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Luca Pignatelli, Ercole Malibu, 2010, 223x156, tecnica mista su carta intelata

ANALOGIE e SCULTURE

Luca Pignatelli in mostra alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze

a cura di Angelo Pinti, il 24/11/2010

Curata da Marina Fokidis, la mostra personale dell’artista Luca Pignatelli (Milano, 1962) intitolata “Analogie e Sculture” aprirà i battenti nelle sale della Galleria Poggiali e Forconi di Firenze il prossimo sabato 27 novembre 2010, per rimanere aperta fino al 13 febbraio 2011. Nucleo centrale dell’esposizione saranno oltre 20 grandi lavori inediti, con al centro immagini di sculture della tradizione greco-romana, classica ed ellenistica.

La scultura perde la natura specifica della pietra e diviene quadro

Le sculture-fotografie in bianco e nero abitano la memoria collettiva e ci sono familiari: sono soggetti della mitologia, eroi, antenati culturali, statue classiche conosciute nelle forme odierne, quindi decapitate. A loro l’artista dona una nuova appartenenza: la scultura perde la natura specifica della pietra e diviene quadro. Alle immagini apollinee ed eroiche, si contrappone un fondo dionisiaco scuro, fatto di inchiostri tempere pezze e cuciture che si amalgamano come una tettonica a placche, in subbuglio, un cantiere sulla tela. Nell’insieme, è difficile dire a quale tempo appartengano queste opere: di fronte a noi convivono il senso di urgenza del contemporaneo e la quieta profondità del passato.

In mostra anche la serie Analogie

In esposizione a Firenze anche alcune opere di piccolo formato intitolate Analogie, che utilizzano riproduzioni del suo sterminato archivio. È la prima volta che l’artista fa entrare il pubblico nell’officina visiva a cui in tutti questi anni ha attinto per la sua ricerca e ispirazione, mostrando materiali e anche una procedura di lavoro finora restati privati. Sono immagini entrate a far parte di questo ‘giacimento’ in epoche diverse, che come fiumi carsici affiorano e si combinano quasi casualmente, talvolta per un semplice spostamento di carte. Per Luca Pignatelli c’è una relazione stretta fra Analogie e la storia dell’arte secondo Aby Warburg, fatta di associazioni, anacronismi e fantasmi, vale a dire con immagini e cose che sono evocabili perché passate e imprevedibili perché quasi decadute.

Luca Pignatelli. Analogie

Le parole di Marina Fokidis

Proprio scrivendo di questi lavori di piccolo formato, la curatrice osserva: «Le analogie paradossali di Luca Pignatelli fra diverse immagini e oggetti del passato sembrano uno strumento per capire l’essere dell’esistenza al presente. Che cosa sarebbe lo sviluppo senza la follia di quei pochi che preservano ciò che ritengono sia eccezionale e meritevole di essere trasmesso alle generazioni future? Che cos’è la storia se non una sequenza di preferenze individuali raggruppate a caso per convivere insieme e inseguire una traiettoria parallela? Collezionista appassionato di oggetti-reliquie del passato, generalmente sotto forma di libri con riproduzioni, Pignatelli, ri-esamina la nozione bipolare di bellezza, depravazione, terrore, vanità, potere e altro ancora. Le sue composizioni, spesso seduttive e serene a un primo sguardo, possono rivelare elementi visivi imprevedibili che agiscono come allarmi dal tempo presente su ciò che ci sembra più sacro!»

Marina Fokidis è una critica d’arte e curatrice indipendente. Insieme a Sotirios Bahtsetzis ha fondato la Kunsthalle Athena. È membro fondatore e direttore di Oxymoron, un’associazione non profit dedicata alla promozione dell’arte contemporanea visiva in ambito internazionale. È stata fra i curatori della prima Biennale di Tirana nel 2001, e Commissario del Padiglione greco alle 50° e 53° Biennali di Venezia. Nel 2009 ha curato a New York il progetto internazionale Pulse Play. Vive e lavora ad Atene.

Luca Pignatelli

E quelle dell’artista sul suo nuovo ciclo di opere

«Il mio modo di reinterpretare il repertorio antico è come un andare in visita a un lontano parente: sappiamo che la persona che abbiamo davanti è cambiata, ma in testa abbiamo il ricordo di come era tanto tempo fa. Per me invece ripetere è importante. Nel riproporre modelli e tipologie preesistenti a me, io mi incrocio con loro e faccio da ponte verso altri luoghi».

Per Luca Pignatelli successi in crescendo da circa vent’anni

Il lavoro artistico di Luca Pignatelli conosce una risonanza di portata internazionale sin dagli anni ‘90. Ha esposto – limitando l’elenco alle mostre personali più recenti –, alla Biennale di Venezia e al Mamac di Nizza (2009), al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al Teatro India di Roma (2007), alla Annex Plus–White Box e alla Ethan Cohen Fine Arts di New York (2006), alla Galerie Daniel Templon a Parigi e alla Galerie Mudimadue di Berlino (2005), alla Generous Miracles Gallery di New York. Vive e lavora a Milano.

Scheda tecnica

  • Luca Pignatelli. Analogie e Sculture
    dal 28 novembre 2010 al 13 febbraio 2011
    Inaugurazione: sabato 27 novembre, ore 18
  • Curatore:
    Marina Fokidis
  • Galleria Poggiali e Forconi
    Firenze, via della Scala 35/A
  • Project Room
    Firenze, via Benedetta 3 /rosso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13.30 e 15.30-19; dom e lun chiuso
  • Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo
  • Ufficio Stampa:
    Delos
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    info@poggialieforconi.it
    Galleria Poggiali e Forconi

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