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Andrea Dami. Verde Bianco Rosso

Tre colori Verde – Bianco – Rosso. Tre artisti Barale, Basetti e Dami

A Monsummano Terme una mostra di arte contemporanea dedicata ai tre colori della bandiera in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

a cura di Valentina Redditi, il 01/02/2011

Le sale del Museo di Arte Contemporanea e del Novecento presso Villa Renatico Martini a Monsummano Terme (Pt), fino al prossimo 27 marzo 2011 ospiteranno la mostra “Tre colori Verde - Bianco - Rosso. Tre artisti Barale - Basetti - Dami”, curata da Roberto Agnoletti e organizzata da Comune della cittadina toscana. L’esposizione – che rientra nel ricco programma di eventi dal titolo “Nel segno dell’Unità”organizzati dall’Amministrazione Comunale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia – presenta gli articoli della Costituzione in una serie di specchi, scarti di lavorazioni e della quotidianità riutilizzati sotto forma di opere d’arte, installazioni, video e opere d’arte realizzate con varie tecniche espressive come il collage, i pastelli a cera e materiali come plexiglas, ceramica o plastiche colorate. Il tutto seguendo il filo conduttore dei tre colori della bandiera nazionale.

I tre colori evocati nelle opere di Luciano Barale, Filippo Basetti e Andrea Dami

I tre colori sono evocati dalle opere d’arte di tre artisti pistoiesi: Luciano Barale, Filippo Basetti e Andrea Dami, che sono portavoce di diversi stili. Barale è vicino all’arte povera perché fa uso di materiali semplici, Basetti si può considerare un esponente vicino all’arte minimale e della video arte mentre Dami è uno scultore che spazia dal ferro alla carta. Tra le opere in mostra Luciano Barale ci avverte con ”Equilibrio” delle forze, rappresentate dai tubi di carta con i tre colori, che ci tengono uniti, ma che possono improvvisamente diventare negative. Andrea Dami invece ci ricorda lo scandire del tempo e della storia con “Diario”; una tavola sinottica disposta lungo una parete dove sono segnate tutte le date più significative del nostro paese nel corso di 150 anni.

Luciano Barale. Equilibrio

Un’opera in divenire perché ogni visitatore viene invitato a lasciare un suo pensiero, o citare una data o un evento che lo ha particolarmente colpito su un foglietto da appendere alla parete. Con “Nazione” l’artista troviamo delle farfalle che compongono tutta l’opera, le parole ad un certo punto volano via disperdendosi nell’aria.

Un processo analogo, più mentale che fisico, si ritrova nel lavoro “Frammenti” di Filippo Basetti: il policarbonato a celle è un residuato industriale, ma nello stesso tempo uno dei materiali più comuni del paesaggio urbano contemporaneo. I fili colorati realizzano in filigrana il tricolore, comune denominatore di tutte le opere. In “Disgregare” si può invece vedere il lavoro di frammentazione dei nostri colori attraverso una visione opportunistica, o semplicemente miope della nostra storia. Alcune di queste opere hanno dimensioni importanti per ricordare questo centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Le parole del curatore Roberto Agnoletti

«La nostra scommessa è quella di utilizzare i linguaggi del contemporaneo per parlare ai cittadini di oggi della nostra storia e dei valori dell’Unità. Anche l’uso delle tecniche e dei materiali di tutti i giorni per queste opere ci suggeriscono l’idea di una società e di una nazione condivisa pur nelle sue differenze. I tre colori sono infatti presentati con infinte sfumature ma costituiscono un quadro unico e definito.»

Filippo Basetti. Frammenti

Così l’assessore alla cultura del Comune toscano Barbara Dalla Salda

«I tre colori della nostra bandiera ci portano ad una riflessione sull’oggi, ma non come affermazione individualistica ma come riconoscimento della nostra storia, del percorso sociale e civile che è sfociato dopo tante lotte e sacrifici, nella libertà. I 150 anni sono una occasione per valorizzare tutto questo e anche l’arte come impegno civile può dare un contributo molto importante».

Anche tre incontri in programma

Insieme alla mostra sono in programma a Villa Renatico Martini anche tre incontri che offriranno spunti di riflessione e approfondimento sugli avvenimenti del Risorgimento locale. Il primo appuntamento si svolgerà venerdì 4 febbraio con “150 anni d’arte” a cura do Roberto Agnoletti, si proseguirà venerdì 18 febbraio con “Garibaldi a Monsummano” a cura di Giampaolo Perugi e il ciclo si concluderà venerdì 19 marzo con “Perché i tedeschi in padule” a cura di Andrea Ottanelli. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero ed inizieranno alle ore 21.

Scheda tecnica

  • Tre colori Verde - Bianco - Rosso. Tre artisti Barale - Basetti – Dami
    fino al 27 marzo 2011
  • Curatore:
    Roberto Agnoletti
  • Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento
    Monsummano Terme (PT), Villa Renatico Martini
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Orario di apertura:
    lun, ore 9-12; mer, gio e ven, ore 15.30-18.30; sab e dom, ore 9-12 e 15.30-18.30. Chiuso martedì
  • Ufficio Stampa:
    Fabrizio Lucarini
    fabrizio@ilogo.it
    www.ilogo.it
  • Info:
    Ufficio cultura del Comune di Monsummano Terme
    Tel. (+39) 0572 959224
    www.comune.monsummano-terme.pt.it

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