A » Ala (Antonella Insanti)

Ala, Insonnia, 2009, calze, cm 54x64

Ala (Antonella Insanti)

a cura di Redazione, il 30/05/2011

Antonella Isanti, in arte Ala, nasce a Viterbo nel 1966. Dal 1996 al 2000 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dai primi anni Novanta è assistente di Vincenzo Balsamo nello suo studio-museo a Verona dove Ala rimedita la lezione di Alberto Burri, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Joseph Cornell e di Louise Nevelson e accoglie nella sua ricerca oggetti di consumo quotidiano quali corde, legni, calze, lacci di cotone o spago ed elastici. Tra le principali mostre personali si ricordano: galleria La gradiva a Roma, 1991 con saggio critico di Marcello Venturoli; galleria Bianco Oro di Roma, 1992; galleria Zizzari di Roma, 1993; galleria Canpaiola di Roma, 1995; galleria Linea 70 di Verona, 1997; galleria Serego di Verona, 1999; Fortezza Castelfranco di Finalmarina, 2006, con saggio critico di Marisa Vescovo; galleria Orler di Favaro Veneto, 2007 con testo critico di Floriano De Santi.

Assemblaggi di trame ripetute, nodi ed intrecci intricati

Nata come pittrice informale, Ala negli anni Novanta si stacca dalla pittura per passare ad una fase di ricerca e di presa di consapevolezza del suo essere artista attraverso l’uso di materiali di uso quotidiano come corde, legni, calze di nylon e stoffe recise. Ala usa una cornice o un telaio come punto di partenza e costruisce assemblaggi di trame ripetute, nodi ed intrecci intricati che la portano a superare definitivamente la superficie del quadro tradizionale per inoltrarsi in una sorta di tridimensionalità tattile, in cui i materiali, nella loro semplicità disarmante, assumono inaspettatamente un valore simbolico e diventano arte.

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