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Il manifesto dell'edizione 2012 di Humus Park

HUMUS PARK 2012

Un’iniziativa in bilico tra natura e cultura: a Pordenone, la terza edizione Humus Park, Meeting internazionale di Land Art

di Giovanni Cozzarizza, il 16/05/2012

Sottotitolo della manifestazione Humus Park 2012 è “tra arte e natura, scoprire o riscoprire un angolo verde della città, sorprendere e sorprendersi, guardare un sasso e capire che ci sta parlando, osservare una foglia e ascoltarne il racconto”. Si tratta di un’interessantissima iniziativa curata da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga con il sostegno, tra gli altri, dell’Anci e della Presidenza Del Consiglio dei Ministri che si inserisce nel filone di quel movimento artistico considerato un ramo del concettualismo, la Land Art, sinonimo di Earth Art.

Un progetto che s’ispira alla Land Art, l’importantissimo movimento artistico internazionale di Richar Long e Christo

Tale movimento internazionale si è affermato alla fine degli anni ’60 a cura di alcuni maestri che proponevano una rapporto uomo-natura fatto non di sopraffazione ma di rispetto, dialogo e relazione. Essi rifiutavano i mezzi consueti e le dimensioni tradizionali dell’opera d’arte, e operavano mediante interventi di larga scala (e dimensioni) animati da una poetica volta a modificare l’ambiente, il paesaggio. Protagonisti di questa rivoluzione in campo artistico furono soprattutto Richiard Long, Robert Morris e - forse il più noto al grande pubblico - Christo (quello che ha impacchettato il Pont Neuf a Parigi ed il Reichstag a Berlino, con carta argentata) le cui opere valgono milioni di Euro.

L'opera di Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga

Sulla scia di questo grande movimento si muove Humus Park

In questo simposio gli maestri locali incontrano gli artisti internazionali, gli studenti vengono stimolati dagli artisti affermati, l’arte dialoga con la natura, i cittadini riscoprono la propria città, i visitatori colgono l’altra faccia di Pordenone: non solo cittadina vivace dal punto di vista economico, ma attenta all’ambiente, all’arte, alla cultura.

Interessata una vasta area del pordenonese

Il Castello di Torre, sito sulle sponde del fiume è di origine medievale e ospita il Museo Archeologico; tutta l’area è di interesse storico, poiché vi si trovano tracce di insediamenti antichi, e i resti di villa romana. Poco distante ci sono anche diversi edifici interessanti dal punto di vista dell’archeologia industriale, come un ex cotonificio e un vecchie opificio, quest’ultime recentemente restaurato.
Il parco è notevole anche dal punto di vista naturalistico, perché offre un esempio del tipico fenomeno delle risorgive, le limpide acque che riaffiorano.

Humus Park 2012 - foto sito web dell'evento

Molti gli artisti e provenienti da mezzo mondo

Gli artisti che provengono da paesi stranieri come Francia, Svizzera, Norvegia, Russia, Lituania, Corea, Danimarca, Ungheria, sono: William Cardot, Marie Hélène Hess Boson, Kai Bratbergsengen, Runi Kristoffersen, Marijus Gvildys, Jurgis Ramanauskas, Kazanskiy Vadim, Roman Shtengauer, Wongil Jeon, Yemoon Choi, Joern Hansen, Andrea Schumann Balatonszabadi Széchenyi.

Selezionata la presenza di artisti italiani

I curatori hanno scelto per il nostro paese: Marisa Bidese, Gianni Pasotti, Opla+ (Marco Pasian e Giorgio Chiarello), Guerrino Dirindin, Fabio Dirindin, Annalisa Marini, Nicolas Vavassori, Emanuele Bertossi, Lauren Moreira, oltre ad alcuni giovani studenti delle Accademie di Belle Arti di Venezia e Brera e dell’Istituto Statale d’arte Galvani di Cordenons.

La responsabilità di condurre i giovani studenti è stata affidata a Fabrice Mulumba Kaninda, Simone Pivetta, mentre il comparto fotografia è coordinato da Guido Cecere, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Un’esperienza creativa esaltante e feconda e caduca

Il risultato è un’opera unica e irripetibile, nata in quel luogo e per quel luogo. Che poi andrà scoperta, goduta in silenzio o tra i trilli dei bambini, assaporata e gustata lentamente, amata nello scorrere dei giorni accompagnata lungo il suo ciclo vitale naturale, finché la natura non se la riprenderà, nel suo infinito ritmo, di nascita-morte-rinascita.

Humus Park è intrecciare relazioni e giocare assieme

Gli artisti internazionali incontrano gli artisti locali, gli studenti incontrano gli artisti professionisti. Gli operatori lavorano a coppie, si confrontano, si scambiano e condividono visioni, esperienze, tecniche, progettualità. La natura fornisce loro i materiali e la scenografia. Essi - con rispetto e festosità - raccolgono ciò di cui hanno bisogno e che li ispira, e creano giocano. Trasformano, intrecciano, dispongono, legano, piantano: giocano creando.
Ma senza questo giocare con la fantasia – che é figlia diletta della libertà - non è mai nata opera d’arte e il debito che abbiamo con il gioco dell’immaginazione è incalcolabile.

Scheda tecnica

  • Humus Park 2012
    International Land Art Meeting and Exposition – Pordenone / Torre
    fino al 19 maggio 2012
    Cerimonie e altri eventi convolgeranno la città di Pordenone fino al 24 maggio
  • Il parco del castello si trova a Pordenone in Via Vittorio Veneto 19 (quartiere Torre)
  • Curatore:
    Gabriele Meneguzzi, Vincenzo Sponga
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-19.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    www.humuspark.it

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