Mostre » Vieni a vedere la mia collezione di farfalle?

Marcello Carrà, Falena. 22.10.1972 - 25.11.1972, Spiaccicata su un parabrezza, penna biro su carta, 2010, 150x220cm

Vieni a vedere la mia collezione di farfalle?

Alla Galleria Oltre Dimore di Bologna un “cabinet de curiosités” con i raffinati disegni dell'artista ferrarese Marcello Carrà

a cura di Angelo Pinti, il 09/12/2010

Si serve unicamente di una penna biro, con la quale realizza disegni raffinati e di dimensione stupefacente che raggiungono anche i quattro metri, dando vita a un suggestivo microcosmo di insetti - formiche, cavallette, scarabei rinoceronte e curculionidi giganti - con lo sguardo attento di un entomologo e la precisione di un miniaturista.
L’autore si chiama Marcello Carrà, e la mostra, una sorta di bizzarro “cabinet de curiosités”, si intitola provocatoriamente “Vieni a vedere la mia collezione di farfalle?”, in programma alla Galleria Oltre Dimore di Bologna dal 10 dicembre 2010 all’8 gennaio 2011.

Marcello Carrà, Cavalletta.Pestata durante una partita di tennis, 2009, penna biro su carta, 150x309cm, 23.8.1934 - 27.9.1934

L’estetica complessa e affascinante degli insetti

L’esposizione è a cura di Maria Livia Brunelli e presenta cinque opere su carta di grande formato e una nuova serie di piccolo formato del giovane artista ferrarese - che nel 2011 esporrà ad Arte Fiera, alla Biennale di Venezia e a New York – il quale da due anni a questa parte disegna solo insetti e solo con la penna biro. La sua attrazione per queste creature ha avuto origine fin dall’infanzia ed è maturata in una riflessione sulla fragilità degli insetti che, ingranditi, rivelano un’estetica estremamente complessa ed affascinante.

Un’abilità che evoca la precisione miniaturistica di Dürer e Pisanello

Marcello Carrà, Moscone.Morto per sfinimento dietro una tenda, 2008, penna birro su carta, 150x333cm, 25.5.2007 - 29.9.2007

Come fa notare la curatrice Maria Livia Brunelli, «ciò che stupisce sono le dimensioni di questi disegni, che raggiungono anche diversi metri di lunghezza. Lo spettatore si trova così davanti a insetti grandi anche come un essere umano. È davvero impressionante la manualità di questo abilissimo disegnatore, che evoca alla memoria la precisione miniaturistica di Dürer e Pisanello. Carrà, come loro, realizza ogni opera a mano libera; parte da una fotografia di piccole dimensioni spesso trovata con l’aiuto di Internet, avvalendosi unicamente della quadrettatura. La fotografia dell’insetto viene cioè divisa in quadretti; questo reticolo geometrico di linee viene poi riportato in scala sul foglio da disegno e serve all’artista come riferimento per l’ingrandimento dell’immagine».

L’amore per la “Bic” nell’arte contemporanea

Marcello Carrà, Acaro. Ucciso da uno shampoo, penna biro su carta, 2009, 150x216cm, 24.6.1991 - 26.6.1991

Carico di significato è anche l’utilizzo di un mezzo apparentemente banale come la penna biro. Dal momento in cui fu inventata, negli anni Quaranta, la Bic ha infatti trovato tra gli artisti vari estimatori: nell’ambito della Transavanguardia, ricordiamo Arabic di Aldo Mondino, un lampadario circolare in ferro battuto decorato con le penne Bic al posto dei pendagli di cristallo; i giganteschi ritratti iperrealisti realizzati unicamente con la penna a sfera dello spagnolo Juan Francisco Casas; e i disegni del visionario artista e regista teatrale Jean Fabre, che ha in comune con Carrà la passione per gli insetti, essendo nipote del celebre entomologo Jean-Henri Fabre. Anche lui, come Carrà, sostiene che gli insetti “hanno molto da insegnarci”, tanto che sul palcoscenico i suoi attori si fanno attraversare il corpo da insetti, e le sue sculture iridescenti ottenute tessendo centinaia di scarabei ora decorano il soffitto della sala degli specchi del Palazzo Reale di Bruxelles.

Un monito alla fragilità che unisce indifferentemente tutte le creature

Marcello Carrà, Scarabeo rinoceronte. Ucciso a colpi di scopa, 2009, penna biro su carta, 150x398cm, 21.4.1980 - 24.7.1980

Monumentalizzati e trasfigurati come icone dinanzi alle quali siamo costretti a sostare e a pensare, ciascuno accompagnato dai dati anagrafici e dalle cause della morte, gli insetti vengono così riconosciuti per una volta nella loro unicità, in una mostra che vuole essere allo stesso tempo un omaggio a queste creature e un monito alla fragilità umana. Fragilità che unisce indifferentemente tutte le creature, animali e umane: basta vedere come entrambi perdono spesso la vita nelle maniere più assurde.

    Scheda Tecnica

  • Marcello Carrà. “Vieni a vedere la mia collezione di farfalle?”
    dal 10 dicembre 2010 all’8 gennaio 2011
    Inaugurazione: venerdì 10 dicembre, ore 18
  • Curatore:
    Maria Livia Brunelli
  • Galleria Oltre Dimore
    Bologna, via D’Azeglio 35/a
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 11-13 e 17-19.30
  • Box d’artista:
    Edito da Oltre Dimore, tiratura limitata 1/50, 16 tavole e testo critico a cura di Maria Livia Brunelli, realizzato con stampa offset fine art, € 150
  • Info:
    Galleria Oltre Dimore
    Tel. (+39) 051 0458715 e Fax (+39) 051 331217
    info@oltredimore.it

    Ufficio stampa:
    Studio Pesci di Federico Palazzoli
    Via San Vitale 27 - 40125 Bologna
    Tel. (+39) 051 269267 - Fax (+39) 051 2960748
    info@studiopesci.it

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