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Blocco da stampa in legno e ottone con disegno floreale

Il Passato Rieditato 1785-2012

Edizioni contemporanee degli antichi blocchi da stampa della Zucchi Collection of Antique Handblocks

a cura di Redazione, il 13/04/2012

Archivio, laboratorio, galleria d’arte temporanea: il museo Zucchi, rispettoso custode dei 56.000 antichi blocchi per la stampa a mano su tessuto, ne svela di nuovo l’antico e affascinante sapere in una riedizione artistica di eclettica e sorprendente contemporaneità. Dal 17 al 22 aprile, in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, Niccolò Zucchi Frua, curatore e manager del museo, con Bianca Maria Rizzi e Matthias Ritter, presentano uno spaccato, selezionato e rappresentativo, della prestigiosa collezione, rivista e reinterpretata da artisti e designer contemporanei: Cornelia Badelita, Roberto Bellitti, Paolo Boriani, Andrea Chisesi, Valerio Cometti, Marco Cornini, Leo Ferdinando Demetz, Franco Duranti, Jernej Forbici, Matthias Langer, Nicolai Lilin, Katharina Litz, Andrea Mariconti, Valentino Menghi, Daniele Pignatelli e con loro sarà presente il maestro Ercole Pignatelli.

La collezione Zucchi

La collezione Zucchi è la più ricca e raffinata raccolta di blocchi in legno e metallo per la stampa a mano su tessuto. I 56.000 blocchi, che danno origine a 12.000 disegni, comprendendo anche stampi di rame per la stampa "batik", rendono oggi la Zucchi Collection of Antique Handblocks la più grande raccolta al mondo di blocchi per stampa a mano su tessuto, coprendo un arco temporale di tre secoli, dal 1785 al 1935, raccontando le mode più varie e ricercate che attraversarono l’Europa in uno dei periodi più vitali e fecondi della sua cultura, fino alle prime avanguardie stilistiche rappresentate dall’Art Nouveau e dall’Art Déco.

Un viaggio nella memoria

Un viaggio nella memoria, nelle emozioni e nei sentimenti quello che gli artigiani prima e gli artisti e i designer oggi hanno intrapreso, per incontrare l’inesauribile energia del nostro passato, sentirla vitale, vibrante nel loro presente ed incarnarla in visioni, suoni, simboli, sapori da consegnare al futuro: la Zucchi Collection of Antiques Handblocks celebra l’ispirante maestria e poesia dell'ingegno e del cuore umano in una mostra spettacolare, unica ed irripetibile, come le opere dei suoi artefici.

The Zucchi Collection: una parte della collezione dei 56.000 blocchi

Un lab artistico in divenire

La Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter - nei capannoni industriali dell’area NIL 28 di Milano, distretto decentrato, colto e promettente - si trasforma così in un lab artistico in divenire: spazio underground e punto d’incontro e di scambio in cui trovare esponenti italiani e internazionali, un filtro empatico tra Zucchi Collection of Antiques Handblocks e gli artisti e i designer interpreti dell’evento.

Le opere e gli oggetti, pezzi unici o realizzati in serie limitata, potranno essere acquistati dal pubblico. Durante la mostra, articolata negli spazi della ex-area industriale, sarà disponibile, ogni pomeriggio, il maestro stampatore per offrire al pubblico l’esperienza del laboratorio di stampa con gli antichi blocchi. Parteciperà all’evento Emanuele Beluffi, che introdurrà gli artisti e le loro performance dal vivo e che, insieme a Fabio Botto, filosofo e ricercatore all’università Bicocca, animerà all’ apertura della mostra – il 17 aprile dalle 19 alle 21 - presso lo Spazio Tertulliano, una straordinaria sessione dedicata all’artista-artigiano o alchemicamente all’artefice. Seguiranno i cocktail con gli artisti: mercoledì dalle 20 alle 21 Andrea Chisesi dipinge accompagnato dalla chitarra di Oliviero Cerrini, giovedì dalle 19 lo scultore Leo Ferdinando Demetz tra note settecentesche, venerdì Valentino Menghi ritrarrà gli ospiti durante il vernissage. Fotografi di back e on stage Silvia Pampallona e Andrea Salpetre.

Premio Guggenheim per la cultura d’impresa

Zucchi Collection of Antique Handblocks fa parte dell’Associazione italiana MUSEIMPRESA e di Milano Città del Progetto, è vincitrice del premio Guggenheim per la cultura d’impresa. Il museo è di proprietà del Gruppo Zucchi, azienda industriale storica milanese e da sempre leader nel tessile casa italiano ed europeo.

Scheda tecnica

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