Mostre » CROCE TARAVELLA. Milano e Altrove

Croce Taravella, Milano 3, 2009, tecnica mista su acciaio, cm140x190

CROCE TARAVELLA. Milano e Altrove

La città meneghina al centro della personale dell’artista siciliano

a cura di David Bernacchioni, il 21/10/2011

Dal 26 ottobre al 17 novembre 2011 il nuovo Spazio 7 a Milano ospita la mostra “Milano e Altrove”, con opere – una trentina di lavori di grandi e piccole dimensioni, realizzati su tela, acciaio e alluminio – dell’artista Croce Taravella tutte dedicate alla città di Milano e alla visione della metropoli come luogo antropologico.

Tra Milano, New York e Hong Kong

Il nucleo di opere nasce da una serie di fotografie scattate in alcuni tra i maggiori centri urbani del mondo con un focus particolare sulla città di Milano, e alcune incursioni in quelle di New York e Hong Kong. “All’inizio – spiega l’artista – il lavoro è di natura reportagistica: scatto degli scorci interessanti delle città che ho l’opportunità di visitare grazie alle mie mostre che porto in tutto il mondo. Poi, comincia il lavoro in studio”.

Azione e dinamismo talvolta al limite della violenza

Alla rappresentazione nitida della città, realizzata grazie all’immagine fotografica, Taravella sovrappone interventi gestuali, informali, astratti: a una prima fase di contemplazione se ne aggiunge dunque una seconda caratterizzata dall’azione, dal dinamismo, talvolta al limite della violenza.
In quest’ottica acquistano un senso anche i diversi supporti utilizzati oltre alla tela: sull’alluminio e sull’acciaio, infatti, il lavoro è incentrato sull’incisione e i graffi scavati nel metallo stanno proprio a significare le ferite e gli attriti che inevitabilmente si aprono nei grandi centri del mondo, con tutte le loro contraddizioni.

Croce Taravella, Milano 5, 2009, tecnica mista su acciaio, cm140x190

Un sentimento di attrazione-avversione

È un sentimento di attrazione-avversione quello che lega Taravella alla città: lui, siciliano di Palermo, abituato a orizzonti e ritmi diversi, trova nella metropoli un universo che ha tutto quello che gli serve e che lo affascina, il perpetuo movimento e dinamismo, l’eterna propensione al cambiamento, ogni cosa e il suo contrario. Le opere di Taravella sono un invito al viaggio, nella sua accezione di continua scoperta e di apertura verso l’ “altrove”, fisico e non solo.

Da un punto di vista formale, la tela è per l’artista un perimetro vuoto, uno spazio finito che gli dà la possibilità di esercitare infinitamente la propria libertà di espressione e in cui osare unendo elementi opposti, come il figurativo e l’informale: “come nella musica contemporanea – afferma Croce Taravella – che accosta note dissonanti dando vita ad un’armonia.”

Il taglio fotografico e l’accentuatissima prospettiva centrale restituiscono ai lavori il movimento e il ritmo forsennato che per l’artista sono tratti distintivi della città, insieme ad uso del colore ricco e grondante vitalità.

Il nuovo Spazio 7

Il nuovo Spazio 7, guidato da Roberta Bottarelli, Giuseppe Giunta e Patricia Pisani, aggiunge dunque un ulteriore tassello alla costruzione della sua identità di temporary space: uno spazio “controcorrente” come sottolineava il titolo della personale di Nicola Artico da poco conclusasi, e in continuo movimento, come ci ricordano i lavori di Croce Taravella, in una città come quella di Milano che richiede di stare sempre al passo.

Croce Taravella, New York 3, 2011, tecnica mista su allumino, cm140x190

“Oggi sempre di più si manifesta la necessità di inventare cose nuove – commentano gli ideatori del progetto – e il bisogno di uno spazio dove provarsi e sperimentarsi. Per essere in sintonia con le più avanzate esigenze di mercato è importante riconoscere il valore del cambiamento: Spazio 7 nasce per accogliere questa necessità, perché i clienti possano “scrivere” i loro obiettivi, le loro realizzazioni, i loro sogni usando i colori che desiderano. Perché ‘scrivere, rileggere e riscrivere’ è un modo utile per prendere contatto con la realtà.
Siamo partiti con due eventi d’arte, perché l’arte è il mezzo creativo per eccellenza, ma lo spazio è aperto a tutti coloro che intendono mettersi in gioco e sviluppare nuovi progetti.
Questo stesso spazio nasce proprio dall’esigenza di fare qualcosa di nuovo, per chi come noi vuole intraprendere strade non battute e per la città di Milano”.

Note biografiche di Croce Taravella

Croce Taravella nasce nel 1964 a Polizzi Generosa (Palermo), paese delle Madonie, nel cuore della Sicilia. Di formazione accademica si dedica immediatamente alla pittura sperimentale utilizzando tecniche miste di grande impatto cromatico.

Le principali mostre

Taravella ha esposto in numerosi spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Si ricordano inoltre le partecipazioni alla 51. Biennale d’Arte di Venezia e alla 10. e 11. Biennale d’Architettura di Venezia.
Attualmente espone a Palazzo Grimani, sempre a Venezia, nella mostra “Artisti per Noto e altrove – L’ombra del divino nell’arte contemporanea”, evento collaterale della 54. Biennale, curato da Vittorio Sgarbi.
Alcune sue opere inoltre fanno parte della collezione permanente di Palazzo Riso a Palermo.

Scheda tecnica

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader