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Achilli, Ernesto

a cura di Redazione, il 17/09/2006

Ernesto Achilli, nato nel 1938 a Santa Maria La Versa, nelle colline dell’Oltrepò Pavese, inizia a dipingere con una certa assiduità negli anni Sessanta a contatto con Pinot Gallizio e l’allora Cenacolo di Alba. Dopo il diploma al Liceo Artistico di Milano, frequenta i corsi di pittura presso la Scuola degli Artefici dell’Accademia di Brera e di calcografia presso la Scuola Civica D’Arte di Pavia. Terminati gli studi artistici, sviluppa una pittura ricca di materia orientandosi ad una figurazione con estrema semplicità, anche in senso culturale, per soddisfare il profondo desiderio di natura. Con gli anni la sua pittura si movimenta più decisamente accogliendo in modo personale le sollecitazioni artistiche, smembra il paesaggio e le figure per giungere alla totale rottura dell’immagine, annulla la staticità fotografica, approdando ad una iconografia informale. In questo periodo viene recuperata la discorsività coloristica orientandosi definitivamente verso una nuova figurazione. Avvia un lavoro rivolto al tema della memoria, la ricerca si fa narrativa dando corpo alla realtà quotidiana. Le sue tele sono caratterizzate dal ritorno al realismo, agli equilibri compositivi, alla strutturazione delle immagini. I soggetti da lui rappresentati richiamano i paesaggi agresti della pianura padana e rappresentazioni ingrandite di silenziosi utensili di vita quotidiana e domestica, che assumono un’aria monumentale e poetica. Oltre che pittore è anche un abile incisore. Collabora con diverse gallerie italiane.

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