Eventi » ALESSANDRO ROMA. Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino

Alessandro Roma, Accorsi di essere in uno strano luogo, 2011, Oil, spray, graphite and collage on board / Olio, spray, grafite e collage su tavola, cm. 210x180

ALESSANDRO ROMA. Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino

Alla Brand New Gallery il primo artista italiano al quale la galleria milanese dedica il suo intero spazio espositivo

a cura di Redazione, il 26/04/2012

Fino al prossimo 24 maggio 2012, Brand New Gallery presenta a Milano Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino, mostra personale di Alessandro Roma, il primo artista italiano invitato dalla a esporre le proprie opere in tutto lo spazio espositivo della galleria.
Il giardino è un luogo magico, di concezione antichissima, che porta con sé una metamorfosi perenne nella costruzione e nel significato, in cui l'uomo crea un punto d'incontro e di perfetta armonia con la natura. Ciò che resta inalterata nel tempo è la visione paradisiaca di questo luogo incantato e fertile, Eden cercato e ricreato dall'uomo sulla terra (basti pensare che gli antichi Persiani chiamavano il giardino paradesis). A differenza di un paesaggio che si apre a chi lo osserva, il giardino per essere scoperto deve essere attraversato, esplorato, scrutato a fondo, in quanto è celato nel suo recinto che ne determina e custodisce la forma.

Il tema del giardino considerato solo idealmente e non in modo documentaristico

Questo genere di approccio è la chiave per comprendere le opere di Alessandro Roma ospitate presso lo spazio milanese, che suggeriscono allo spettatore una catarsi e una predisposizione mentale attraverso cui calarsi nelle forme che si intersecano, in un collage di ricordi e nelle suggestioni che prendono vita sulla superficie scultorea e pittorica. Il tema del giardino è preso in considerazione solo idealmente e non in modo documentaristico, allo stesso modo in cui Paul Klee per lunghi anni ha affrontato nella sua pittura l'archetipo del giardino, pur senza mai descriverlo nella sua forma realistica, o come Monet, che addirittura giunse a realizzarne uno vero e proprio alle porte di Parigi che divenne il principale soggetto del suo studio.

Alessandro Roma, Senza titolo, 2011, Oil, spray, fabric, graphite and collage on board / Olio, spray, stoffa, grafite e collage su tavola, cm. 60x40

Alessandro Roma nel suo lavoro restituisce la duplice forma del paesaggio e del giardino, completezza e frammento, di uno spazio definito che custodisce al suo interno elementi di richiamo che non sono però di immediata assimilazione. La pittura vive in equilibrio tra figurazione ed astrazione, la scultura restituisce al contempo forme antropomorfe e la memoria di contenitori atavici di elementi naturali, mentre i collage si configurano come bozzetti che tracciano visioni surreali.

In mostra opere pittoriche, plastiche e collage

La mostra si compone di un nucleo di grandi quadri che, insieme alle sculture ed ai collage, costituiscono un percorso onirico negli spazi della galleria. Le opere pittoriche evocano luoghi ad un primo sguardo indefiniti, ma, se scrutate attentamente, permettono di scorgere alberi, sentieri e accenni di figure: attraverso il disegno, la pittura e il collage si prende la distanza da una rappresentazione centripeta e si dà libero spazio a diverse aperture mentali e prospettiche, ottenute attraverso la moltiplicazione dei punti di fuga, mentre l'impiego simultaneo di diverse tecniche artistiche consente di creare interessanti sollecitazioni visive. Le opere plastiche, realizzate in terracotta e dipinte con pigmenti naturali, richiamano gli elementi scultorei di antichi giardini, ruderi, monumenti e ninfei, e si sviluppano nella forma del vaso, non solo a livello suggestivo, ma svolgendone talvolta la stessa funzione: infatti le sculture vigilano sulle piante in esse contenute, arbusti identificati nell'antichità come panacee curative o ritenuti provvisti di poteri magici. Una serie di piccoli collage distinti e delimitati dalle cornici cromaticamente dissimili fanno da supporto alle sculture e fungono da studi e bozzetti preparatori, attraverso immagini surreali liriche e suggestive che rimandano all'opera attraverso il segno, la materia ed il colore della forma scultorea.

Un artista affermato a livello internazionale

Alessandro Roma, Bozzetto scultura (Menta), 2012, Collage on paper in artist frame/ Collage su carta in cornice d’artista, cm. 41.5x32

Alessandro Roma nasce nel 1977 a Milano, dove attualmente vive e lavora. Conclusi gli studi nel 2000 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, inizia un percorso espositivo che lo porta a vincere nel 2007 il IV International Painting Prize Diputación de Castellón al Museo de Bellas Artes de Castellon nell’omonima città spagnola e ad inaugurare tra il 2008 e il 2009 un soggiorno in Germania presso la residenza d’artista Künstlerhäuser a Worpswede. Il suo lavoro è stato esposto presso importanti gallerie e musei di fama internazionale. Nel 2009 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Praga, mentre nel 2011 il Mart di Trento ha ospitato la sua prima personale museale, Humus, curata da Giorgio Verzotti.

Il poeta e critico americano Barry Schwabsky autore del testo in catalogo

Barry Schwabsky, autore del testo in catalogo, è un poeta e critico americano che vive e lavora tra Londra e New York. Ha all’attivo numerose pubblicazioni fra cui The Widening Circle: Consequences of Modernism in Contemporary Art (Cambridge University Press), Vitamin P: New Perspectives in Painting e Vitamin P 2 (Phaidon); scrive abitualmente per Artforum e The Nation e i suoi saggi sono apparsi in molte altre pubblicazioni, tra cui Flash Art e Art in America. Il suo contributo come autore è riportato in decine di cataloghi di mostre d’arte moderna e contemporanea, con un'attenzione particolare per la pittura e i giovani artisti. Fra gli autori italiani da lui seguiti compare Pietro Roccasalva, di cui ha curato la monografia pubblicata nel 2008.

    Scheda Tecnica

  • ALESSANDRO ROMA. Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino
    fino al 24 maggio 2012
  • Brand New Gallery
    Milano, via Farini 32
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 11-13 e 14.30-19
  • Catalogo:
    Pubblicato da Brand New Gallery. Testo di Barry Schwabsky
  • Info:
    Tel. (+39) 02 89053083
    info@brandnew-gallery.com
    www.brandnew-gallery.com

    Ufficio stampa: Lucia Crespi
    via Francesco Brioschi 21, 20136 Milano
    Tel. (+39) 02 89415532 - 02 89401645

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader