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Marina Abramovic, Balcan Baroc II (Venice 1997), 1997, fotografia, cm 100x134

L’ARTE C’È QUANDO, MALGRADO, SI RIDE

La collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo (opere dal 1950 al 2011) protagonista a Catania

a cura di Valentina Redditi, il 04/04/2011

Apre al pubblico oggi, lunedì 4 aprile, la mostra “L’arte c’è quando, malgrado, si ride. La collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo (opere dal 1950 al 2011)”, nella quale una delle collezioni più prestigiose e ampie in Sicilia mette a disposizione dei visitatori oltre ottanta opere della propria raccolta, nella suggestiva cornice settecentesca dell’ex Monastero dei Benedettini a Catania.

Oltre ottanta opere in mostra

Le oltre ottanta opere – realizzate nelle tecniche più diverse dall’olio su tela all’acquerello su carta, dalla fotografia all’installazione – sono frutto di un’accurata selezione, operata dalla curatrice Daniela Vasta, delle oltre 800 opere di cui la collezione Pappalardo si compone. Per la prima volta, una parte sinteticamente rappresentativa della collezione può essere fruita dalla città.

Da un’opera di Joseph Beuys lo spunto del titolo della mostra

Il titolo della mostra, apparentemente bizzarro, trae spunto da un’opera di Joseph Beuys che, in una sorta di ironico metadiscorso sull’arte, prova a riflettere sulla funzione e sui compiti dell’artista nel mondo contemporaneo, lavoro che pure fa parte della raccolta del collezionista siciliano.

Da Abramovic a Beecroft, da Cucchi a Vedova

Le opere esposte illustrano alcune tra le principali correnti artistiche del XX secolo per arrivare alle tendenze più contemporanee. Molti gli artisti in mostra: Abramovic, Alviani, Baj, Beecroft, Burri, Capogrossi, César, Chia, Christo, Cucchi, De Chirico, Fautrier, Fontana, Guttuso, Kounellis, LeWitt, Manzù, Mathieu, Paladino, Rotella, Schnabel, Vasarely, Vedova, solo per citarne una piccola parte.

Vanessa Beecroft, VB36.267.VB, performance,1998, digital c-print 20” x 30”, cm 50x70

I lavori più significativi

Tra i lavori di particolare rilevanza e interesse si ricordano: Superficie CP/200 di Giuseppe Capogrossi del 1953, uno dei capisaldi della collezione, Cellotex di Burri del 1980 su cui esplode il cromatismo del nero e del rosso, un Senza titolo di Mimmo Paladino del 1992 che esprime mirabilmente il mistero dell’uomo nel passato e nel presente, e il rarissimo Archimede a Broadway di Jannis Kounellis. Tra i contemporanei, altre presenze importanti: Vanessa Beecroft, presente con VB36.267.VB, Marina Abramovic con una fotografia della performance Balcan Baroc II della Biennale di Venezia 1997, e un bellissimo lavoro di George Baselitz del 2005 intitolato Cavaliere.

L’incontro di Filippo Pappalardo con l’arte

L’incontro di Filippo Pappalardo con l’arte risale all’infanzia e diventa, con il tempo, fattore di condizionamento imprescindibile: “Il rapporto con le mie opere è continuo e irrinunciabile – afferma il collezionista – mi accompagnano e me ne sento il custode più che il proprietario”.

Dall’ammirazione giovanile per Sironi, Campigli, De Chirico, Accardi, Guttuso, il suo gusto si evolve in modo naturale verso il contemporaneo, evoluzione che ha per tappa fondamentale la performance di Marina Abramovic “Balcan Baroc” alla Biennale di Venezia del 1997.

Renato Guttuso, Modella nello studio, olio su tela, cm 65x55

Filippo e Anna Pia Pappalardo appartengono a quel gruppo ristretto di collezionisti che non si lascia influenzare dalle mode e hanno così dato vita ad una collezione di notevole apertura, al di fuori di dinamiche puramente speculative o di mera affermazione sociale.

Il farmacista catanese ha collezionato arte seguendo una logica storica – la raccolta racconta compiutamente il percorso che l’arte, e la pittura in particolare, ha seguito negli ultimi sessant’anni – e autobiografica, poiché ogni pezzo si lega indissolubilmente alla sua vita – e alla sua terra – e sono, come lui stesso afferma, “pagine dello stesso libro, versi di un’unica poesia”.

Un collezionismo “emotivo”

È un collezionismo “emotivo” quello di Filippo Pappalardo che concepisce l’arte non per essere chiusa in caveau ma per farla vivere intorno a sé. Tutti i pezzi della collezione sono infatti esposti, raggruppati per movimenti o temi, in tre spazi quotidianamente vissuti dalla famiglia Pappalardo. È in questo spirito di godimento dell’arte per sé e per gli altri che s’inserisce l’esposizione catanese che è la risposta generosa ad un invito avanzato dall’Università di Catania.

La pubblicazione

A corredo della mostra, viene proposta una pubblicazione, edita da Giuseppe Maimone Editore con testi di Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, Daniela Vasta, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di Catania, e Valentina Lucia Barbagallo, curatrice del volume “Vivere con (l’)arte. Dalla collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo 60 opere per 60 anni (1950 - 2010)”.

Mimmo Rotella, Katmandu, 1988, sovrapittura su collage su lamiera, cm 50x75

Chi promuove l’evento

L’iniziativa è promossa dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, in collaborazione con le Biblioteche Riunite “Civica e U. Recupero” e Omphalos Eventi, che si occupa dell’organizzazione logistica della mostra, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, del Comune di Mascalucia e della Fondazione Puglisi Cosentino.

Scheda tecnica

  • L’arte c’è quando, malgrado, si ride. La collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo (opere dal 1950 al 2011)
    dal 4 al 30 aprile 2011
  • Curatore:
    Daniela Vasta
  • Ex Monastero dei Benedettini, Sala “Vaccarini” ed ex cucine
    Catania, piazza Dante 32
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 9-13; sab, ore 9-12; dom chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    edito da Giuseppe Maimone Editore con testi di Enrico Iachello, Daniela Vasta, Valentina Lucia Barbagallo
  • Sponsor ufficiali:
    Qualità in Farmacia-Farma Sicilia – Comifar – Farmacia Comunale Roma, Mascalucia – Farmacia Dott. Filippo Pappalardo
  • Altri sponsor:
    Federfarma Catania – Farmacia Dott. Claudio Pappalardo - Farmacia dott.ssa Rosa Impelluso - Associazione Culturale Papyros – AltriLivelli-Visual artists – Banca Agricola Popolare di Ragusa – Giuseppe Maimone Editore
  • Ufficio stampa:
    Eleonora Caracciolo di Torchiarolo - NORA comunicazione
    Via A. Sforza 9 – 20136 Milano
    nora.caracciolo@yahoo.it
  • Info:
    Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero
    Tel. (+39) 095 316883
    Officine culturali Tel. (+39) 095 7102767
    www.lartecequandomalgradosiride.com

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