Vice Presidente), Alfredo Gysi e Marco Solari. www.bsi-swissarchitecturalaward.ch/it

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