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Giorgio Celiberti

GIORGIO CELIBERTI

'Affreschi rilevati': l'omaggio di Casa Dei Carraresi al celebre artista friulano

di Giovanni Cozzarizza, il 24/02/2012

Le magnifiche sale di “Casa Dei Carraresi” a Treviso ospitano fino al 12 aprile 2012 una bella mostra antologica di un “grande” dell’arte italiana: Giorgio Celiberti (Udine 1929), un maestro che ha esposto alle Biennali e Quadriennali sin dal ’48 (a soli 19 anni!).
La rassegna, curata da Maurizio Pradella, allinea circa cinquanta opere che tratteggiano in maniera esaurientemente il percorso artistico dell’artista friulano.

Un artista eclettico che a oltre 80 anni è vitale come un esordiente

Celiberti è un artista che ha sperimentato tutte le forme espressive e ogni materiale. Ha 83 anni (anche se non gli piace ricordarlo), ma nei suoi occhi c’è una luce propria della giovinezza. Se è vero ciò che ha detto qualcuno, e cioè che una persona non è vecchia fino a quando i progetti hanno il sopravvento sui rimpianti, ebbene, Celiberti è giovanissimo: programmi, nuove idee, cipiglio e portamento esprimono vitalità, risolutezza, energia e determinazione, mitigate da un’innocenza disarmante.

A Venezia con Vedova, i contatti con i Basaldella e i viaggi all’estero

Dopo il liceo artistico a Udine, una prima formazione avviene a Venezia nello studio di Emilio Vedova, dove frequenta Tancredi con il quale condivide anche lo studio. Celiberti è protagonista - assieme ai fratelli Basaldella (Afro, Dino e Mirko) - del rinnovamento in senso novecentista dell’arte friulana.
Agli inizi degli anni Cinquanta si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori rappresentanti della cultura figurativa d’oltralpe.
Inizia così una serie di viaggi che rimarranno fondamentali per la sua formazione.

La borsa di studio a Londra

Nel 1956 vince la borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione che gli consente di soggiornare a Bruxelles, dove ha modo di completare le proprie ricerche sull’arte d’avanguardia. Nel ’57, 58 è a Londra, gli anni in cui dominava l’espressionismo di Bacon e Sutherland.

Viaggiatore curioso

Viaggiatore curioso, instancabile, è assillato da una febbre di novità e di conoscenza che lo porta a soggiornare negli Stati Uniti, in Messico, a Cuba, in Venezuela. Da queste esperienze ha tratto un repertorio di segni, di tecniche, atmosfere, climi che ha rielaborato negli anni successivi.

Giorgio Celiberti (seduto) con Giovanni Cozzarizza

Negli anni sessanta il ritorno nella sua Udine

Al rientro in Italia si trasferisce per un lungo e fruttuoso periodo a Roma, dove frequenta gli artisti di punta del panorama italiano.
Verso la metà degli anni Sessanta, torna a Udine ove avvia un lavoro di riflessione su se stesso - che dura tuttora - ricco di esiti creativi caratterizzati sempre da una insaziabile ansia di sperimentazione.

La sconvolgente esperienza del lager di Terezin

Nel 1965 accade un fatto destinato a modificare radicalmente e per sempre la sua arte: il maestro visita il campo di sterminio di Terezin, vicino Praga, dove migliaia di bambini ebrei, prima di essere trucidati dai nazisti, hanno lasciato sui muri delle celle testimonianze della loro tragedia con graffiti, disegni, brevi frasi di diario e un libretto di poesie: testimonianze strazianti della loro tragedia.
Nel 1975 i Muri Antropomorfi scaturiscono dalla riflessione sui reperti della necropoli di Porto, della Roma paleocristiana, di Aquileia romana e di Cividale longobarda.

Le sculture nei luoghi prestigiosi in Italia e nel mondo

Grandi lavori e sculture di Celiberti vengono ambientate nei bastioni delle mura di Treviso. Lignano Sabbiadoro ospita - diffuse nelle piazze, parchi ed altri luoghi di pubblica aggregazione -, una grandissima esposizione che dura quasi un anno. Altre sculture monumentali sono inserite in vari contesti europeo ed il maestro tiene una personale nella galleria Angel Orentsanz Foundation di New York, poi ancora - tra gli altri - al Museo di Saint Paul de Vence, al Museo di Zagabria, al Museo Ebraico di Venezia, poi ancora a Roma, all’Abbazia di Rosazzo e a Monaco di Baviera.

Un grande programma di mostre nuovamente a Udine in autunno

In programma quest’anno altre due importanti mostre a Udine – dove l’artista vive e lavora la prima nella chiesa di S. Antonio, e infine nel castello della città natale, nell’autunno di quest’anno.

Scheda tecnica

  • Giorgio Celiberti. Affreschi rilevati
    dal 25 febbraio al 12 aprile 2012
    Inaugurazione: sabato 25 febbraio, ore 17
  • Curatore:
    Maurizio Pradella
  • Casa Dei Carraresi
    Treviso, via Palestro 33
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-19; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Edizioni interne – in mostra
  • Info:
    Tel. (+39) 0422 513150

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