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Edmondo Dobrzanski, 1936

Dobrzanski, Edmondo

a cura di Redazione, il 05/04/2007

Edmondo Dobrzanski (Zug 1914 - Gentilino 1997) è, insieme a Wiemken, Varlin, Giacometti, tra le grandi personalità della pittura svizzera ed europea nel Novecento.

Da una famiglia di fotografi, un maestro della pittura del '900

Erede di una dinastia di fotografi, rompe la tradizione di famiglia e passa alla pittura. Si forma nella Milano di Corrente e poi a Zurigo. Qui vive dal ’42 al ’50, qui incontra gli artisti e le correnti artistiche della rivolta e della consapevolezza in fuga dalla guerra e dal terrore nazifascista.

Dal 1950 è in Ticino, terra mediana tra nord espressionista e la declinazione lombarda dell’informale internazionale. In questa area si snoda il suo percorso artistico. Le sue tele sono attraversate dai temi e dagli incubi della guerra, della apocalisse atomica, della mutazione planetaria.

Le grandi mostre in tutta Europa e l'interesse dei più grandi storici dell'arte

La sua pittura, spesso monumentale, è pittura di storia e straordinaria pittura di materia e di natura. E’ attivo sino agli ultimi mesi della sua vita. Sue grandi mostre personali a Winterthur, Milano, Parma, Locarno, Grenchen, Ravenna, San Gallo, Trieste, Bellinzona, Arezzo, Firenze, Locarno, Gentilino.

Sulla sua opera hanno scritto i maggiori storici dell’arte della generazione – da Virgilio Gilardoni ad Andri Peer, da Francesco Arcangeli a Mario De Micheli e Giovanni Testori.

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