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Ippoliti, Floriano

a cura di Redazione, il 03/09/2006

Nasce ad Ancona il 19 ottobre 1954. Negli anni ’70 studia Architettura presso l’Università di Roma ed apprende dal padre i primi rudimenti pittorici. Collabora in seguito con diversi restauratori per approfondire le proprie conoscenze pittoriche, fino ad arrivare a quella tecnica oggi definita Pittura colta o Anacronismo. Nei primi anni ’70 aderisce alle avanguardie e si ispira particolarmente alle correnti artistiche dei primi del ’900, come il Dadaismo e il Surrealismo, poi abbandonate per ritornare al mestiere di pittore nei primi anni ’80. In seguito aderisce all’Anacronismo e di lì a poco all’Ipermanierismo, teorizzato dal critico Italo Tomassoni. Le sue prime mostre hanno inizio negli anni ’80: di particolare rilievo quella presso lo Studio Mascarella di Bologna, presentata da Giovanni Maria Farroni e quella nello Studio Miele di Nola, coordinata da Marcello Venturoli. Nell’89 viene selezionato dalla Galleria Schubert di Milano, per una personale arricchita dai testi di Franco Simongini e Vincenzo Pirani. Nel frattempo (siamo nel 1984) espone alla Pinacoteca comunale di Macerata e partecipa a numerose collettive, tra le quali nell’86 a Sirolo con Bruno D’arcevia nel teatro Cortesi, a Sassoferrato (Premio Salvi) ed al Premio Isola di Lampedusa, con la presentazione del critico Marcello Venturoli.
Nell’87 è presente a "Delle Marche", mostra ideata da Armando Ginesi. Nell’89 vince - più giovane pittore di sempre - il Premio Marche e partecipa ad esposizioni come "Chi Cercate?" a Senigallia, al Premio Avezzano, ed infine viene selezionato per una prestigiosa mostra di pittori italiani ipermanieristi presso la Galleria Miranda di Los Angeles. Sempre nel 1989 l’incontro con il grande Federico Zeri, con cui scaturisce un’intensa corrispondenza: oltre 40 lettere nelle quali il critico apprezza il lavoro di Ippoliti, ammirandone particolarmente la cura dei dettagli. Nel 1990 la mostra personale alla Galleria Il Bilico, curata da Italo Tomassoni; nel ’91 e nel ’94 espone alla Galleria Gioacchini di Ancona ; nel ’91, ’95, ’96, ’98 alla Galleria Schubert di Milano. Nel 1992 il critico Claudio Strinati presenta le opere di Ippoliti presso la Galleria Dosso Dossi di Ferrara; in seguito espone nella Pinacoteca di Sassoferrato, nel Palazzo Ducale di Urbino (con presentazione di Pietro Zampetti). Nel ’96 e nel ’98 Milena Milani lo ospita presso lo Spazio Cultura di Cortina; sempre nel ’98 la Repubblica di San Marino gli rende omaggio dedicandogli una personale nelle sale del Museo di Stato. Il 1998 è l’anno della consacrazione: la sua città, Ancona, gli rende omaggio con una mostra antologica nei suggestivi spazi della Mole Vanvitelliana. Nel 1999 espone presso la Fondazione Mastroianni di Arpino, con presentazione di Floriano De Santi.
Sono inoltre da ricordare le partecipazioni alle collettive del Premio Marche (1990, 1994), al Premio Salvi (vinto nell’88) nel ’91,’92,’93,’94. Nel ’93 è presente alla XX edizione del Premio Sulmona; nel ’96 è protagonista di "Postulati senza dimostrazione", presentato da Giuseppe Gatt e La Pittura Colta in Italia presso l’Abbazia Rodengo Saiano, presentato da Floriano De Santi; ed ancora nel ’97 XIV Triennale d’Arte Sacra Celano, l’Arte Iconica Sassoferrato ed infine "Misure Uniche" per la collezione Fiocchi a Mantova e Milano nel ’98. Nel 2000 sono previste esposizioni in USA (New York, Soho) ed a Cortina, presso la Galleria Contini.
In questi ultimi anni Ippoliti si è confrontato con i critici Vittorio Sgarbi e Maurizio Calvesi, con tanti poeti, scrittori e giornalisti. Da non dimenticare, infine, gli incontri con Elverio Maurizi, Stefano Troiani, Mariano Apa, Alessandro Masi, Cecilia Prete, Antonio Lucarini, Alfredo Trifogli e tanti altri ancora.
 
Sito web di Floriano Ippoliti 

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