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Rudy Pulcinelli, Linguaggi

RUDY PULCINELLI. Codici

La Galleria Eleonora D'Andrea Contemporanea espone a Milano pitture, sculture e installazioni dell’artista pratese

a cura di Redazione, il 23/11/2010

Ritorna a Milano a distanza di un anno l'artista Rudy Pulcinelli (1970), protagonista della mostra personale “Codici” che inaugura domani (mercoledì 24 novembre) nella sede milanese della Galleria Eleonora D'Andrea Contemporanea, presentandolo nelle sue forme espressive artistiche più conosciute: da pittura e scultura, fino agli ultimi lavori installatori creati con materiali di recupero come le "camera d'aria".
Pulcinelli già lo avevamo visto lo scorso anno al centro dell'attenzione con la sua Monumentale (S)confinare, esposta in Corso Vittorio Emanuele a Milano e acquistata successivamente dalla Fundacion Pablo Atchugarry - Museo di Arte Contemporanea in Uruguay.
Questi sono anni decisivi per l'artista, con la sua opera che si avvicina sempre più alla storicizzazione, contestualmente alla sua divulgazione sia dentro sia fuori delle frontiere europee, che già lo avevano accolto negli anni passati, quando ancora potevamo definirlo “artista emergente”.

Un messaggio culturale e un messaggio storico nell’arte di Pulcinelli

Rudy Pulcinelli, che della sua arte ne ha fatto messaggio culturale (vedi gli agglomerati di lettere contenenti i 7 alfabeti vigenti nel linguaggio mondiale miranti ad auspicare l'interazione pacifica fra i popoli) e messaggio storico (con l'affidamento all'uso della simbologia del nostro contemporaneo la possibilità di raccontare negli anni che verranno la nostra civiltà odierna), non si può certo dire un artista dedito a raccogliere consensi d'insieme, ma più orientato verso quel pubblico, attratto dal mondo dell'arte, che riesce a percepire maggiormente i messaggi subliminali impliciti nelle opere rispetto a coloro che rimangono ammaliati unicamente dalla bellezza estetica delle opere stesse.

Rudy Pulcinelli, Incisioni, 2009, 90x90 cm

La collaborazione con la gallerista Eleonora D'Andrea

« ... Trovare una linea d'intesa con un artista non è semplice, il pensiero espositivo e creativo di un Gallerista è chiaramente differente da quello di un Artista; difficilmente, a esposizione installata, entrambi i personaggi si possono dire completamente soddisfatti dell'interpretazione del proprio pensiero: esiste quasi sempre un "si ma...". La mente elastica e produttiva di Rudy ha trovato un sodalizio perfetto all'interno dei miei progetti, delle mie pazzie, a volte oserei dire follie. Le sue opere producono in me sempre nuovi stimoli che portano inevitabilmente alla genesi di ambiziosi progetti. Siamo un bella squadra. Ogni tanto inciampiamo, ognuno nelle proprie convinzioni, ma lo stimolo artistico rimette sempre tutto a posto ..», dice Eleonora D'Andrea la Gallerista, che di Pulcinelli ha sempre curato il percorso artistico.

Dalla figurazione all’informale e all’astrazione

La ricerca creativa di Rudy Pulcinelli si muove inizialmente secondo un linguaggio figurativo, espresso attraverso la grafica, dove il bianco è elemento costitutivo al pari del nero, non solo è luce, è spazio, e la minuziosità del segno tende ad una fedeltà visiva quasi fotografica.
Successivamente, il suo interesse si sposta all'analisi materica associata alla volontà di sintesi che lo porta verso l'informale e l'astrazione.
Dopo le prime esperienze, in Pulcinelli nasce il bisogno di concettualizzare il proprio lavoro; il suo stile diventa quindi un’impronta inconfondibile. Segni, immagini e stereotipi del contemporaneo, elaborati alla propria maniera, vengono inseriti nelle opere, trasformando in "reperto" ciò che ancora non è processo archeologico e che lo diventerà solo in futuro.

