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Marta Czok, La fune (particolare)

MARTA CZOK. I bambini nella guerra e nella Shoah

A Padova una mostra ispirata alle vittime più indifese dei conflitti di ieri e di oggi

a cura di Redazione, il 24/01/2011

Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il patrocinio della Comunità Ebraica di Padova, inaugura mercoledì 26 gennaio una personale della pittrice Marta Czok dal titolo “I bambini nella guerra e nella Shoah”. L’esposizione resterà aperta fino al 13 febbraio presso Palazzo Antico Ghetto Ex Sinagoga Tedesca. Presenta la mostra la giornalista e critica Barbara Codogno.
Con le sue opere Marta Czok, pittrice di origini polacche, intende formulare un progetto dedicato alla memoria dei bambini polacchi di fede cristiana che furono deportati dal Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, ma poi allarga il progetto pensando anche ai piccoli polacchi ebrei e in generale a tutti i bambini che sono, ancor oggi, vittime della guerra.

Parlare del pianto dei bambini fuori da ogni possibile retorica

I dipinti di Marta Czok si insinuano come momento di verità che, a distanza di anni, torna prepotente a squarciare la coscienza. Czok dipinge bambini nudi senza sesso perché per loro non ci sarà mai un futuro da uomo o da donna. Di questo futuro negato dobbiamo farci carico per onestà.

Marta Czok, La macchina

Parlare del pianto dei bambini è una scelta coraggiosa che Czok conduce fuori da ogni possibile retorica, con una potenza pittorica espositiva impareggiabile. Nelle sue opere dalla campiture dense e oppressive, nella totale assenza di prospettiva, spiccano dettagli grafici quasi fotografici a incorniciare la verità dei fatti, che la pittrice guarda con coraggio sulla tela. Accompagna le potenza pittorica espressiva di Marta Czok il canto lirico della giovane poetessa Slawka G. Scarso, che riesce a dare una voce a tutti i bambini senza identità, schiantati dalla ferocia delle guerre. Quando piangono i bambini sono tutti uguali, scrive Marta Czok e questa semplice frase incornicia un'esposizione pittorica illuminante perché nasce dal cuore di una donna che ha saputo ascoltare le lacrime dei bambini.

Note biografiche di Marta Czok

Marta Czok, facce (particolare)

Di origini polacche, Marta Czok è nata a Beirut (Libano) nel 1947. L’anno successivo si è trasferita con la famiglia a Londra dove ha terminato gli studi accademici alla St Martin’s School of Art, partecipando ripetutamente alla Royal Academy Summer Exhibition.
Negli ultimi 25 anni ha esibito le sue opere in Europa e America collaborando anche al progetto “Alitalia per l’Arte”. Nel 2000 Alitalia le ha commissionato un trittico che è stato poi donato a Giovanni Paolo II per il suo ottantesimo compleanno. Nello stesso anno è stata invitata dall’Ambasciata Francese presso la Santa Sede a realizzare un’opera sul tema del Giubileo che è stata esposta nell’ambito della mostra Roma Jubilans. Nel 2008 la televisione nazionale polacca le ha dedicato un documentario nel quale si evidenziava il rapporto tra il suo lavoro e la seconda guerra mondiale.
Tra le sue mostre più recenti meritano una particolare segnalazione la mostra antologica che si è tenuta nel 2005 presso i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, la personale presso l’Abbazia di Pomposa (FE) del 2006 e la mostra tenutasi a Palazzo Ferrajoli (Roma) a gennaio 2009 e al Museo Civico di Albano, a gennaio 2010, dedicata ai Bambini nella guerra e nella Shoah. Lo scorso luglio ha vinto il premio della stampa con il suo dipinto in gara al Giffoni Film Festival nell’ambito del progetto Artabù - Icone della trasgressione.

    Scheda Tecnica

  • Marta Czok. “I bambini nella guerra e nella Shoah”
    dal 27 gennaio al 13 febbraio 2011
    Inaugurazione: mercoledì 26 gennaio 2011, ore 18
  • Palazzo Antico - Ghetto Ex Sinagoga Tedesca
    Padova, Via delle Piazze 28
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-12.30 e 16-19
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Settore Attività Culturali - Servizio Mostre
    Tel. (+39) 049 8204546
    caporellop@comune.padova.it
    http://padovacultura.padovanet.it

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