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Klimt, Gustav

a cura di Redazione, il 21/02/2007

Gustav Klimt nasce il 14 Luglio 1862 a Baumgarten, nelle vicinanze di Vienna, secondo di sette figli. Molto presto manifesta una spiccata predisposizione all’attività artistica. Nel 1876 si iscrive alla Kunstgewerbeschule di Vienna, che frequenta fino al 1883. Nel 1877 anche il fratello Ernst, viene ammesso alla scuola, iniziando così un lungo sodalizio artistico, che lo vedrà all’opera anche con il compagno di studi Franz Matsch. Nel 1886-88, i tre decorano l’interno del Burgtheater di Vienna. Gustav Klimt viene notato dalla critica e salutato come l’erede di Hans Makart. L’imperatore stesso nel 1888 gli consegna la Croce d’oro al merito. Nel 1890, lavora alle decorazioni dello scalone del Kunsthistorisches Museum. Nel 1891 si iscrive alla "Künstlerhausgenossenschaft" (Associazione degli artisti viennesi). Nel 1892 muoiono sia il padre che il fratello Ernst. Nel 1894 ottiene l’incarico di realizzare i pannelli decorativi per l’Aula Magna dell’Università di Vienna. L’anno dopo, ad Anversa, viene premiato per le decorazioni del castello Esterházy. Nel 1897 viene ufficializzata la nascita della “Secession”, di cui Klimt è tra i membri fondatori ed eletto presidente. Nel 1898 ha luogo la prima mostra del gruppo, di cui Klimt realizza il manifesto. Esce il primo numero della rivista del gruppo, "Ver Sacrum". Alla VII mostra della Secessione del 1900 Klimt espone il pannello “Filosofia”. L’opera viene molto criticata, salvo ottenere, poi, la medaglia d’oro all’esposizione universale di Parigi. Scandalo ancora maggiore è suscitato dal pannello Medicina, esposto alla X mostra del 1901. La XIV mostra è dedicata a Beethoven. Per l’occasione Klimt realizza il grande “Beethovenfries” (Fregio di Beethoven). Nel 1903 Klimt viaggia a Venezia, Ravenna e Firenze. Rimane molto impressionato dalla luminosità dei mosaici bizantini. Aderisce alla nenonata "Wiener Werkstätte". Nel 1905 lascia la “Secession”, per dare vita alla "Kunstschau". Nel 1906 esegue il “Ritratto di Fritza Riedler”, primo esempio di ritratto del cosiddetto periodo “d’oro”. Nel 1907 Klimt conosce il giovane Egon Schiele. Nel 1908 hanno luogo importanti mostre a Praga, Vienna e Roma. L’anno dopo visita Parigi, dove scopre il lavoro di Toulouse-Lautrec. Conseguenza del viaggio è il definitivo abbandono dell’uso dell’oro. Nel 1910 Gustav Klimt partecipa alla IX Biennale di Venezia, dove riscuote grande successo. Il consenso di pubblico si ripete anche l’anno dopo, all’Esposizione mondiale di Roma, dove ottiene il primo premio. Tra il 1912 e il 1916 completa grandi composizioni, come “Morte e vita” e “La vergine”. Esegue vari ritratti femminili in uno stile cosiddetto "fiorito". Dipinge anche molti paesaggi, vedute e angoli di giardino a Kammer am Attersee. Espone a Vienna, Budapest, Praga e Berlino. Nel 1917 viene eletto membro onorario delle Accademie di Vienna e di Monaco. Inizia la serie degli ultimi dipinti, cosiddetti "filosofici", lasciati incompiuti: “Adamo ed Eva”, “Neonato” e “La sposa”.
Gustav Klimt muore il 16 Febbraio 1918 per crisi cardiaca.

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