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Albers, Josef

a cura di Redazione, il 18/04/2007

Josef Albers (Bottrop, Ruhr 1888 - New Haven, Connecticut 1976), pittore, designer, insegnante e teorico. Dopo aver studiato pittura a Berlino, Essen e Monaco di Baviera, nel 1920 entra nel Bauhaus di Weimar e, a partire dal 1922, l’istituzione gli affida la creazione di una vetrina. Nel 1925, quando il Bauhaus si trasferisce a Dessau, diventa maestro della scuola. Nel 1933, a seguito della repressione nazista e la chiusura del Bauhaus, Albers emigra negli Stati Uniti dove accetta l’incarico di docente prima al “Black Mountain College” in North Carolina, e nel 1950 la nomina di direttore del Department of Design presso la Yale University a New Haven, nel Connecticut, ritirandosi dall’insegnamento nel 1958. Nel 1961 lo Stedelijk Museum organizza una sua retrospettiva e due anni dopo esce il libro Interaction of Color, edito dalla Yale University Press. Nel 1971 Josef Albers riceve l’onore di essere il primo artista vivente a cui viene dedicata una retrospettiva dal Metropolitan Museum of Art di New York.
Maestro del fare e del vedere, l’attività di Josef Albers fu sempre diretta alla ricerca dell’oggettività ottica e della sua verificabilità fenomenica, dando i mezzi e producendo gli esempi necessari per poter sviluppare e acutizzare la percezione visiva. Già negli anni Venti, dopo gli studi al Bauhaus di Weimar e l’incarico di maestro al Bauhaus di Dessau, il lavoro di Albers si caratterizza per la chiarezza metodologica espressa in ogni campo da lui affrontato, dalla progettazione di mobili e oggetti d’uso, alla tipografia, alla didattica, alla pittura, all’intervento in architettura, oggettivando al massimo il procedimento ideativo. Albers puntualizzò, con una posizione di ricerca dogmatica, il problema dell’arte intesa come scienza, e ne dimostrò i postulati, segnando cosi una strada maestra e stimolando a percorrerla in maniera sempre più analitica. Egli ha dato a quest’arte un ruolo e un valore scientifico basato sull’allargamento del campo del percettibile e sulla verificabilità delle soluzioni date ai problemi.
Le sue teorie, riassunte nella pubblicazione Interazione del colore (Interaction of Colour, 1963), e l’intensa attività di insegnante prima al Bauhaus tedesco e, a partire dagli anni Trenta negli Stati Uniti, hanno esercitato grande influenza su generazioni di pittori americani fino agli anni Settanta, gettando in particolare le basi dell’Op Art.
 
Sito web della Josef Albers Foundation 

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