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Anton Zoran Music

Anton Zoran Music

Da Torbandena, a Trieste, un omaggio al grande artista dalmata

di Giovanni Cozzarizza, il 07/12/2011

Riprende la stagione delle grandi rassegne da Torbandena; fino al 30 dicembre un’importante mostra dedicata all’artista dalmata Zoran Music. Allineate nelle belle sale, oltre 40 lavori che ben raccontano il “viaggio” nell’arte moderna di questo grande artista.

Un mostra completa che abbraccia l’intero percorso artistico del maestro

Il percorso della mostra indaga soprattutto gli ultimi trent’anni della storia di Music, quando la sua figurazione scarnificata si fa estrema. L’opera di Music evolve nel suo segno scabro, essenziale, in un itinerario di spoliazione verso il raggiungimento dell’essenza. Una rassegna meditativa dunque - lo testimoniano in primis i cadaveri di Dachau del ciclo Non siamo gli ultimi, e ricca di fascino grazie alle atmosfere create da Music con le sue vibrazioni luminose, i contorni che si dissolvono o le fitte trame segniche che graffiano le superfici.

Artista internazionale

Music nasce a Gorizia nel 1909 (M. Venezia 2005), quella città allora fa parte della monarchia austro-ungarica. Il padre di Music dirige la scuola di Bukovitza, un villaggio a pochi chilometri da Gorizia. La madre è maestra.
Ambedue i genitori provengono da San Martino nel Collio Goriziano. artista d’origini dalmate che conquista presto una dimensione internazionale, si forma a Zagabria e a Madrid. Primi viaggi a Vienna e Praga, negli anni ’20-’30, dove conosce, nella prima, le opere di Klimt e Schiele e, nella seconda, quelle degli impressionisti francesi.

I travagli della guerra

Nel ’44 è arrestato dalla Gestapo a Venezia, e viene internato per sette mesi a Dachau, esperienza che lo segnerà per sempre e i cui echi torneranno ciclicamente nel suo animo e nella pittura. L'esperienza del campo di sterminio, infatti, ha potuto esprimerla nei disegni eseguiti in condizioni disperate in quei lunghi mesi. L'orrore era tale che il suo solo pensiero era di poter lasciare una traccia di tale inimmaginabile avvenimento. Attraverso questa testimonianza è riuscito a sopravvivere. I disegni sono stati eseguiti con rischio estremo, in condizioni difficilmente comprensibili: inchiostro nascosto e allungato con acqua per farlo durare, foglietti piegati nascosti sotto la camicia; carta e penne sottratte ai laboratori ove lavorava con gli altri prigionieri. Ridotto quasi come i cadaveri che invadevano oramai ogni spazio ha potuto trovare la forza di continuare a vivere. Di duecento disegni eseguiti è riuscito a salvarne trentacinque.

Anton Zoran Music (ex cat. Farsetti)

Gli anni di Parigi

Negli anni ’50 si trasferisce a Parigi. Agli esordi è influenzato dalla tradizione orientale. Propone ritratti di gente della sua terra e paesaggi carsici trattati con una materia povera riscattata dall’eleganza dello stile e del colore. Verso la fine degli anni ’50 la forma si semplifica in macchie e linee di ordine tachiste, ma dopo alcuni anni riprende a dipingere paesaggi appenninici avvolti in una luce asciutta e arsa.

Da Parigi a Venezia

A contatto con l’ambiente parigino passa da una pittura figurativa a una astratto- concreta, con modulazioni spaziali di tipo informale.
Considerato tra le presenze fondamentali del Novecento, trova in Venezia la sua città d’adozione. Luogo di fusione tra oriente e occidente, la città lagunare è fonte d’ispirazione e punto di riferimento costante per l’artista.

Scheda Tecnica

  • Zoran Music. Opere scelte
    fino al 30 dicembre 2011
  • Galleria Torbandena
    Trieste, Via Torbandena 1
  • Orario di apertura:
    mar-venerdì, ore 16-20; sab, ore 10.30-13 e 16-20: lun-dom chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Torbandena
  • Info:
    Galleria Torbandena
    Tel. (+39) 040 630201 e Fax (+39) 040 361117
    info@torbandena.com
    www.galleriapack.com

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