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'Anastatica sensibile', l'opera vincitrice di Daniela Di Maro

Un'Opera per il Castello

Daniela Di Maro vincitrice del concorso dedicato a giovani artisti

a cura di Redazione, il 19/12/2011

Si è conclusa la fase di valutazione dei 112 progetti dei giovani artisti ammessi alla prima edizione del concorso “un’Opera per il Castello.Questo lo saprei fare anch’io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico”. La giuria del concorso ha selezionato come vincitore Daniela Di Maro con l’opera ‘Anastatica sensibile’.

Come previsto dal bando, il vincitore è stato selezionato insieme a 10 finalisti: Alessio Ballerini\Pietro Riparbelli, Castle Sound – Giulia Beretta\Francesca Borrelli\Silvia Lacatena , Altalene - Fabrizio Cotognini, Migrazione\Immigrazione - Giulio Delvè, Cambiamento di paradigma - Francesco Fossati, Follow me, without exception Menzione speciale - Michele Giangrande, Arca, 2011 - Domenico Antonio Mancini, 30 22 8070 - Mariagrazia Pontorno, I guardiani del castello - Antonella Raio, The Bridge - Cristiano Tassinari, "26 letters".
I progetti del vincitore e dei finalisti sono pubblicati sul sito del concorso
www.polonapoli-projects.beniculturali.it

Una mostra per la prossima primavera

L’opera vincitrice sarà realizzata e presentata in una mostra nella prossima primavera, l’esposizione darà visibilità anche ai dieci finalisti e segnalerà tutti i partecipanti.

La giuria del concorso

Angela Tecce, Direttore Castel Sant’Elmo, Responsabile del procedimento con funzione di Presidente - Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio V della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Katia Fiorentino, Funzionario Soprintendenza per il PSAE e per il Polo Museale della città di Napoli a Castel Sant’Elmo - Giovanna Cassese, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli - Stefania Zuliani, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Università degli Studi di Salerno - Cataldo Colella, Esperto arte pubblica - Luigi Ratclif, Segretario Associazione Giovani Artisti Italiani - Daniela Lancioni, Curatore Senior Palazzo delle Esposizioni di Roma - Olga Scotto di Vettimo, Critico d’arte - Guglielmo Grilli, Gallerista.

Il logo del concorso (fonte immagine sito web Ministero per i Beni e le Attività Culturali

L’edizione 2012

Nella prossima edizione 2012 del Concorso “un’Opera per il Castello” verrà confermato l’obiettivo di trasformare, sempre più, la struttura museale del Castello in un luogo privilegiato in cui le giovani generazioni di artisti possano trovare un legittimo riconoscimento di pubblico e di critica attraverso buone pratiche di innovazione e coinvolgimenti di strati sempre più vasti della popolazione.

La prima edizione

La prima edizione del concorso un’Opera per il Castello, dedicato ai giovani artisti per il Castel Sant’Elmo di Napoli è stata presentata lo scorso giugno: Questo lo saprei fare anch'io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico è stato il tema di quest’anno.

Un progetto della Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della Città di Napoli, reso possibile grazie alla collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee-Servizio V, nell’ambito del Piano Arte Contemporanea; dal supporto dell’ AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani di cui Castel Sant’Elmo è uno dei musei associati, ed il contributo di Peugeot Automobili Italia; con il supporto tecnico- organizzativo di Civita Servizi.

Castel Sant’Elmo di Napoli

Perché Daniela Di Maro

La giuria ha premiato il progetto di Daniela Di Maro, Anastatica sensibile, apprezzandone, in particolare, il contenuto poetico e visivo, in sintonia con il tema indicato nel bando che intendeva innanzitutto “suggerire alle giovani generazioni di artisti una riflessione sui molteplici aspetti del linguaggio artistico contemporaneo e del rapporto con il pubblico”. Il progetto, inedito e commisurato alla specificità del luogo (come da bando), ha suscitato interesse nella giuria che ne ha apprezzato le qualità estetiche e la capacità di declinarle mediante un rapporto di interazione tra organico e inorganico, tra natura e tecnologia, riuscendo “a coinvolgere e suggestionare emotivamente e intellettualmente” il pubblico.

In particolare il progetto propone un significativo slittamento di senso del ruolo del pubblico, che da fruitore generico diventa consapevole e avvertito artefice della sopravvivenza dell’opera stessa. La responsabilizzazione del pubblico consiste nel legame imprescindibile che viene istituito tra questi e l’opera, perché solo attraverso le sue azioni, che dovranno essere misurate ma necessarie, sarà garantita non solo la riconoscibilità del lavoro, nella duplice accezione artistica ed estetica e , quindi, il suo funzionamento come manufatto, ma anche la sua trasmissione, cura e conservazione nel tempo, affinché l’opera non deperisca. In tal modo il progetto premiato istituisce “un legame tra pratica artistica e fenomenologia del quotidiano”, offerto come spunto di riflessione teorica dal bando.

La menzione speciale

Una menzione speciale della Giuria ha ricevuto il progetto di Francesco Fossati, Follow me, without exception per la sua qualità estetica e per la particolare attenzione dedicata al coinvolgimento delle differenti abilità del pubblico dell’arte contemporanea e del museo in genere.

Info

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