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Fulvio di Piazza, Dusty, 2012, olio su tela, cm 150x190

COME UNA BESTIA FEROCE

A Canneto sull’Oglio (MN), una collettiva che ha come fulcro la riflessione sulla forza primigenia della pittura

a cura di David Bernacchioni, il 23/04/2012

Per la sua forza, la sua cruda e ideale brutalità, la pittura è per l’artista l’animale indomito e selvaggio da rispettare e temere. A questa metafora, e all’omonimo romanzo poliziesco di Edwin Bunker, si ispira il titolo della mostra collettiva Come una bestia feroce, ospitata dal 23 aprile al 14 luglio 2012 negli spazi espositivi di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio (Mantova).
La mostra nasce dal lavoro coordinato di quattro curatori – Andrea Bruciati, Daniele Capra, Federico Mazzucchelli, Alberto Zanchetta – ciascuno dei quali è stato invitato a selezionare quattro artisti di età ed esperienza differente, in maniera che l’esposizione si caratterizzasse anche per un confronto tra differenti generazioni di autori.

Un punto di vista anticonvenzionale sul lavoro di alcuni degli artisti più interessanti del nostro Paese

Fulcro concettuale della rassegna, che vedrà esposte fino al 14 luglio circa 80 opere per la maggior parte inedite, è una riflessione sulla forza primigenia della pittura, medium capace più di ogni altro di concentrare, nella pratica quotidiana dell’artista, impulsi espressivi primari e riflessioni di natura intellettuale, filosofica ed estetica.
Si è soliti identificare la pittura come uno dei medium che gli artisti utilizzano: semplicemente un’amica, uno strumento di lavoro, o più precisamente un campo espressivo in cui vigono delle convenzioni – come ad esempio la bidimensionalità – che si possono accettare o mettere in discussione. La forza generativa che il mezzo possiede, araba fenice che muore e risorge continuamente dalle proprie ceneri, ne sancisce la centralità e la stringente attualità.
Contemporaneamente però la pittura è per gli artisti una bestia feroce: l’amante insaziabile e possessiva che fa perdere la lucidità, che ammalia e soffoca e che fa rimuovere tutto il resto.

Francesco De Grandi, Il passaggio difficile, 2011, olio su tela, cm 150x190. Courtesy dell’artista e Aike-Dell’Arco Gallery Shangai-Palermo


L’ambivalenza della pittura può fornire una chiave d’analisi sul senso recondito e intimo della pittura, ma anche essere da stimolo a una riflessione sui pericoli del mestiere dell’artista, continuamente dilaniato tra urgenza espressiva, stimolo intellettuale, efficacia visiva e ricerca libera tout court. La cruda bestialità del medium diventa in questo modo un punto di vista interessante e anticonvenzionale da cui analizzare il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti del nostro Paese, messi a confronto in una mostra che ne sviscera le riflessioni e le infinite potenzialità estetiche.

Le quattro sezioni della mostra

Le 4 sezioni e i 16 artisti chiamati a dare concretezza a questa premessa sono:
I frutti impuri impazziscono con Lorenza Boisi, Francesco Clemente, Francesco De Grandi, Valerio Nicolai, a cura di Andrea Bruciati; La realtà è qui, con Matteo Fato, Giovanni Frangi, Giuseppe Gonella, Aleksander Velišček, a cura di Daniele Capra; Route tournante en sous-bois con Manfredi Beninati, Dacia Manto, Gioacchino Pontrelli, Caterina Silva, a cura di Federico Mazzonelli; Ars simia Naturae? con Matteo Bergamasco, Fulvio Di Piazza, Giovanni Manunta Pastorello, William Marc Zanghi, a cura di Alberto Zanchetta.
Ogni sezione si identifica con un titolo che, in modo sintetico, dà ritmo concettuale all’esposizione e fornisce una chiave di lettura esplicativa, ma intrigante, al visitatore.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue, in italiano e inglese, che contiene i testi critici dei curatori e una sezione per ciascun artista.

    Scheda Tecnica

  • Come una bestia feroce. Mostra collettiva
    Manfredi Beninati / Matteo Bergamasco / Lorenza Boisi / Francesco Clemente / Francesco De Grandi / Fulvio Di Piazza / Matteo Fato / Giovanni Frangi / Giuseppe Gonella / Dacia Manto / Valerio Nicolai / Giovanni Manunta Pastorello / Gioacchino Pontrelli / Caterina Silva / Aleksander Velišček / William Marc Zanghi

    dal 23 aprile al 14 luglio 2012
  • Curatori:
    Andrea Bruciati, Daniele Capra, Federico Mazzonelli, Alberto Zanchetta
  • BonelliLAB
    Canneto sull’Oglio (Mn), Via Cavour 29
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 9.30-12.30 e 14.30-19; sab, ore 15-18.30
  • Catalogo:
    italiano / inglese, con testi critici di Andrea Bruciati, Daniele Capra, Federico Mazzonelli, Alberto Zanchetta
  • Info:
    BonelliLAB
    Tel. (+39) 0376 723161
    lab@bonelliarte.com

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