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Alassio, Michele

a cura di Redazione, il 01/06/2007

Michele Alassio è nato a Venezia il 23 Agosto 1956. È fotografo professionista dal 1983. Professionalmente, ha fotografato per Bell’Italia, F.M.R., Marco Polo, Atlante, Vogue Antiques ed altri per il reportage, per la Sovrintendenza del Veneto, Il Museo Armeno, Il Museo Archeologico di Aquileia ed Istituzioni pubbliche e private, antiquari ed artisti per la riproduzione d’opere d’arte, per Vogue Italia, Uomo Vogue, Elle, Lui, Vanyty Fair e Vogue Gioielli per lo Still-Life pubblicitario, per Alberta Ferretti, Renè Caovilla, Ermenegildo Zegna, Lorenzo Rubelli, Al Duca D’Aosta, Giorgio Armani, Ungaro, De Beers, Sent, Domus etc per campagne pubblicitarie, per BRW e Diavivafilm per Video e Cinematografia Nel 1995 ha avuto l’onore di proiettare il proprio video dedicato a Telefono Azzurro nel corso della Mostra del cinema di Venezia, prima di ogni proiezione.
Parallelamente all’attività professionale, espone le proprie opere in diverse occasioni: L’attività espositiva inizia nel 1985 con la mostra “Fotografia in Venezia – Paolo Monti & Michele Alassio – Chiesa di San Samuele – Venezia – Agosto-Settembre 1985, curata Da Ziva Kraus per l’Ikona Photo Gallery. Nel 1987, su invito di Lanfranco Colombo, direttore della galleria Milanese “Il Diaframma”, l’artista espone al Salone Internazionale Della Fotografia di Milano, nei locali della Fiera. Dal 1997 l’attività espositiva viene sospesa dall’artista, per motivi legati sia all’impegno dell’attività professionale nel campo del reportage, della moda e dello Still-Life pubblicitario, sia per motivazioni legate a riflessioni personali sul ruolo della fotografia d’arte.
Nel 1995, selezionata l’attività professionale, l’artista comincia a stampare le proprie immagini in tiratura limitata e a commercializzarle nelle gallerie d’arte, sia con soggetti risalenti alle esposizioni precedenti sia del tutto nuovi, realizzati con una tecnica particolare di viraggio selettivo su carta baritata montata Fine Art. Questa attività ottiene un lusinghiero successo da parte di collezionisti internazionali che acquistano, dal 1997 al 2000, direttamente in galleria o tramite il sito web della medesima, diverse centinaia di opere, ed approda nel Settembre 2000 ad una esposizione personale presso il Bac Art Studio di Venezia. Nel contempo, dal 1995 al 2002 l’artista progetta e completa l’esposizione “Sacks”, tredici immagini ispirate ai casi descritti dal famoso neuropsichiatria americano, lavoro che ottiene l’incondizionata ammirazione del medesimo, e che viene esposto in prima nazionale alla BugnoArtGallery di Venezia nel Dicembre 2002.
Nel 2003 è la volta di “Next Stop”, altre tredici immagini scattate nei luoghi della Biennale internazionale d’arte di Venezia “Sogni e Conflitti”. Entrambe le esposizioni vengono riproposte a Cortina, negli spazi della libreria Sovilla, nell’estate e nell’inverno del 2004. Nel corso dello stesso anno e in parte del 2005, l’artista accetta dalla Emilio Anbasz & Associates di New York la commissione di realizzare un progetto multimediale sulla famosa architettura della “Casa de Retiro Espiritual” di Emilio Ambasz, situata in Spagna, in una sterminata tenuta in piena Andalusia. Il progetto si è concretizzato in un volume di fotografie corredato di un video realizzato con un elicottero radiocomandato, e di un file interattivo, di cui l’intero processo produttivo è stato realizzato dall’artista.
Il volume, distribuito in tutto il mondo, è edito da SKIRA.- Thames & Hudson, e l’intero lavoro è stato esposto al MoMA. (Museum of Modern Art ) di New York dal 23 Novembre 2005 al 1° Aprile 2006. Successivamente, dal 6 Maggio al 6 giugno sempre del 2006, parte dell’esposizione del MoMA è stata visibile al Museo della Permanente di Milano, nell’ambito dell’esposizione collettiva “La Bellezza”, organizzata dalla Fondazione Etica Europea e sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.

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