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Renzo Codognotto. Bagnanti

Renzo Codognotto. Venezia, I dorati chiarori

Trenta capolavori in una mostra omaggio per gli oltre cinquant’anni di pittura del maestro friulano per festeggiare il decennale della galleria La Piazzetta di Udine

di Giovanni Cozzarizza, il 30/11/2011

La Galleria La Piazzetta di Udine, allestisce una mostra in omaggio al maestro friulano Renzo Codognotto, con 30 capolavori aventi per soggetto la Venezia segreta delle calli, dei campielli innevati. Va subito detto che mai “omaggio” fu più appropriato, dato che lo scarto è ancora enorme tra il “valore” di quest’artista solitario ed il riscontro finora ottenuto delle sue opere sia presso le istituzioni sia sul piano mercantile.

Un artista forse consacrato più in altre parti d’Italia come Milano, Venezia, Cortina, Bologna, o come Parigi, Vienna, Lubiana, Zagabria

“Nemo propheta in patria”, dice l’adagio latino, e l’espressione ben s’attaglia – purtroppo - a molti artisti Friulani che, spesso, per il sol fatto di essere ai margini del territorio (ma non marginali), non hanno goduto di quella “visibilità mediatica” di chi ha operato nelle metropoli, i dove spesso si determinano gli accadimenti nell’ambito dell’arte contemporanea. E’ così che, talvolta, i collezionisti friulani si accorgono di avere dei grandissimi talenti in casa, solo quando ritorna loro l’eco di qualche importante mostra a Milano, Venezia o Parigi, oppure quando un vistoso risultato d’asta di un loro artista né marca definitivamente l’”affermazione commerciale”, come è accaduto per Codognotto.

Renzo Codognotto. Marina

La scuola formazione presso la scuola mosaicisti di Spilimbergo, istituto erede di un’antica grande tradizione

Codognotto nasce a S. Michele Al Tagliamento nel 1938, e si diploma giovanissimo al scuola Mosaicisti di Spilimbergo; quindi l’esperienza di Venezia, Parigi e la scoperta dei grandi del ‘900.
Negli anni della sua formazione resta folgorato dal lavoro di Carrà, De Pisis, Campigli e, soprattutto, di Morandi. Annota molto opportunamente Licio Damiani – un grande critico che ha seguito sin dagli esordi il maestro friulano –, che “La lezione Morandiana viene però sviluppata in chiave chiarista”. Anche se il suo fare chiaro è caratterizzato più dal recupero di scene povere, incantate, risolte con pallori intrisi di luce.

Dopo tante sperimentazioni e performances, il mondo dell’arte il ritorno alla pittura-pittura

C’è un generale ritorno di gradimento, da parte del pubblico, per la pittura di “figurazione”. Quella classica e tonale di Codognotto risulta molto apprezzata perché consente una lettura del quadro facile ma non descrittiva, immediata ma non banale, piacevole ma non scontata, serena ma non sdolcinata. Egli imposta più direttamente il problema del reale in un’unificante dimensione tonale, per dar luogo ad una pittura di paesaggio via via più interiorizzata e basata sull’indagine del colore e del tono medio del colore stesso. “Preparo mucchietti di colore diversi e li mescolo con il bianco, che entra così in tutti gli impasti” - rivela l’artista -, ed, infatti, i suoi lavori sembrano realizzati letteralmente con vapori cromatici tonali, in un’atmosfera di enigma e sospensione di sapore metafisico.

Renzo Codognotto. Spiaggia

Un successo costruito con pazienza, coerenza e… fatica

Goethe asseriva che l’arte è fatta per il novanta-percento di traspirazione e per il dieci-percento di ispirazione. Sì, perché la pittura è anche fatica e metodica sapiente, affinata di giorno in giorno…con la fatica del “fare”.
Il successo di Codognotto è il risultato di una paziente, costante ed approfondita ricerca, condotta in oltre quarant’anni di lavoro, impegno teso a perfezionare la sua tecnica pittorica e la sua poetica, senza mai concedersi a facili compromessi con le tendenze del momento.

Nella migliore tradizione della classicità della pittura

Le tele di quest’artista dialogano con l’osservatore: i toni velati e le atmosfere rarefatte, sospese tra realtà e immaginario, evocano situazione reali e sognanti di luoghi della memoria perduti e distanti.
Il catalogo ben mette in evidenza la coerenza dell’artista, che pur sempre attento ad ogni fenomeno del suo tempo, e dello svolgersi dell’arte contemporanea, non ha mai voluto indulgere ad alcuna moda ed ha sviluppato il perfezionamento della sua tecnica e della sua poetica, rimanendo fedele alla propria formazione del tonalismo veneto e al proprio modo di fare pittura.

Scheda tecnica

  • Renzo Codognotto. Venezia, I dorati chiarori
    dal 4 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012
  • Galleria La Piazzetta
    Udine, piazzetta del Pozzo 13
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 13-19.30; lun-dom chiuso o su appuntamento
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    in galleria, La Piazzetta Edizioni
  • Info:
    Tel. (+39 0432 204809
    www.galleriadarte-lapiazzetta.it

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