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Ugo Mulas: Alberto Sordi

IL TRUCCO ORIGINALE

Da Ghergo a Schifano: una storia del cinema fotografato ad arte

a cura di Angelo Pinti, il 26/10/2010

In occasione del quinto Festival Internazionale del Film di Roma, in programma dal 28 ottobre al 5 novembre 2010), alla s.t. foto libreria galleria inaugura oggi un nuovo progetto espositivo legato alla memoria cinematografica, due anni esatti dopo “POP SHOW. La storia del cinema colorata a mano”, che presentava una collezione di foto
in bianco e nero sui film del passato ricolorate per i periodici degli anni Settanta.
L’idea di partenza della nuova esposizione - aperta al pubblico fino al prossimo 28 novembre - è ancora quella di raccontare i rapporti tra cinema e fotografia muovendo da un approccio collezionistico alle immagini del passato, proponendo dunque solo fotografie originali: stampe vintage, di varia origine e formato, raccolte da s.t. nel corso dei primi tre anni di attività della galleria.

Una cinquantina di immagini selezionate attraverso un lavoro di montaggio

Pierluigi: Audrey Hepburn

Anziché puntare su un fondo fotografico omogeneo (l’archivio di un’agenzia, di un fotografo, o una raccolta di immagini dedicate a una singola personalità), in questo caso si è scelto di procedere attraverso un lavoro di montaggio.
Da una serie di fondi fotografici dispersi sono state selezionate una cinquantina di immagini, capaci di documentare le molteplici sollecitazioni che l’universo simbolico del cinema ha offerto ed offre alla creatività del fotografo e alla sensibilità estetica contemporanea.

In mostra opere di ritrattisti classici e fotografi legati al mondo del cinema

In questa storia del cinema fotografato ad arte confluiscono, in primo luogo, le opere di alcuni maestri italiani del Novecento: ritrattisti classici e fotografi in vario modo legati al mondo del cinema (fra i quali: Arturo Ghergo Tazio Secchiaroli, Pierluigi Praturlon, Franco Pinna, Chiara Samugheo, Federico Garolla, Elisabetta Catalano, Angelo Frontoni), ma anche personalità attive in tutt’altro ambito.
È il caso, ad esempio, di Ugo Mulas, rigoroso interprete della scena artistica dalla metà degli anni Cinquanta fino ai primi Settanta, di cui vengono presentati alcuni scatti che ritraggono Alberto Sordi durante le riprese del film di Tinto Brass Il disco volante (1964).
direttamente nella realizzazione di film, nei suoi lavori di matrice fotografica - e in particolare nelle polaroid scattate allo schermo televisivo, ha indirizzato spesso la sua attenzione sul repertorio cinematografico.

Il piacere occasionale quanto compulsivo dello scatto, della ripresa istantanea

Tazio Secchiaroli: Marcello Mastroianni

In mostra vengono proposte non le foto rielaborate pittoricamente a partire dagli anni Ottanta (un filone tanto prolifico quanto già ampiamente documentato in diversi eventi espositivi), ma una selezione di polaroid del decennio precedente. In queste opere è ancora il piacere occasionale quanto compulsivo dello scatto, la pulsione della ripresa istantanea, a definire il senso del lavoro di riappropriazione del reale da parte dell’artista. Le foto dei film che passano in TV nascono come quelle dei personaggi del mondo del cinema di passaggio a casa Schifano: da Dominique Sanda a Marco Ferreri.

Da Weissmuler a Gassman, da Visconti a Truffaut, dalla Gardner a Jane Fonda

Protagonisti della mostra sono poi appunto coloro che la storia del cinema l’hanno scritta davanti e dietro la macchina da presa.
I personaggi ritratti (da Johnny Weissmuler a Vittorio Gassman, da Luchino Visconti a François Truffaut, da Ava Gardner a Jane Fonda…) non possono naturalmente ritenersi rappresentativi di oltre un secolo di produzione cinematografica, o anche solo della stagione più significativa del cinema italiano: dal secondo dopoguerra alla fine degli anni sessanta.

Arturo Ghergo: Alida Valli

Rintracciare un’inedita densità estetica fra i documenti extra-artistici

Fra le foto trovate ed esposte da s.t., gli scatti d’autore ad alcune dive del cinema del Novecento (fra le quali: Alida Valli, Silvana Mangano, Sofia Loren, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Brigitte Bardot… ), si affiancano ad anonime foto promozionali di attori di secondo piano.
Da tale prospettiva, la mostra documenta, una volta di più, come lo spettatore contemporaneo sia spesso votato a rintracciare un’inedita densità estetica proprio fra i documenti extra-artistici, le immagini senza qualità, della nostra storia culturale.
Il trucco originale consisterebbe dunque proprio in questo: lo stratagemma - più o meno consapevole e raffinato - con il quale il cinema dà corpo al suo mondo sfuggente, popolando di immagini fisse e icone fluttuanti il paesaggio quotidiano; e il sortilegio grazie al quale la fotografia, a sua volta, riesce fatalmente ad imbellettare e abbellire anche le scene meno memorabili del reale.

    Scheda Tecnica

  • “Il trucco originale. Da Ghergo a Schifano: una storia del cinema fotografato ad arte”
    dal 26 ottobre al 28 novembre 2010
    Inaugurazione: martedì 26 ottobre, ore 19
  • Curatore:
    Matteo Di Castro
  • s.t. foto libreria galleria
    Roma, via degli ombrellari 25
  • In collaborazione con:
    Fondazione Cinema per Roma
    Festival Internazionale del Film di Roma
  • Orario di apertura:
    mer-dom, ore 11-20; mar 15-20
  • Info:
    s.t. foto libreria galleria
    Tel. e Fax (+39) 06 64760105
    info@stsenzatitolo.it

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