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Ana Galan, “Serie esencia”

ARAKNE

Primo PianoLivinGallery di Lecce presenta una mostra d’arte contemporanea al femminile

a cura di Angelo Pinti, il 19/03/2011

Un progetto di ampio respiro, originale e rivoluzionario in tutti i suoi aspetti, che attraversa i territori della produzione industriale, artistica, scientifica, della letteratura e del cinema. Tutto questo è “Arakne”, la mostra collettiva a cura di Dores Sacquegna che inaugura sabato 19 marzo negli spazi espositivi di Primo PianoLivinGallery a Lecce. L’evento rientra nel calendario di “Itinerario Rosa”, voluto dall’Assessorato alla Cultura e Patrocinato dal Comune di Lecce. Giunta alla XIII edizione, la manifestazione mira a valorizzare il ruolo sociale e culturale della donna attraverso una serie di iniziative artistiche e sociali, utilizzando contesti di grande pregio storico ed architettonico della città e coinvolgendo le associazioni femminili operanti sul territorio.

Il mito di Aracne, da Ovidio al… tarantismo

Opera di Maria Luisa Imperiali

E come ogni anno, per diverse settimane, numerosi sono i“percorsi al femminile” che caratterizzano l’offerta culturale, sociale ed artistica dell’amministrazione comunale.
Tra gli eventi artistici figura la Primo Piano LivinGallery, attiva da sette anni su Lecce, con l’offerta di sette eventi per Itinerario Rosa.
La tematica di quest’anno è rivolta ad Arakne, la figura mitologica narrata da Ovidio nelle “Metamorfosi” e trasformata da Atena in un ragno, costringendola a filare e tessere per tutta la vita dalla bocca.
Oltre alla presenza mitologica, una particolare forma di permanenza del mito di Aracne si può trovare nel nostro fenomeno pugliese del tarantismo, un rituale coreutico-musicale preposto alla guarigione dagli effetti del morso di un ragno mitico, la taranta.

Il valore superiore e quasi soprannaturale dell’arte

Opera di Barbara Agreste

Per l’evento è stata invitata Deodata Cofano, psicologa, conoscitrice del mito e responsabile dell’Associazione Taranta Terapia che presenterà tra video storici e racconti di rimedi della cultura popolare come risvegliare le energie positive attraverso la danza della taranta. Nella danza della taranta, infatti, si ritrovano gli elementi caratteristici della vicenda di Aracne: la trasformazione della donna in ragno, la sfida nei confronti del divino e il valore superiore e quasi soprannaturale dell’arte. Il tarantismo, inoltre, rivela l’incarnazione di un mito del Femminile per il Femminile, essendo manifestazione di una forma di eros precluso e sfogo dai condizionamenti di una società rigidamente patriarcale. Tra influssi del culto della Magna Mater, elementi duali di valenza dionisiaca e il valore costante del simbolismo del filo, il mito metamorfico della donna-ragno giunge alla rappresentazione della donna come femme fatale, che cuce vita e morte in un intreccio continuo.

“L’ITALICA (ogni riferimento a persone, fatti o luoghi, non è per nulla casuale)”

Rosa Maria Francavilla, “Casa mia”

Per celebrare il 150° Anniversario dell’Unità di Italia (evento accorpato al percorso al femminile, dall’Assessore alla Cultura di Lecce, Massimo Alfarano), il performer salentino Massimiliano Manieri in collaborazione con Michaela Stifani, presenteranno la performance: “L’ITALICA (ogni riferimento a persone, fatti o luoghi, non è per nulla casuale)”. In galleria, una figura femminile è vestita di bianco, braccia e piedi sembrano arti che si ramificano nella stanza, divenendo una sorta di guscio irreale che solo nel centro trova e contiene il corpo, e la sua forma. La presenza della donna, oltre la sua fisicità, è un richiamo simbolico a non lasciare che questo paese divenga un coacervo di soprusi e prepotenze, ove solo l’arroganza impera, e l’indifferenza è l’unica moneta utile nelle comunanze di una patria che può vantare nei nostri padri/fratelli, che per essa han lottato, ben più elevati valori. Dietro la donna vengono proiettate immagini quotidiane contrastanti.

Una serie di riflessioni che segnano il confine tra il dentro e il fuori, tra il privato e il pubblico, tra l’autobiografico e il sociale

“Arakne” vede la straordinaria presenza di artiste locali e d internazionali a confronto su una tematica che investe il ruolo della donna creatrice, di colei che mette a disposizione le sue arti per costruire la sua vita, per manifestare le sue emozioni, per raccontare i suoi sogni o le sue inquietudini. La forza creatrice della donna è una forza potente. Ella rappresenta la nascita, il principio della creazione, la forza potente, e porta ad una serie di riflessioni che segnano il confine tra il dentro e il fuori, tra il privato e il pubblico, tra l’autobiografico e il sociale. Le artiste in mostra sono:BARBARA AGRESTE ( Pescara), MARION BRANDSTETTER (Austria), ROSA MARIA FRANCAVILLA (Lecce), ANA GALAN(Spagna), LYDIA HOFFNUNGSTHAL(Spagna), MIRJAM PET-JACOBS (The Netherlands), MARIA LUISA IMPERIALI (Milano),DILEK OZMEN (Turchia), TIZIANA PERTOSO (Lecce), JEAN PETERSON (Usa), PATRIZIA PIARULLI (Bari), MARIA IRENE VAIRO (Salerno).

    Scheda Tecnica

  • ARAKNE. Mostra collettiva
    dal 19 marzo al 7 aprile
    Inaugurazione: sabato 19 marzo, ore 19
  • Curatore:
    Dores Sacquegna
  • Primo PianoLivinGallery
    Lecce, Viale G. Marconi 4
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 10-19.30; sab, ore 17-20
  • Info:
    Primo PianoLivinGallery
    Tel. e Fax (+39) 0832 304014
    primopianogallery@libero.it

    Patrocinio: Comune di Lecce, Assessorato alla Cultura

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