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Emilio Vedova, olio su tela, 1959, cm 60x72,5

Omaggio a Emilio Vedova e Hans Hartung

Sulle tracce dell’informale in Europa: una mostra mozzafiato con 40 capolavori dei due grandi maestri

di Giovanni Cozzarizza, il 21/11/2011

Lo studio d’Arte G. R. di Sacile (PN), nella nuova, elegantissima e prestigiosa sede di via Zancanaro – propone per la nuova stagione una mostra “col botto”. Si tratta di due giganti dell’informale quali sono Emilio Vedova e Hans Hartung.

Il maestro franco/tedesco

Hans Hartung (1904-1989), tedesco di nascita e francese d'elezione, è un pittore dal linguaggio raffinato e complesso, che ha avuto contatti con tutti i movimenti avanguardisti del '900, dal Tachisme all'Astrattismo lirico di Kandinskij, dal Cubismo all’ Espressionismo, senza tuttavia mai omologarsi in alcuna di queste correnti, senza farsi ingabbiare in definizioni o etichette, filtrando ogni esperienza precedentemente vissuta, alla luce di una sua personale ed originale concezione dell'arte come linguaggio individuale, inimitabile ed autonomo. Emblematiche, a tale proposito ciò che dichiara di sé "Io voglio rimanere libero di spirito, d'azione. Non lasciarmi rinchiudere, né dagli altri, né da me stesso”.

Un artista di “segno”

Per lui il segno è tutto, può tutto (non a caso Hartung fu anche eccellente incisore), basta ad esprimere la pulsazione vitale dell'universo.
Fino alla fine, quando ormai stremato e ridotto su una sedia a rotelle, nel suo studio di Antibes si procura mezzi improvvisati e con una pompa per spruzzare l'insetticida sulle viti spara sulla tela violenti getti di colore, lasciando esplodere tutta la sua incredibile forza creativa in un estremo atto d'amore per la sua arte e per la vita.

Emilio Vedova, tela cm 51,5x95,5

Il veneziano Emilio Vedova (1919-2006) Inizia a dipingere intorno agli anni ’30, da Venezia si trasferisce a Roma e quindi a Firenze. I suoi primi dipinti hanno come soggetto costante la realtà sociale, ritratta con toni dimessi e spogli, da cui emana espressionistico messaggio di ribellione. Nel ’42-43 si lega al gruppo di Corrente, in cui collaboravano anche Renato Guttuso e Renato Birolli, e nel dopoguerra fu tra i primi firmatari del manifesto Oltre Guernica.

L’adesione al Fronte Nuovo Delle Arti

Partecipa poi al Fronte Nuovo Delle Arti. In seguito si orienta progressivamente verso l’astrattismo utilizzando prevalentemente uso dei soli colori bianco e nero. Nel ’52 è uno degli otto artisti segnalati da Lionello Venturi. Inizia il ciclo della “pittura d’ambiente”: l’artista cerca di superare il limite spaziale del dipinto per coinvolgere più direttamente lo spettatore. Espone più volte alla Biennale sin dal 1948 con l’ultimo Omaggio al Padiglione Venezia, Giardini Della Biennale nel 2007.

La mostra

La mostra antologica raccoglie saggi artistici esemplari prodotti dal dopoguerra fino agli anni '90. Nel complesso 35 opere che attraversano le varie tappe creative dei due artisti. Faranno da sfondo al corpus principale della mostra, alcune fondamentali testimonianze dell'Informale in Europa rappresentato da lavori di Karel Appel, Asger Jorn, Corneille, Georges Mathieu, Gerard Schnider, Paul Jenkins e Antoni Tapies.
La mostra segue un percorso espositivo suddiviso per autore disposto cronologicamente, allestimento che pone in particolare risalto la grandezza e la capacità di reinvetarsi di continuo, da parte dei due autori partendo dal panorama dell’arte Informale.

Un elegante catalogo a colori di 96 pagine, edito da Antiga, riunisce le illustrazioni di tutte le opere messe in mostra con l’integrazione di ulteriori lavori che non trovano posto nello spazio espositivo. Il medesimo sarà corredato un saggio critico a cura di Giovanni Granzotto e da riflessioni e testimonianze ad opera di Mauro Corona, Leonardo Conti e Alberto Pasini.

Scheda tecnica

  • Emilio Vedova e Hans Hartung – Sulle tracce dell’informale in Europa
    fino all' 8 gennaio 2012
  • Studio d’Arte G.R.
    Sacile (PN), viale Zancanaro 4
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 13-19.30; lun-dom chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    edito da Antiga
  • Info:
    Tel. (+39) 0434 738016
    www.studioartegr.com
    info@studioartegr.com

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