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Giulio Turcato. Libertà sul Lago di Piediluco notte

Giulio Turcato. LIBERTA’

Una mostra antologica rende omaggio al celebre maestro dell’astrattismo pittorico, che fu protagonista anche nella scultura e nella scenografia

a cura di David Bernacchioni, il 11/10/2010

Gli spazi di CAOS - Centro Arti Opificio Siri di Terni ospitano dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 “Le Libertà”, sette grandi sculture in acciaio realizzate da Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995), installate nel 1989 presso il lago di Piediluco nel territorio della città di Terni e recentemente restaurate. L’occasione si è prestata perfettamente per la realizzazione di una mostra antologica, a cura di Silvia Pegoraro, che omaggia l’artista con la presenza di circa 60 opere - di cui molte di grandi dimensioni, molte quasi mai esposte, alcune del tutto inedite - concesse in prestito dall’Archivio Giulio Turcato di Roma.

Protagonista dell’astrattismo pittorico

Giulio Turcato (1912-1995) viene considerato uno dei più significativi interpreti dell'astrattismo pittorico in ambito internazionale, ma il suo lavoro articolato e complesso, comprende intriganti risvolti figurativi e straordinarie sortite nell’ambito della scultura e della scenografia.

Le Libertà

Una delle più affascinanti opere di Turcato scultore è rappresentata proprio dalle 7 grandi sculture in ferro verniciato a vari colori timbrici, di circa 9 metri di altezza ciascuna – intitolate Le Libertà - che nel 1989 furono installate presso il lago di Piediluco, nel territorio della città di Terni.
Realizzate presso l’officina Monari a Terni, le sculture furono finanziate dal Comune di Terni, dalla Provincia di Terni, dalla Regione Umbria e dall’Azienda di Promozione Turistica del ternano.

Il recente restauro

Soggette al naturale deterioramento dovuto soprattutto alla collocazione in esterno, Le Libertà sono state recentemente restaurate, ad opera del Comune di Terni: portati a termine i lavori di restauro nel settembre 2009, le sculture sono state definitivamente collocate al di sopra di una struttura alberghiera di nuova costruzione sulla riva del lago di Piediluco (Hotel-Ristorante Miralago), in una posizione alquanto suggestiva e tale da esaltarne l’impatto estetico e scenografico.

Giulio Turcato. Comizio, 1948, olio su tela di juta

I perché della mostra antologica

In occasione della prossima presentazione al pubblico delle Libertà restaurate, il Comune di Terni, in collaborazione con l’Archivio Giulio Turcato di Roma, ha voluto rendere omaggio all'artista - ormai alla vigilia del centenario della sua nascita (1912-2012) – con una mostra antologica, che rivolge particolare attenzione al tema della Libertà, sia nel suo incarnarsi nel preciso motivo plastico delle strutture che portano questo nome, sia nel suo fluire attraverso tutta l’opera dell’artista, configurandosi come valore estetico-formale e nello stesso tempo come valore civile e sociale.

Scriveva lo stesso Turcato:

«Le Libertà sono strutture longilinee in spinta verso l’alto, per cercare di evadere verso uno spazio più consono alla loro natura . Erette verso il cielo e raggruppate, rappresentano i desideri a cui ogni persona può ambire anche in senso astratto, e le volontà di uscire contro i vari veti e tabù che incatenano alle obbedienze diurne e ai conformismi che pullulano intorno a noi e dentro di noi, alle abitudini della nostra esistenza corporale societaria.»

Giulio Turcato. Il Tunnel, 1970, olio su tela

Il percorso espositivo

Come anticipato la mostra comprende circa 60 opere concesse in prestito dall’Archivio Giulio Turcato di Roma - ed è suddivisa in due sezioni: un percorso antologico attraverso l’iter artistico di Giulio Turcato, dalla seconda metà degli anni ‘40 al 1992 (anno in cui s’interrompe la parabola creativa dell’artista), che comprende molti lavori di straordinaria importanza storica, come un inedito Comizio del 1949-50, Giardino di Miciurin (1953), Deserto dei Tartari (1956), Tranquillanti per il mondo (1961), Superficie lunare (1965), Il Tunnel (1970), La passeggiata (1972); una sezione dedicata al percorso relativo al tema delle Libertà, comprendente opere in cui tale motivo estetico-formale risulta sviluppato prima della realizzazione delle grandi Libertà di Piediluco (soprattutto tre monumentali libertà lignee del 1973), e inoltre bozzetti, cartoni, campioni di materiali, fotografie e documenti vari, relativi alla realizzazione e al restauro del gruppo delle Libertà ternane.

Il catalogo

L’esposizione sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Silvana Editoriale, con testi, oltre che della curatrice, di Giovanni Carandente, Martina Caruso, Carlo Fioretti, Walter Mazzilli, Francesco Santaniello, Duccio Trombadori.

Chi promuove l’evento

La mostra è promossa dal Comune di Terni in collaborazione con l’Archivio Giulio Turcato di Roma e organizzata da Civita.

Note biografiche di Giulio Turcato

Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995) . La sua formazione avviene a Venezia, dove frequenta il Ginnasio e la Scuola d’Arte, poi il Liceo Artistico e la Scuola Libera del Nudo. Comincia ad esporre nel ’32 in mostre collettive. Dal 1937 si sposta a Milano, dove lavora presso lo studio dell’Architetto Muzio, e in questa città nel ’39 tiene la sua prima mostra personale.

Giulio Turcato. Superficie lunare, 1968, olio e t.m. su gommapiuma

La prima Biennale di Venezia

Nel 1942-43 espone alla Biennale di Venezia. Nel ‘43 si trasferisce definitivamente a Roma, dove entra subito nel vivo delle polemiche artistiche, e partecipa anche alla Resistenza: la sua attività si lega infatti sempre strettamente all’impegno sociale e politico.

Il gruppo “Forma 1” con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini e Sanfilippo

Nel 1947 fonda il gruppo “Forma 1” con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, firmando il manifesto del “Formalismo”, e nello stesso anno aderisce al “Fronte Nuovo delle Arti”, a cui partecipano anche Vedova, Santomaso, Guttuso, