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Kira De Pellegrin. Oltre, tecnica mista su tela celeste, 1mx1m

KIRA DE PELLEGRIN. Oltre – A piedi nudi sulla sabbia

Un’arte figlia di una concezione intensa e dolorosa dell’esistenza

di Giovanni Cozzarizza, il 12/04/2012

Il Museo ex convento di S. Francesco a Pordenone, ospita, dal 14 aprile al 10 maggio 2012, 30 quadri di Kira De Pellegrin. L’espressione di quest’artista è senz’altro figlia di una concezione intensa e dolorosa dell’esistenza, riconducibile all’indissolubile rapporto fra il talento e la sua storia personale.

Opere che evocano la fragilità dell’esistere

Nei suoi lavori si coglie subito un’estrazione lirico-informale, talvolta più marcatamente astratta, altre volte con accenni vagamente figurativi.

Molte sono le antinomie eros-thanatos e le allegorie sull’eros, in cui la forte interazione tra la vigorosa corporalità e la fragile interiorità dell’esistere è manifestata attraverso addensamenti, varchi, crateri che diventano linee di fuga, piani di contiguità ascetici tra realtà sensibile e mondo interiore.

Kira De Pellegrin. Dettaglio grigio

Una resa pittorica intensa e vibrante

Sono quadri marcati da resa pittorica vibrante ed espressiva, la cui matrice é modulata tra esasperato espressionismo ed una drammaticità ora più, ora meno intensa. Tanto i processi creativi quanto gli ingredienti, aprono lo sguardo a dipinti che ci fanno entrare in un mondo d’intense esperienze visive, tattili, cromatiche e formali.

Rapporto tormentato tra realtà fisica e metafisica

Si dispiegano così tessiture, rugosità e concrezioni materiche che alludono a segrete piegature della realtà come della psiche e rimandano ad irrisolte questioni esistenziali. Sono espressioni profonde di un rapporto tormentato tra realtà fisica e realtà interiore, orientate a porre l’accento sulla fatica dell’esistere e sulla ricerca del gran mistero della vita.

Dietro la superficie patinata significati reconditi e drammatici

Kira De Pellegrin. Oltre, acciaio ruggine, cm 60x60

I suoi quadri si offrono allo spettatore, in prima lettura, come lavori traboccanti di luce, di colore squillante; una nuance che suggerisce sensazione di leggerezza e di gioia. Tuttavia, un’analisi più penetrante e sottile, ci aiuta a capire come dietro questo superficiale strato di piacevolezza si disvelano significati più reconditi, più drammatici, carichi di tensione e altamente emotivi.

Rendere visibile l’invisibile e tentar di portare nel quadro l’Infinito

Da tutto ciò si fa evidente una personalità complessa, ricca di un mondo interiore urgente, che tenta di portare nei suoi quadri lo spazio dell’infinito e del divenire. Impresa ardua ed affascinante, poiché – come diceva E. Allan Poe, la parola Infinito - come la parola Dio, Spirito e qualche altra - non è l’espressione di un’idea, ma semplicemente espressione di uno sforzo verso quell’idea.

Scheda tecnica

  • Kira De Pellegrin. Oltre – A piedi nudi sulla sabbia
    dal 14 aprile al 10 maggio 2012
    Inaugurazione: venerdì 13 aprile, ore 18.30. Sarà presente l’artista
  • Curatori:
    Alessandra Santin, Giovanni Cozzarizza
  • Museo Ex Convento Di S. Francesco
    Pordenone, piazza Motta 4
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13 e 16-20; dom e festivi, ore 10-13 e 16-19; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    In galleria
  • Info:
    Tel. 0434 21127
    www.kiradepellegrin.com

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