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“La Giuseppa”, la motobarca di famiglia di Pier Luigi Nervi realizzata in ferrocemento e accuratamente restaurata con il contributo di Italcementi

PIER LUIGI NERVI. Architettura come sfida

Il MAXXI di Roma presenta un ritratto a 360 gradi del grande talento italiano

a cura di Redazione, il 15/12/2010

Lo storico dell’architettura Nikolaus Pevsner lo ha definito «il più geniale modellatore di cemento armato della nostra epoca». A Pier Luigi Nervi (Sondrio 1891 - Roma, 1979) il MAXXI di Roma dedica un’ampia rassegna che apre al pubblico oggi, mercoledì 15 dicembre, e resterà visitabile per tutto l’inverno fino al 20 marzo 2011. L’esposizione si intitola “Pier Luigi Nervi. Architettura come sfida. Roma: ingegno e costruzione”, e presenta un ritratto a 360 gradi del grande talento italiano - ingegnere, architetto e costruttore, ma anche scrittore, docente universitario e inventore - con un inedito focus sulle opere realizzate per le Olimpiadi di Roma 60, di cui quest’anno ricorre il Cinquantenario: il Palazzetto dello Sport al Flaminio, lo Stadio Flaminio, il Palazzo dello Sport all’EUR e il viadotto di Corso Francia.

La collaborazione del CIVA di Bruxelles, del PLN Project e dello CSAC di Parma

La mostra è organizzata dal MAXXI Architettura, diretto da Margherita Guccione, con il CIVA di Bruxelles (Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage) e PLN Project (Pier Luigi Nervi Research and Knowledge Management Project), con la collaborazione dello CSAC di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione). È curata da Carlo Olmo e, per la sezione romana, da Sergio Poretti e Tullia Iori.

Opere/icona accanto a disegni originali e foto d’epoca

Ginnasta agli anelli nel Palazzo dello Sport dell’EUR, completato nel 1959 (foto David Lees Corbis)

Protagonista indiscusso della cultura e dell’architettura internazionale, Nervi ha realizzato tra l’altro la sede Unesco di Parigi, il grattacielo di Victoria Square a Montreal, la sede dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, la Cattedrale St. Mary a San Francisco e, a Roma, la notissima Aula Nervi in Vaticano.
Queste ed altre opere/icona di Nervi (15 tra i suoi principali progetti) sono protagoniste della mostra, insieme a disegni originali e foto d’epoca, una campagna fotografica realizzata appositamente da Mario Carrieri, videointerviste e documenti originali di alcuni degli oltre 40 brevetti da lui depositati (tra cui quello del ferrocemento e della prefabbricazione strutturale, marchi di fabbrica di Nervi), un grande plastico-gioco, una grande mappa di Roma su cui si può progettare un itinerario di visita alle architetture di Nervi. Esposti anche il film sul suo insegnamento realizzato da Folco Quilici con la direzione scientifica di Lucio Barbera e i carteggi originali con Gio Ponti, Marcel Breuer e altri protagonisti del tempo.
Lungo il percorso di mostra, la suggestione delle coperture nerviane proiettate in alto su cinque cupole virtuali che sembrano ricreare le forme geometriche di un caleidoscopio, accompagna il visitatore.

Le cupole “virtuali” di Nervi lungo il percorso espositivo

Nella piazza del MAXXI il visitatore sarà accolto dalla Giuseppa, la motobarca di famiglia in ferrocemento con lo scafo spesso appena un centimetro e mezzo, accuratamente restaurata con il contributo di Italcementi. Lungo il percorso di mostra, la suggestione delle coperture nerviane proiettate in alto su cinque cupole virtuali che sembrano ricreare le forme geometriche di un caleidoscopio, accompagna il visitatore.

Il Sistema Nervi per “Roma 60”: quattro capolavori in quattro anni

Rapidità di realizzazione e principio di economia come qualità estetica (con la tecnica della prefabbricazione strutturale e l’uso del ferrocemento, sottile strato di conglomerato cementizio con una fitta armatura che consente di plasmare qualsiasi forma, ideato durante la guerra con i pochi poveri materiali a disposizione: reti da pollaio, cemento, sabbia, cazzuole) sono gli elementi chiave del così detto “Sistema Nervi”, che caratterizzano soprattutto le sue opere per “Roma 60”.
Il Palazzetto dello Sport al Flaminio, realizzato in poco più di un anno (luglio 1956 / settembre 1957) e costato appena 200 milioni di lire, è emblematico: mentre in opera si costruiscono i cavalletti, a fianco si prefabbricano a mano i 1.620 pezzi di ferrocemento di cui è composta la cupola, che all’interno incanta con il gioco ottico delle nervature romboidali.
Lo Stadio Flaminio, progettato con il figlio maggiore Antonio, con la curva avvolgente delle gradinate e la elegante pensilina stupisce ancora oggi gli appassionati di rugby. Costato 810 milioni di lire, è stato realizzato in 500 giorni (luglio 1957 / febbraio 1959),
Il Palazzo dello Sport all’EUR, (realizzato tra dicembre 1957 e aprile 1959) è coperto da una cupola fittamente ondulata di 100 metri di diametro, composta da 144 onde di ferrocemento, preparate e accatastate sulla collina che domina l’EUR.
Il viadotto di Corso Francia (luglio 1959 - giugno 1960), è l’ultima delle opere Olimpiche di Nervi. È caratterizzato dall’infilata di piloni a sezione variabile.

    Scheda Tecnica

  • PIER LUIGI NERVI. Architettura come sfida. Roma: ingegno e costruzione
    dal 15 dicembre 2010 al 20 marzo 2011
  • Curatori:
    Carlo Olmo, Sergio Poretti, Tullia Iori
  • MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
    Roma, Via Guido Reni 4a
  • Orario di apertura:
    ore 11-19; gio e sab, ore 11-22; chiuso lun, 1° maggio e 25 dicembre
  • Info:
    MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
    Tel. (+39) 06 399 67 350
    info@fondazionemaxxi.it

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