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Opera di Tarik Berber

TARIK BERBER. Anatomia di un lupo

Il giovane talento bosniaco presenta le sue ultime opere inedite alla ARIA Art Gallery di Firenze

a cura di David Bernacchioni, il 21/04/2011

Figlio d’arte nonché dell’Accademia di Belle Arti, Tarik Berber torna a Firenze per esporre i suoi ultimi lavori inediti della serie “Anatomia di un lupo”, ovvero “EPIPHANY (Rapidi ingranaggi delle fantasie erotiche)”, un viaggio tra sensualità e rivelazioni erotiche documentato nella mostra personale che la ARIA Art Gallery di Firenze presenta dal 22 aprile al 4 giugno 2011.

“Berber ingrandisce la donna: è lei l’origine del mondo, della vita, l’estasi e il peccato originale”

Epiphany è una ragazza, Epiphany è tante ragazze, Epiphany è La Rivelazione attraverso l’atto pittorico.
“Sono dunque delle donne. Anzi, delle ragazze. Berber dipinge con luce artificiale, per questo segue quella interiore. Da ragazzini strizzavamo gli occhi e li riaprivamo di colpo. Tra le bolle di luce rimanevano impresse le macchie. Anche Balzac lo sostiene: in pittura la linea non esiste, esiste solo la luce sui corpi. Così, Berber, ingrandisce la donna: è lei l’origine del mondo, della vita, l’estasi e il peccato originale. Eva, così come appare ad Adamo: un’epifania di sensi. Emergono queste ragazze-fanciulle dalle oscurità interiori dell’artista, dai profondi abissi emotivi che lo portano all’ispirazione. Emergono potenti, concentrai, distanti, questi mezzi busti e volti di ragazze-fanciulle senza pace… ” Giambaccio 2011

Gli istinti primordiali emergono, su scenari notturni che lasciano spazio a ferine anatomie

Opera di Tarik Berber

Il ritratto in pittura porta con sé uno spessore semantico, psicologico e introspettivo, la mano del pittore è in grado di interpretare e di penetrare i meandri della psiche umana. I modelli in posa perdono per un attimo la forma prestabilita, per abbandonarsi a quel momento di distrazione che fa emergere, il lato più veritiero della loro personalità. Tarik Berber attende pazientemente quel luogo di apparizione, per trasferirlo sulla tela. Il ritratto talora si abbandona all’erotismo, catturando e proiettando una sensualità che i soggetti femminili facilmente ispirano. Ecco allora che gli istinti primordiali emergono, su scenari notturni che lasciano spazio a ferine anatomie. È nello sguardo però che tutto si risolve e si complica, rendendo più enigmatiche e accattivanti quelle pennellate.

Dal 2007, il viaggio di Tarik Berber tra sensualità e sessualità femminile

Nel 2007 Tarik Berber inizia a riprodurre su tela parte del suo immaginario erotico, con “Clitodee”, una serie di ritratti femminili a olio e tecniche miste. Nel 2009 il pittore si concentra su “Tettine” ed “Erotica Magnifica”, quadri esposti prima nel centro culturale Ex-Marmi a Pietrasanta durante una doppia personale insieme allo scultore Lorenzo Vignoli, e successivamente, da dicembre 2010 a febbraio 2011, presso il MACI, Museo di Arte Contemporanea d’Isernia, mostra a cura di Luca Beatrice.
Nel 2011 il viaggio tra sensualità e sessualità femminile di Tarik Berber raggiunge un nuovo risultato, una serie di tele dal titolo ANATOMIA DI UN LUPO ovvero EPIPHANY (Rapidi ingranaggi delle fantasie erotiche) presentate in anteprima in occasione di questa mostra presso ARIA art gallery.

    Scheda Tecnica

  • Tarik Berber. Anatomia di un lupo
    dal 22 aprile al 4 giugno 2011
    Inaugurazione: giovedì 21 aprile, ore18.30 (su invito)
  • ARIA art gallery
    Firenze, Borgo SS. Apostoli, 40r
  • Info:
    ARIA art gallery
    Tel. (+39) 055 216050
    info@ariaartgallery.com

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