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Marco Nereo Rotelli, Graal

Marco Nereo Rotelli. FLUENDO VERSO - Save the poetry

Ca’ Pesaro ospita un progetto espositivo concepito dall’artista veneziano appositamente per la sua città

a cura di David Bernacchioni, il 24/02/2011

Da anni Marco Nereo Rotelli è impegnato in una personale ricerca sulla luce e sulla poesia in forma d’arte. Gli esiti più salienti di questa sua particolare indagine, inerente alla dimensione “aurea” della parola, vengono presentati a Venezia da Ca’ Pesaro, che per la mostra Fluendo verso - Save the poetry (dal 26 febbraio al 27 marzo 2011) diviene il “fulcro” di un complesso e variegato progetto espositivo che coinvolge, per oltre un mese, varie sedi della città.

Venezia pensata come “città-concetto”, attraverso i grandi poeti che l’hanno amata

Gli spazi al piano terra di Ca’ Pesaro ospitano il nucleo centrale di tale progetto, concepito appositamente “per” Venezia, pensata come “città-concetto”, attraverso i grandi poeti che l’hanno amata.
Alcune grandi installazioni - tutte collegate tra loro in un unicum che “invade” l’androne longheniano, le attigue salette espositive e il cortile interno del museo - propongono, durante il periodo di Carnevale, un magistrale gioco di commistioni tra opere, architetture e spettatori, in un groviglio di emozioni, saperi e culture.

Marco Nereo Rotelli, L’arca del non è

Un evento che coinvolge tutta la città, con readings poetici, installazioni e performance

Si va dalle vecchie porte recuperate dall’artista in ogni parte del mondo, rivestite a foglia d’oro, su cui egli ha dipinto versi di grandi poeti contemporanei, alcuni dei quali - Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Adonis, Yang Lian - sono protagonisti di video-installazioni proiettate alle pareti; fino a sculture in acciaio riflettente.
“Fluendo verso” è un evento che coinvolge tutta la città, con readings poetici, installazioni e performance in luoghi altamente suggestivi: dal Caffè Florian a Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, dalla Collezione Peggy Guggenheim alla Biblioteca Nazionale Marciana.
Mostra e catalogo, edito da Venezia News, sono a cura di Annamaria Orsini, con testi di Adonis, Massimo Cacciari, Gillo Dorfles, Mario Luzi, Fernanda Pivano, Andrea Zanzotto e una lettera inedita di Emilio Vedova. La mostra è prodotta da Venezia News.

Il percorso espositivo: “Laborintus, una spirale di Porte d’Oro”

Due grandi panchine, “luoghi” di sosta e meditazione, accolgono il visitatore nella corte interna, all’ingresso del museo: esse costituiscono la “risposta” di Rotelli, allievo del grande Emilo Vedova, a una significativa lettera del maestro, ma rappresentano anche una sorta di reciproco “dialogo” tra l’artista e il museo.
Da qui il percorso si sviluppa nell’Androne longheniano, dove sono collocate due installazioni pervase di significati simbolici e suggestioni “dorate”.
Laborintus, una spirale di Porte d’Oro, composta da 30 vecchie porte recuperate in luoghi abbandonati del mondo e trasformate in pagine sulle quali l’artista ha dipinto poesie di differente senso e origine, si ispira alla metafora della “soglia”, vista come identità dell’essere. Così come una porta ha il compito di aprire o chiudere una casa o una stanza, le diverse parti che la compongono rappresentano “pagine” di poesia che si “aprono” a loro volta alla poesia del luogo, in questo caso gli evocativi spazi di Ca’ Pesaro.

L’arca del non è

Marco Nereo Rotelli, Laborintus, una spirale di Porte d’Oro

Il tema dell’Arca, che trasporta e recupera anche identità e culture minori (quelle non considerate nel tempo della “globalizzazione”) permea L’arca del non è, costituita da differenti elementi riuniti in una piattaforma simile alla pianta di una gondola. Qui sono collocate “s-culture” realizzate in vari luoghi del mondo: dagli uomini d’oro, con i Masai del Kenia, alle sculture Rongo Rongo dei Rapa Nui dell’Isola di Pasqua, fino alle opere con i Bushman sudafricani.
Il colore dell’acciaio contraddistingue invece le opere presenti nelle due salette laterali, che si accompagnano alla video-installazione Venezia, tutti i passi della storia, dalla poesia Venezia che Mario Luzi dedicò a Rotelli nel 1998.
In Lux (realizzata per il Petit Palais di Parigi nel 2000) e Graal (cinque ovali di grandi dimensioni dove pittogrammi di differenti culture si sovrappongono, 2010) la capacità riflettente della materia crea una sinergia tra sguardo e verso dipinto, rendendo quasi visibile l’assioma che Harald Szeemann attribuì all’arte di Rotelli, ovvero “la verità è almeno doppia”.

Note biografiche di Marco Nereo Rotelli

Marco Nereo Rotelli è nato a Venezia nel 1955, dove si è laureato in architettura nel 1982. Da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica - che Harald Szeemann ha definito come “un ampliamento del contesto artistico” - creando un’interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi, musicisti, fotografi, registi, ma il suo rapporto è principalmente con la poesia che è divenuta un riferimento costante per il suo lavoro. Dal suo interesse per l’Isola di Pasqua, che prenderà avvio con un’indagine suòl’antico e non ancora decifrato linguaggio Rapa Nui, l’alfabeto Rongo Rongo (2004) inizia a sviluppare una lunga serie di opere, ispirate all’indecifrabilità dei linguaggi perduti, come riscoperta di mondi poetici ancora sconosciuti, come quello dei Boscimani o i simboli dei Nativi Americani. Nel 2000 fonda il gruppo Art Project, diretto da Elena Lombardi e composto da giovani artisti ed architetti, con il quale realizza numerosi interventi e progetti di installazione urbana. Questo suo impegno gli è valso la partecipazione a quattro edizioni della Biennale di Venezia, oltre a numerose mostre personali e collettive. Le sue opere sono presenti in importanti musei e collezioni private di tutto il mondo. Vive e lavora a Milano e Parigi.

    Scheda Tecnica

  • Marco Nereo Rotelli. FLUENDO VERSO - Save the poetry
    dal 26 febbraio al 27 marzo 2011
    Inaugurazione: venerdì 25 febbraio, ore 18
  • Curatore:
    Annamaria Orsini
  • Produzione:
    Venezia News
  • Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Androne al piano terra
    Venezia, Santa Croce 2076
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-17 (biglietteria 10-16); lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 8, ridotto € 5,50 euro (ragazzi da 6 a 14 anni; under 25, over 65; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (richiesto un documento); titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI; ingresso libero per residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici (richiesto un documento) che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M.
    Il biglietto comprende la visita all’intero palazzo
  • Catalogo:
    edito da Venezia News, a cura di Annamaria Orsini, con testi di Adonis, Massimo Cacciari, Gillo Dorfles, Mario Luzi, Fernanda Pivano, Andrea Zanzotto e una lettera inedita di Emilio Vedova
  • Info:
    Fondazione Musei Civici di Venezia
    info@fmcvenezia.it
    call center 848082000 (dall’Italia - only from Italy)
    Tel. (+39) 041 42730892 (dall’estero)

    Prenotazioni:
    Dr. Riccardo Bon
    Tel. (+39) 041 2700353 - Fax (+39) 041 2700358

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