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La copertina del volume edito da Polistampa

Filippo Rossi: giovane eccellenza dell'arte sacra

Nel nuovo volume anche il progetto per l'ambone del Duomo di Firenze

a cura di Redazione, il 11/01/2013

Si chiama ‘Filippo Rossi. Opere/Works’ (Polistampa, pp. 96, euro 38) il catalogo a colori che raccoglie una cinquantina di opere dell'artista fiorentino realizzate a partire dal 2000. Il volume, arricchito dai saggi introduttivi di Timothy Verdon, Antonio Natali, Jérôme Cottin, Giovanni Bonanno e Marko Ivan Rupnik, riproduce anche il progetto in legno, marmo e bronzo lavorato con cui Rossi ha partecipato al concorso per l'ambone del Duomo di Firenze assieme ad artisti come Mario Botta, Mario Ceroli, Mimmo Paladino, oltre al trittico Magnificat realizzato per la Church of the Transfiguration di Cape Code nel Massachussets che è stato rivelato al pubblico lo scorso 5 aprile.

Note biografiche di Filippo Rossi

Filippo Rossi, nato nel 1978, espone fin dal 1994 e da dieci anni elabora tematiche attinenti al sacro cristiano. Alunno della scuola libera del nudo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, ha studiato con Vignozzi, Stefanelli e D'Elia. Laureatosi in storia dell'arte presso l'Università di Firenze, dal 1997 è visiting professor al Centro Studi fiorentino della Stanford University, dove tiene corsi di studio art, arte contemporanea e museologia. Fin dal 1997 collabora con lo storico d'arte Timothy Verdon presso la Curia dell'Arcidiocesi di Firenze, dov'è coordinatore dell'Ufficio dell'Arte Sacra e dei Beni Cultuali Ecclesiastici. Con opere in collezioni italiane ed estere, è stato il più giovane degli artisti invitati all'incontro con Benedetto XVI nella Cappella Sistina il 21 novembre 2009. Gli ultimi lavori, realizzati con tecniche miste, segnano una svolta nella produzione di Rossi, che inizia a cimentarsi con la lavorazione del vetro e ad utilizzare materiali nuovi.

Le parole dell'artista

"Non ho abbandonato i materiali poveri come il legno e la carta", spiega Rossi, "ma ho iniziato a adoperare elementi per me inconsueti come la foglia d'oro e il polistirene: si è aperta una strada nuova".

(Testo di Gherardo Del Lungo, Eventi Pagliai)

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