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Robert Mapplethorpe: arte come bellezza e violenza

di Bernd Noack, il 01/08/2006

Il successo come artista-fotografo Robert Mapplethorpe (1946-1989) lo raggiunge negli anni ’70 e ’80 con i suoi ritratti sensuali di uomini e donne nudi, spesso espressi con un forte contrasto di bianco e nero, ed è stato lui a discriverci una nuova estetica omoerotica, a volte violenta, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, segnati dall´AIDS, la malattia che lo ha portato alla morte.
Mapplethorpe è nato a New York, terzo di sei fratelli di una famiglia di lavoratori. Descrive la sua infanzia come “molto felice”.
Frequenta il Pratt Institute di Brooklyn, sempre a New York, dove ottiene il Bachelor of Fine Arts, e incontra la musicista Patti Smith, ancora sconosciuta, con la quale vivrà insieme per qualche tempo.
Le prime opere di Mapplethorpe degli anni ’70 sono “collage”, cioè usa materiale fotografico preso da riviste, libri o altre fonti e lo assembla. Ma ben presto inizia a scattare le sue proprie foto con una Polaroid, per usarle nei suoi dipinti.
Robert Mapplethorpe è stato un grande ammiratore di Andy Warhol. Attraverso le serigrafie del Pioniere della Pop Art Americana comincia, come afferma lui stesso, “a capire che la fotografia potrebbe essere arte”.
Di questo periodo sono i primi delle diverse serie di ritratti; nella metà degli anni ‘70 fotografa i suoi amici, artisti, compositori ma anche porno-stars o i membri della scena sadomaso. Queste foto negli Stati Uniti sono ritenute pornografia, nonostante l’altissima qualità tecnica.
Anche a causa di questi scandali dagli anni ’80 Mapplethorpe diventa il ‘fotografo-in’ a New York. Esegue ritratti di Andy Warhol, Deborah Harry, Richard Gere, Peter Gabriel, Grace Jones, Patti Smith e molte altre celebrità. Contemporaneamente lavora sui temi “classici”, le nature morte con fiori, chiamate “New York flowers”, nudi femminili e maschili in pose classicheggianti.
Mapplethorpe è stato un perfezionista nel suo genere. Ha introdotto tecniche nuove come stampe di platino o cibacromi. Ha prodotto moltissimo. La sua fondazione custodisce 120 mila negativi. La ”Robert Mapplethorpe Foundation“ decide quando e dove questi negativi possano essere venduti o stampati. I ricavati delle vendite vengono investiti allo scopo di promuovere la ricerca contro l’AIDS e per promuovere giovani fotografi.

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