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Aurora, Palermo, 1986

LETIZIA BATTAGLIA. Vintages 1972-1993

Alla s.t. foto libreria galleria di Roma in mostra più di 30 stampe originali dall’archivio della grande fotografa

a cura di Bernd Noack, il 29/12/2010

Letizia Battaglia è la fotografa europea più premiata ma è anche editrice, politica, ambientalista, regista. Il suo nome è legato a quasi vent’anni di reportage a Palermo: le sue immagini hanno fermato la storia, quella delle guerre di mafia e contro la mafia. La s.t. foto libreria galleria di Roma le dedica fino al 23 gennaio 2011 una mostra intitolata “Vintages 1972-1993”, a cura di Mariachiara Di Trapani, da diversi anni sua collaboratrice. L’esposizione propone stampe originali provenienti dall’archivio personale di Battaglia: più di trenta fotografie vintage che privilegiano i lavori meno direttamente implicati con le cronache della violenza criminale.

Pasolini è l’inedito protagonista di uno dei vintage esposti

Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati di Milano, 1972

Letizia Battaglia è ancora oggi identificata soprattutto come fotografa di mafia. Ma anche nella stagione che più l’ha vista impegnata a documentare l’inferno quotidiano per le vie di Palermo, il suo sguardo ha voluto e saputo volgersi in altre direzioni, per mettere a fuoco, nel paesaggio della sua città o altrove, la trama diffusa di una disperata vitalità. L’evocazione di Pasolini non è casuale. Non solo perché il poemetto “Una disperata vitalità” propone un ritratto profetico dell’artista testimone del suo tempo, che sceglie di insediarsi ai margini del mondo contemporaneo; ma perché lo stesso Pasolini è l’inedito protagonista di uno dei vintage esposti in questa occasione: una stampa a contatto con i provini dei trentasei scatti – quanti ne offrono i tradizionali rullini di pellicola 35 millimetri – che Letizia Battaglia dedicò al poeta friulano nei primi anni settanta, quando aveva appena iniziato a fotografare.
All’epoca lei viveva a Milano e avendo saputo che Pasolini era stato invitato a un dibattito al Circolo Turati, decise di andare ad ascoltare, a vedere e anche a fotografare questo intellettuale di cui ancora oggi, o soprattutto oggi, avverte la mancanza.

Palermo, quartiere La Cala. Bambina col pallone, 1981

Gli attori più marginali della Cronaca e della Storia

In alcuni casi, lo scenario umano e sociale appare contiguo a quello degli scatti dedicati alle vicende più sanguinose della Palermo di quegli anni. Letizia Battaglia non può fare a meno di cogliere le tracce di solitudine, miseria, sgomento, disseminate nei suoi itinerari cittadini. Donne, bambini, anziani, perfino gli animali, paiono investiti dal ruolo di coro muto e impotente di un dramma che si consuma come una calamità naturale.
Ma in questa stessa realtà, nel vissuto degli attori più marginali della Cronaca e della Storia, l’occhio della fotografa mette a fuoco anche altro: un repertorio di mimica e gestualità – stazionamenti, fughe, legami, smorfie, trucchi – in cui sembrano fatalmente congiungersi verità e bellezza.

La bellezza capace di sottrarci, se pur provvisoriamente, al silenzio e alla morte

Questa ricerca sulla bellezza in quanto abito espressivo e comunicativo, dono o esercizio capace di sottrarci, se pur provvisoriamente, al silenzio e alla morte, ha condotto Letizia Battaglia anche verso territori meno familiari: dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Turchia allo Zaire, è soprattutto sull’universo infantile che si posa il suo guardo affettuosamente complice.

Gli scatti documentano l’avventura umana e professionale di Letizia Battaglia

In mostra vengono inoltre esposte alcune immagini che documentano l’avventura umana e professionale della fotografa.

Letizia Battaglia sul luogo di un omicidio. Palermo, 1976. Foto di Franco Zecchin

Prendendo spunto dall’accurato ed emozionante percorso biografico e iconografico offerto dal libro di Giovanna Calvenzi “Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni”, nel progetto espositivo sono confluite alcune foto e documenti cartacei originali che vedono come protagonista la fotografa: da un tradizionale ritratto in studio a Palermo del 1954, allo scatto fulminante che le ha dedicato trent’anni dopo Josef Koudelka, durante un viaggio in Turchia; dalle foto che ce la mostrano insieme a colleghi ed amici (lo stesso Koudelka, Ettore Sottsass, Franco Zecchin, Donna Ferrato, Graciela Iturbide) a quelle che testimoniano la sua presenza in quelle scene del delitto che Letizia Battaglia è stata spesso chiamata a rappresentare.

Proposta al pubblico l’edizione digitale a tiratura aperta di due fotografie

Alla scelta di Letizia Battaglia di esporre alcuni rari esemplari di stampe vintage di cui è in possesso, si affianca quella – apparentemente agli antipodi – di proporre al pubblico di s.t. foto libreria anche un’edizione digitale con una tiratura aperta (e dunque ad un prezzo contenuto) di uno degli scatti a Pasolini e di un’altra foto da lei particolarmente amata: la bambina col pallone del quartiere La Cala di Palermo.

Il libro di Giovanna Calvenzi

Il vernissage della mostra, lo scorso 16 dicembre, è stato preceduto dall’incontro con la fotografa e con Giovanna Calvenzi, autrice del libro “Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni”, da poco pubblicato da Bruno Mondadori.

La copertina del libro “Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni” (Bruno Mondadori, 2010), di Giovanna Calvenzi

Al volume, che ripercorre fin qui la sua vita, hanno voluto contribuire amiche e amici che hanno percorso con lei un pezzo di strada. Esso contiene testi di: Giovanna Calvenzi, Santi Caleca, Alberto Roveri, Franco Zecchin, Giuseppe Di Piazza, Simona Mafai, Sergio Di Giorgi, Giovanni Sollima, Leoluca Orlando, Giovanni Senzani, Donna Ferrato, Melissa Harris, Anna Winand, MariaChiara Di Trapani, Letizia Battaglia.
Giovanna Calvenzi, photo editor di “Sport Week”, insegna Storia della fotografia e Linguaggio fotografico al Centro Riccardo Bauer di Milano e al Master in Editoria alla Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna. Ha collaborato alla realizzazione di mostre e libri fotografi ci e svolge un’intensa attività di ricerca sulla fotografia contemporanea.

    Scheda Tecnica

  • Letizia Battaglia. Vintages 1972-1993
    fino al 23 gennaio 2011
  • Curatore:
    Mariachiara Di Trapani
  • Orario di apertura:
    mar, ore 15-20; mer-dom, ore 11-20
    da verificare durante le festività natalizie
  • s.t. foto libreria galleria
    Roma, via degli Ombrellari 25
  • Info:
    s.t. foto libreria galleria
    Tel. e Fax (+39) 06 64760105
    info@stsenzatitolo.it

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