Rudy Pulcinelli, Codici, 2010, 35x35

Le contaminazioni con altri linguaggi e l’esplorazione di nuove tecniche espressive

Sono testimonianze, le sue, di questa nostra epoca, create a volte per urlare un messaggio, a volte per lasciare un’impronta del nostro passaggio su questo pianeta.
La sua capacità di amalgamare materiali e forme non si ferma solo alla sperimentazione pittorica ma sfocia in altre forme espressive e utilizza nuovi materiali di supporto: nascono così le sculture in cemento, pietra leccese, pietra di Vicenza e acciaio cor-ten.
Sulla via di un'astrazione fortemente evocativa, inclinata ad accogliere contaminazioni di altri linguaggi, Pulcinelli compone tracce di esistenza che conservano coscienza emotiva della realtà fisica e temporale destinandone i testi a futura memoria.
Allo stesso tempo esplora ulteriori tecniche espressive: l'uso della vetroresina, con la quale realizza figure tridimensionali che poi rielabora pittoricamente, dando vita al ciclo delle "muse"; la ceramica, anch'essa rivisitata attraverso la sua singolare cifra stilistica.
L'uso di tecniche diverse non scosta di un millimetro la linearità delle opere, che mantengono una rigorosità di stile ma soprattutto quella vocazione ad esaltare il reperto, manipolandone i contorni e consegnandolo come elemento base della sua creazione, piena di stimoli artistici e d'invenzioni.

Dal "Fiorino d'Oro" del Premio Firenze nel 2000, una decade di riconoscimenti

Un'opera di Rudy Pulcinelli

Anche queste ultime scelte espressive ottengono riconoscimenti di pubblico e di critica tanto che, nel 2000, la città di Firenze gli conferisce il "Fiorino d'Oro" del Premio Firenze, nella sezione scultura.
Nel 2004 viene invitato, con altri artisti contemporanei toscani, dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Pontedera in collaborazione con Matithyàh Servizi per la Cultura e l'Arte, a partecipare ad un progetto per curare un laboratorio di educazione all'immagine da svolgere nelle scuole elementari e medie del comprensorio cittadino. Pulcinelli gestirà, all'interno di questo progetto, due laboratori di Pittura ed uno di Scultura.
Il direttore, del Museo Paolo VI Arte Moderna e Contemporanea di Brescia, Fausto Moreschi, si interessa al lavoro di Pulcinelli, tanto da inserire le sue opere nella collezione permanente.
Nel 2008 riceve l'invito ad esporre al Museo Stauròs d'Arte Sacra Contemporanea di Teramo in occasione della XIII Biennale di Arte Sacra Contemporanea.
Nel 2009, invitato da Maurizio Vanni, direttore del Lucca Center of Contemporary Art, realizza un'istallazione permanente per il progetto "Bisogni d'artista" all'interno del Museo. Nello stesso anno viene acquistata una scultura monumentale dalla Fundacion Pablo Atchugarry, Museo di Arte Contemporanea, in Uruguay.
Nel 2010, invitato al Premio Nazionale di Pittura Ciuffenna, gli viene assegnato il premio "Proposta Originale" che lo porterà ad esporre al Museo Venturino Venturi.
Le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private, italiane ed estere.

    Scheda Tecnica

  • Rudy Pulcinelli. CODICI
    dal 24 novembre 2010 al 19 gennaio 2011
    Inaugurazione (alla presenza dell’artista): mercoledì 24 novembre, ore 17.30-22
  • Galleria Eleonora D'Andrea Contemporanea
    Milano, Via Settembrini 26
  • Orario di apertura:
    mar-mer-gio, ore 16.30-20; lun-ven-sab-dom su appuntamento (cell. +39 3452816111)
  • Biglietti:
    Ingresso Gratuito
  • Brochure:
    in Galleria
  • Info:
    Galleria Eleonora D'Andrea Contemporanea
    Tel. (+39) 0574 574670

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