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Auguste Rodin, Donna accovacciata, 31 x 21,1 x 28,7 cm

SPECIAL / Rodin: le sezioni della mostra

Il ricco percorso espositivo della grande rassegna di Palazzo Leone da Perego

a cura di Redazione, il 15/11/2010

Curata da Aline Magnien e Flavio Arensi, con la collaborazione di François Blanchetière, la mostra “Rodin. Le origini del genio (1864-1884)” offre ai visitatori un percorso espositivo straordinario, organizzato in più sezioni, che ripercorre il periodo di formazione dell’artista dai primi anni Sessanta dell’Ottocento fino alla progettazione della grandiosa Porta dell’Inferno realizzata nel 1884: una fase fondamentale per l’evoluzione dell’attività del grande scultore.

Giovinezza e formazione

La mostra prende avvio da Giovinezza e formazione; qui si troveranno i lavori giovanili, alcuni studi accademici e i d'après dai maestri antichi, come Poussin, totalmente inediti per il nostro paese. Le prime opere risalgono al 1854, quando Rodin non era che un adolescente. Sono ritratti dei familiari e degli amici, ancora di stampo tradizionale, ma già con i prodromi di quella che sarà la sua grande forza espressiva, oltre alcuni lavori di gusto orientale, e carte con cavalieri e cavalli. Particolarmente interessante è L’Uomo dal naso rotto (L'Homme au nez cassé), nella versione originale in marmo del 1864, rifiutata al Salon di Parigi, di cui verrà presentata anche una versione in bronzo del 1874.

In Belgio

Nella sezione In Belgio, si troverà la serie inedita di dipinti di piccolo formato (olio su cartone) eseguiti in Belgio fra il 1871 e il 1877, per lo più dedicati ai paesaggi della foresta di Soignes, caratterizzati da una luce straordinaria che si lega alla grande tradizione francese di Corot e Courbet.
Il percorso continua attraverso le opere che Rodin realizzò a partire dal 1871 a Bruxelles, dove rimase per sei anni. Sono lavori di piccolo formato, molti dei quali terrecotte, piccoli ritratti o opere di gusto per la committenza borghese, contraddistinte da una grande eleganza e delicatezza.

Auguste Rodin, Eva, bronzo, 172 x 52 x 65 cm

Guardando ai maestri

In Guardando ai maestri, si proporranno i d'après da Rubens, mai visti in Italia, e alcuni studi dei maestri italiani quali Donatello, Michelangelo, Tiziano, realizzati durante il primo viaggio in Italia di Rodin del 1876, nel quale scoprì Roma e Firenze - in particolare la basilica di San Lorenzo - dove ebbe modo di appassionarsi a Dante e alla sua Divina Commedia, cui in seguito dedicherà la Porta.

Rientro a Parigi

Nella sezione Rientro a Parigi si troveranno alcuni dei più importanti capolavori di Rodin, a partire da L'Età del Bronzo (L'Age d'airain), presentata al Salon di Parigi con grande scandalo, oltre a Bellona (Bellone), San Giovanni Battista (Saint Jean-Baptiste), La Défense e alcuni ritratti di straordinaria bellezza, come quello dedicato all'amico e maestro Buste de Carrier-Belleuse. Opere come queste sono ormai pienamente innovative e mostrano tutta la forza di Rodin, l'impeto e la cesura con gli autori del passato, nonché l'attenzione per i grandi maestri italiani della scultura, Michelangelo su tutti.

Nel 1880 lo Stato commissionò a Rodin una porta monumentale per un museo dedicato alle arti decorative, dove un tempo sorgeva l'antica Corte dei Conti e poi la stazione d'Orsay. Quest'ultima doveva essere ornata da undici bassorilievi rappresentanti scene tratte dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Per questo lavoro, Rodin s’ispirò alle celebri porte che il Ghiberti aveva realizzato nel XV secolo per il battistero di Firenze. Dopo tre anni, l'artista francese giunse a un primo risultato che lo soddisfò, benché il progetto venne abbandonato. Senza più una precisa destinazione, questa porta divenne per Rodin una sorta di serbatoio creativo per numerosi gruppi scultorei indipendenti, come il Pensatore o Il Bacio.

Auguste Rodin, Sentiero a Watermael nella foresta di Soignes1871-1877, 0,27 x 0,3565 m

Alla sommità, il gruppo composto da tre Ombre è, in un procedimento estremamente moderno, la triplice ripetizione della medesima figura priva di un braccio. Sul trumeau, il Pensatore, ovvero Dante Alighieri, sovrasta l'abisso. Sul battente di destra è riconoscibile la figura del Conte Ugolino. Su quello di sinistra, invece, Paolo e Francesca sono inseriti in un rotolio di corpi.
Alla fine, la Porta venne collocata nel luogo per il quale era stata commissionata, senza tuttavia conservare la sua funzione.

Verso la Porta dell’Inferno

Nella sezione Verso la Porta dell’Inferno, oltre a due rarissimi e preziosi bozzetti, ecco alcune delle opere che hanno reso Rodin immortale, come il Pensatore (Penseur), nelle due versioni, quella nel formato originale per la Porta e il suo ingrandimento. In particolare, della versione di quasi due metri si presenterà il gesso: una concessione straordinaria da parte del Museo. Quindi l'Ugolino (Ugolin), L'uomo che cade (L'Homme qui tombe), Eterna primavera (L'Eternel Printemps), Il Bacio (Le Baiser), La Donna accovacciata (La Femme accroupie), Fugit Amor, L'Adolescente disperato (Adolescent désespéré) per concludere con Le tre ombre (Les Trois ombres), e le due sculture Eva (Eve) e Adamo (Adam).

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