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Antonio Fiore con l'opera "Unità d’Italia – 150 anni”. Tecnica mista su legno e collage. Dimensione: cm. 100 x 120

Fiore, Antonio

a cura di Redazione, il 02/08/2011

Antonio Fiore, nato a Segni (Roma) l’1/8/1938. Comincia a lavorare con maggiore continuità dal 1977, in seguito all’incontro con Sante Monachesi di cui frequenta lo studio fino al 1984, aderendo e collaborando al Movimento Agrà. Successivamente aderirà alla metà degli anni 80, alla Dichiarazione di “Futurismo-Oggi” redatta da Enzo Benedetto e firmata dai futuristi viventi. Fu “battezzato” da Monachesi con lo pseudonimo di UFAGRA’, dove U stava per universo, in quanto il Movimento Agrà è universale, F per Fiore che è il suo cognome, e Agrà, il Movimento stesso. E’ oggi considerato l’ultimo futurista tuttora operante e certamente molto ha influito la sua vicinanza a Francesco Cangiullo prima, ed alle figlie di Giacomo Balla, Luce ed Elica, poi. Lo storico dell’arte Giorgio Di Genova scrive”…Ormai sganciatosi dal tirocinio compiuto sotto Monachesi, suo maestro occasionale, Fiore recupera, anche per merito della frequentazione di Luce ed Elica Balla, il vero suo maestro che era appunto Giacomo Balla…”.

Protagonsita dagli anni '70

La produzione artistica iniziata negli anni 70 era di “Quadri - messaggio”. E’ seguita quella del ciclo delle” Pitture cosmiche” e dei “Quadri sagomati su legno”. Sulla scia del superamento della stesura piatta attraverso l’illusione della tridimensionalità è giunto ad arricchire il suo lessico Ufagrà. Recente è la produzione delle “Battaglie cosmiche” con l’inserimento nei quadri dell’acciaio. Dal 1980 ad oggi ha esposto in 60 mostre personali, tra le altre: nel 1991 presso il Complesso Monumentale S. Michele a Ripa Grande – Roma; nel 1992 presso la Fortezza Spagnola – L’Aquila; nel 1993 presso il Museo del Palazzo Ducale – Mantova; tra le ultime quelle nel 2005 presso il Complesso del Vittoriano – Roma; nel 2008 presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – Roma; nel 2009, in occasione delle celebrazioni del Centenario del Futurismo, presso la Galleria Vittoria – Roma. Ha partecipato a moltissime rassegne in Italia ed all’estero. Ha ricevuto vari premi.

Le sue mostre sono state oggetto di servizi radiofonici, televisivi, Rai e online. E’ presente su molte pubblicazioni tra cui: “Storia dell’Arte Italiana del 900 – Generazione Anni Trenta”, nella quale è inserito nel volume 5°, e “Catalogo delle Collezioni Permanenti, Generazione Anni Trenta”, di Giorgio Di Genova, Edizioni Bora di Bologna; “Sironi gli anni del consenso e del primato tra futurismo e metafisica” e “Boccioni dal Meridione all’Europa” a cura di L. Tallarico, pubblicati dalla Casa Editrice Belriguardo di Ferrara; Catalogo “Futurismo e Sua Eredità” a cura di Leo Strozzieri per Museo Barbella di Chieti; “Artisti del Novecento a Roma”, di Renato Civello, Rendina Editori; “Astrattismo italiano”, di Gabriele Simongini; “Catalogo dei Viventi – 2009”, di Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Ed. Marsilio; “Opere d’arte a Villa Carpegna, in dono alla Quadriennale di Roma”, di Gino Agnese. Nel 1999, è stata realizzata,dalle Edizioni Bora di Bologna, la Monografia: Antonio Fiore un futurista d’oggi, con testi di Rossana Bossaglia e Giorgio Di Genova. Presente in numerosi archivi e biblioteche. Hanno scritto sulla sua opera, oltre gli artisti futuristi E. Benedetto, S. Monachesi, O. Peruzzi, molti critici, tra gli altri: R. Bossaglia, F. Calzavacca, C. F. Carli, R. Civello, G. Di Genova, M. Duranti, E. Fabiani, D. Guzzi, G. Lista, A. Masi, G. Simongini, C. Strinati, L. Strozzieri, L. Tallarico, A. Valentini.

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