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Alessio Rota. Ebraism, 2011, tecnica mista su tela, cm 50x70. Courtesy Galleria Paolo Erbetta, Foggia

ALESSIO ROTA. Stop-motion

Scenari urbani di una città globale: la mostra dell’artista abruzzese

a cura di Valentina Redditi, il 20/04/2011

La nuova personale di Alessio Rota (Giulianova, 1982) sarà ospitata negli spazi della galleria “Paolo Erbetta Arte Contemporanea” di Foggia a partire da giovedì 21 aprile 2011: curata da Antonella Palladino, la mostra “Stop-motion” presenta il percorso e la ricerca dell’artista, che nasce dall'osservare la città contemporanea. Ad essere rappresentate sono visioni urbane come le periferie, zone anonime ma allo stesso tempo Full of life, richiamando alla memoria John Fante. Una vita di strada che si alimenta di continuo disordine.

Visioni frantumate

Nelle tele appaiono visioni frantumate, percepite, assimilate e poi ricomposte dalla mente di un artista viaggiatore, per il quale è impossibile restare immobili. Ne viene fuori un paesaggio urbano fatto di antenne e palazzi, insegne, treni, cartelloni pubblicitari, locali, bettole.
Un paesaggio che passa attraverso un punto di vista narrativo, ma mai lineare, perché frammentato e riproducibile attraverso le tecnologie dell'informazione in spazi altri e simultanei.

Stop-motion

Il titolo Stop-motion è un chiaro riferimento alla tecnica di ripresa fondata sull'accostamento di fotogrammi - tranches de vie tutti diversi, mettendo insieme spazi e tempi non contigui.

Alessio Rota. Senza Titolo, 2011, tecnica mista su tela, cm 120x270. Courtesy Galleria Paolo Erbetta, Foggia

Scenari urbani di una città globale

Le tele realizzate per la mostra rappresentano scenari urbani di una città globale resa tale dal potere diffuso dell'informazione. Non è raro trovare riferimenti espliciti ai fatti di cronaca, o notare il passaggio diretto di parti di vita all'interno di schermi televisivi. Il tempo e lo spazio vengono riconfigurati annullando qualsiasi concezione consequenziale ed ordinata. I luoghi entrano nel virtuale della società multischermo e restano come sospesi.

Un alternarsi di pieno e vuoto

La tecnica rappresentativa alterna parti narrative (motion) in cui è prevalente l'uso del gessetto a campiture astratte (stop), in un alternarsi di pieno e vuoto. La terra è piena e lo spazio del sapere, ormai disconnesso dal territorio, è vuoto. Un linguaggio pittorico personale adatto a rendere la condizione di sospensione dell'uomo contemporaneo.

“L'esistenza veramente umana - come il vero incontro tra gli uomini - nasce, si perpetua e trova la propria unità nell'elemento del pensiero. È sospesa nel vuoto” Pierre Lévy.

La condizione dell'attesa

Infine tele, in bianco e nero, tutte di diverso formato, rappresentano la condizione dell'attesa. L'attenzione si concentra sui dettagli, sulle singole scene spesso tratte dai fatti di cronaca. Ad essere messa in discussione è la direzionalità del tempo nello spazio urbano contemporaneo.

Scheda tecnica

  • Alessio Rota. Stop-motion
    dal 21 aprile al 30 giugno 2011
    Inaugurazione: giovedì 21 aprile, ore 18.30-21.30
  • Curatore:
    Antonella Palladino
  • Galleria Paolo Erbetta Arte Contemporanea
    Foggia, via IV Novembre 2
  • Orario di aperetura:
    lun-sab, ore 11-13 e 17-20.30; mer e gio su appuntamento
  • Catalogo:
    disponibile in galleria, con testo di Antonella Palladino
  • Info:
    Tel. (+39) 0881723493
    info@galleriapaoloerbetta.it
    Galleria Paolo Erbetta Arte Contemporanea

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