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Kiefer, Anselm

a cura di Redazione, il 16/01/2005

Anselm Kiefer nasce l’8 marzo 1945 a Donaueschingen, nel Baden-Wüttemberg in Germania. Nel 1965 intraprende studi di legge presso la Albert Ludwig Universität di Friburgo, che interrompe nel 1966 per dedicarsi alla pittura. Frequenta la Staatliche Hochschule der Bildenden Künste (Accademia Statale di Belle Arti) come allievo di Peter Dreher, e nel 1969, la Kunstakademie (Accademia delle Arti) di Karlsruhe, accanto a Horst Antes. Nel 1969 ha la sua prima personale, presso la Galerie am Kaiserplatz di Karlsruhe. Tra il 1970 e il 1972, sarà allievo di Joseph Beuys alla Kunstakademie di Düsseldorf. Da quel momento la sua biografia diviene piuttosto scarna di informazioni, affidata quasi esclusivamente ad una lapidaria “Autobiographie”, presentata nel catalogo della mostra personale nel 1977 al Bonner Kunstverein, e ad una lunga lista di presenze a esposizioni, personali e collettive, in diversi musei e centri espositivi tra i più importanti del mondo.
Sarà infatti presente alla Documenta di Kassel del 1977 e del 1982. Nel 1980, il ciclo “Verbrennen, verholzen, versenken, versanden” sarà esposto al padiglione tedesco della Biennale di Venezia, suscitando notevoli controversie.
Nel 1984 la mostra personale alla Staatliche Kunsthalle di Düsseldorf riscuoterà un enorme successo e sarà “esportata” inizialmente al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, poi all’Israël Museum di Gerusalemme.
La mostra itinerante negli Stati Uniti, tra il 1984 e il 1987, lo consacra artista di fama internazionale.
Dal 1993, risiede a Barjac, in Francia, e ha trasformato il suo studio di 35 ettari in un opera d’arte globale.
Tra il 2003 e il 2004, oltre a partecipare a esposizioni di rilievo, sia collettive che personali - come “Recaptured Nature”(collettiva 2003) alla galleria newyorchese Marian Goodman Gallery, “Am Anfang” (personale 2003) presso la Galleria Taddeus Ropac di Salisburgo, e più di recente in Italia la grande mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli a cura di Edoardo Cicelyn e Mario Codognato e gli spettacolari “Sieben Himmelspaläste”, a cura di Lia Rumma, allestiti all’hangar La Bicocca della Fondazione Pirelli a Milano – ha realizzato la scenografia e i costumi dell’”Oedipus auf Kolonos” di Klaus Michael Grűber al Burgtheater di Vienna e dell’”Elektra” al teatro San Carlo di Napoli.

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