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Ferenc Pintér, l’arte evocativa di un grande grafico e illustratore

di Angelo Pinti, il 03/01/2007

Illustratore di copertine per romanzi polizieschi di larga tiratura, ma non solo, Ferenc Pintér ha contribuito come pochi altri a formare l’immaginario di milioni di lettori. Nel suo caso, per fortuna, questa “colpa” non è stata sufficiente a relegarlo nel limbo perpetuo dei bravi professionisti, rispettabili ma pur sempre dozzinali.

Per Mondadori ha dato un volto grafico ai personaggi della letteratura poliziesca

Anche la critica più esigente si è accorta per tempo del suo valore, riconoscendo dignità artistica all’opera dell’illustratore e grafico nato ad Alassio nel 1931, figlio di madre fiorentina e padre ungherese, al pari di quanto fatto per un altro grande copertinista di collane popolari, Karel Thole. La similitudine fra i due artisti si estende all’editore italiano per il quale hanno lavorato più a lungo, ovvero Mondadori: così come Thole è universalmente conosciuto per i “tondi” della collana di fantascienza Urania, Ferenc Pintér lo è per le copertine dei gialli, che ha realizzato per 32 anni dando un volto grafico ai maggiori personaggi della letteratura poliziesca, da Poirot a Miss Marple, passando per il commissario Maigret e altri ancora, modellati sulle fattezze degli attori che li impersonavano al cinema e in Tv (Gino Cervi-Maigret, Peter Ustinov-Poirot e così via).

Pintér realizzò illustrazioni anche per editori diversi da Mondadori e pubblicazioni di maggior pregio editoriale – come, per fare solo un esempio, il bellissimo Macbeth pubblicato nel 2001 da Nuages – o la serie dei “Tarocchi dell’immaginario” (Lo Scarabeo, 2001).

Gli esordi professionali a Budapest e il ritorno in Italia nel 1956

E’ stato anche, non va dimenticato, un grafico a 360 gradi, molto attivo nel campo della pubblicità e della cartellonistica, sia commerciale che politica, a cui va aggiunta la realizzazione di pannelli teatrali.
Questo aspetto della sua attività trae origine dagli esordi professionali a Budapest, città in cui si era trasferito con la famiglia nel 1940 e dove lavorò per uno studio grafico e altri enti pubblici (all’epoca il paese era retto da un regime comunista), imparando a lavorare su grandi superfici.

Fuoruscito nel 1956, l’anno della rivoluzione ungherese, Ferenc Pintér tornò in Italia dove realizzò per Radiomarelli un lavoro grafico di 80 metri quadrati esposto alla Fiera di Milano, dipingendo poco dopo un murale per il Monopolio Tabacchi. Nel 1959 l’ingresso in Mondadori come grafico interno: è l’inizio di un sodalizio lungo 32 anni e un’infinità di copertine e illustrazioni di altro genere.

I tascabili con le copertine di Pintér diventati oggetto di collezionismo

Amato dal pubblico e stimato dalla critica, Ferenc Pintér ha visto crescere nel tempo la quotazione del proprio lavoro. Se anni fa i libri da lui illustrati godevano del successo delle collane a larga diffusione in cui erano inseriti (successo che in qualche misura è giusto imputare allo stesso Pintér), oggi sono letteralmente rastrellati dagli appassionati e da chi punta a rivenderli sul mercato del collezionismo, magari fra qualche anno.

Chi frequenta le librerie dell’usato sa bene come sia diventato difficile trovarvi copie dei Gialli Mondadori con le copertine di Pintér. Non parliamo poi delle collane più prestigiose, come quei deliziosi “Omnibus” in cui l’editore milanese usava raccogliere più romanzi dello stesso autore e che molti appassionati rimpiangono.

Erano proprio quelle antologie a dare all’arte di Ferenc Pintér la possibilità di esprimere appieno la propria caratteristica più amata dai lettori, e forse anche la più rilevante: la capacità evocativa. Dovendo ricorrere a un’immagine che richiamasse il carattere del personaggio letterario, piuttosto che la trama di un singolo romanzo, Pintér utilizzava con il massimo effetto possibile un segno di grande sintesi e forza, e una altrettanto proverbiale abilità nel chiaroscuro, qualità apprezzabili perfino nei risguardi dei libri, godibile estensione delle illustrazioni di copertina.

Le più recenti iniziative legate al nome del grande illustratore

Molti riconoscimenti internazionali, diretti e indiretti, sono stati tributati al talento di Ferenc Pintér. Fra le più recenti iniziative legate al nome del grande illustratore, ricordiamo le mostre “Ferenc Pintér: la pittura grafica” allestita dal 19 novembre al 10 dicembre 2005 presso la Libreria Galleria Little Nemo di Milano, in collaborazione con Piero Alligo e Segni & Disegni (cui si deve il bellissimo volume monografico “Ferenc Pintér”, Torino 2005, presentato per l’occasione); e quella itinerante intitolata “Lo scarto si fa bello - Copertine di Ferenc Pintér recuperate da volumi scartati per usura”, curata da Giampaolo Mascheroni a margine della manifestazione “Biblioteche in giallo” e aperta fino al 2 marzo 2007 nelle sedi e biblioteche dei Comuni aderenti al Sistema Bibliotecario Brianza Comasca (info: tel. e fax +39 031 717429).

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