Mostre » Un fil rouge da von Kleist ad Alberto Savinio

Alberto Savinio

Un fil rouge da von Kleist ad Alberto Savinio

A Udine la mostra evento

di Giovanni Cozzarizza, il 17/10/2011

Si aprirà ufficialmente lunedì 17 ottobre alle 17, nello Spazio Fantoni del teatro “Giovanni da Udine”, la mostra 'Di segno in sogno: l’arte di Alberto Savinio', incastonata nel progetto 'Un inquieto batter d’ali: Heinrich von Kleist, il teatro e il suo tempo'. Un ampio cartellone artistico, scientifico e divulgativo, costruito attorno al debutto nazionale del Principe di Homburg dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, cui prendono parte le istituzioni culturali della città.

La mostra rinnova la stretta collaborazione tra il teatro “Giovanni da Udine” e i Civici Musei della città

La figura di Alberto Savinio (1891-1952), fratello di Giorgio de Chirico, ha attraversato tutta la prima metà del XX secolo, caratterizzandola in maniera originale e anticipando il postmoderno in vari settori artistici. Egli fu pittore, musicista, scrittore, scenografo, drammaturgo e saggista.

Savinio e von Kleist: I grandi problemi della vita in rapporto con le immagini primordiali dell’inconscio collettivo

L’esplorazione dell’inconscio accomuna questi due grandi intellettuali. Savinio, con il suo immaginario influenzato dalle investigazioni surrealiste intorno alla dimensione dell'inconscio e alla rivelazione dell'onirico; Von Kleist, uno scrittore che si è infaticabilmente interrogato sul rapporto tra arte e vita, sul valore del sapere, sulla liceità del giudizio morale, sulla realtà del sogno.

Alberto Savinio

Due artisti interpreti del loro tempo

Entrambi hanno ben rappresentato le lacerazioni e i conflitti della modernità, creando figure immortali che raccontano con grandissima attualità il destino dell’uomo.
E’ stato osservato - con riferimento alla loro poesia lucida e sognatrice – che aiuta a interpretare il nostro tempo, il nostro mondo, il senso dell’esistenza, o forse soltanto a renderli più sopportabili.

Il sogno come infinita ombra del vero. Spiega Vania Gransinigh, curatrice della mostra per il Teatro Nuovo e i Civici Musei di Udine:

«Quando il reale si rivela in tutta la sua affascinante complessità, la ragione può non essere sufficiente a dipanare la matassa dei mille interrogativi che s’intrecciano al suo interno. Sbarrata la strada alla razionalità, non resta che affidarsi all’intuizione ovvero a quel lampo che illumina il nostro sguardo e che ci permette di cogliere, superando ogni passaggio logico, la verità in tutta la sua flagranza».

Tra coscienza e sogno: ciò che un tempo dominava in pieno giorno sembra confinato nella vita notturna

Prosegue la curatrice: «Si tratta di un guizzo, di un bagliore che nasce proprio sotto la soglia della coscienza, nell’incommensurabile spazio del sogno. Che sia un sogno nutrito di fantasie sentimentali o dell’oscurità dell’inconscio esso interviene sulla realtà offrendocene spesso la chiave interpretativa più immediata e sicura».

Scheda tecnica

  • Di segno in sogno: l’arte di Alberto Savinio
    dal 17 al 30 ottobre 2011
    Inaugurazione: lunedì 17 ottobre, ore 17
  • Teatro Giovanni Da Udine
    Udine, via Trento 4
  • Orario di apertura:
    mer-sab, ore 17-19 (e in orario di spettacolo per gli spettatori del “Giovanni da Udine”)
    È prevista un’attività di visite guidate gratuite - a cura di Daniela Gamberoni - il 29 ottobre alle 18 (aperte a tutti) e il 21 ottobre alle 11 (per le Scuole)
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 0432 248411
    info@teatroudine.it

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader