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Porträt 1999 (M.Roeser), 1999, 210 x 165 cm, stampa cromogenica, courtesy dell’artista

Ruff, Thomas

a cura di Redazione, il 05/10/2010

Thomas Ruff nasce in Germania a Zell am Harmersbach nel 1958. Vive e lavora a Düsseldorf. Dal 1977 al 1985 studia fotografia con Bernd e Hilla Becher presso la Kunstakademie di Düsseldorf. In quegli anni Ruff sviluppa il suo metodo di fotografia concettuale di serie. Soggetti delle prime opere, “Houses”, sono i tipici interni di abitazioni tedesche degli anni ’50 e ’70. A questi seguono vedute di edifici e ritratti di amici modificati digitalmente e privi di qualsiasi espressione emozionale. Riferendosi ai “Portraits” l’artista evidenzia una connessione tra questi ritratti ed i metodi di osservazione della polizia tedesca negli anni ’70 durante l’Autunno Tedesco (Deutscher Herbst); parlando dei ritratti di edifici prosegue affermando “questo tipo di edificio rappresenta l’ideologia e l’economia della Repubblica Occidentale Tedesca negli ultimi trenta anni”. A questa serie, nel 1989 segue “Sterne”, cieli notturni basati su immagini di archivio di un osservatorio europeo e, negli anni ’90, “Zeitungsfotos” ingrandimenti di ritagli di giornale privati dei sottotitoli.

“Nächte”

Tra il ’92 e il ’95 l’artista realizza una serie in notturna di esterni di edifici, “Nächte” usando lo stesso sistema tecologico di illuminazione utilizzato durante la Guerra del Golfo dai militari o da chi effettuava riprese televisive. Dal '94, Ruff arriva alla stereofotografia, in uso già nella seconda parte dell'Ottocento per restituire agli occhi di chi la guardava una visione tridimensionale della realtà. Ancora, di sfumatura politica, la serie limitata "Posters", del '96, che ricorda la propaganda politica sovietica e cinese.

Le collezioni fotografiche

Nel 2003 Thomas Ruff pubblica una collezione fotografica di “Nudes”; nel 2009 la Aperture Foundation di New York pubblica “jpegs”, un libro interamente dedicato alla monumentale serie di immagini scaricate da internet, ingrandite, spixellate e tutte compresse usando il sistema di formattazione JEPG. Le serie più recenti, come “zycles” e “cassini”, attingono da fonti scientifiche e matematiche. “zycles” sono delle vere e proprie pitture meccaniche su tela, ottenute con stampe digitali a getto d'inchiostro, l’immagine è originata da cicloidi (linee curve descritte da un punto di una circonferenza che ruota procedendo lungo una retta). Ruff, in questa serie, fa riferimento specifico ad un libro del XIX sui campi elettro magnetici che riproduceva appunto campi magnetici su lastre di rame. “cassini” si basa su foto in bianco e nero di Saturno scattate dalla NASA su cui l’artista interviene con il colore enfatizzando la distanza tra la concretezza della forma ritratta e l’astrazione della composizione.

h.t.b.09, 2000, 130 x 195 cm, stampa cromogenica , courtesy dell’artista

Le ultime personali

Thomas Ruff nel 2009 ha realizzato mostre personali al Castello di Rivoli, Torino, al Museum für neue Kunst, Freiburg, alla Kunsthalle Wien, Vienna, alla Mücsarnok Kunsthalle, Budapest. Del 2007 le personali alla Moderna Museet, Stoccolma e al Sprengel Museum, Hanover. Le sue opere sono nelle collezioni dei più importati musei del mondo, tra questi il Metropolitan Museum of Art, New York, Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlino, Moderna Museet, Stoccolma, The Art Institute of Chicago, Essl Museum, Klosterneuberg, Dallas Museum of Art, National Gallery of Victoria, Melbourne, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C., National Museum of Photography, Copenhagen, Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent e il Solomon R. Guggenheim Museum, New York. Nel 2006 Thomas Ruff si è aggiudicato The Infinity Award for Art presentato dall’International Center of Photography di New York.

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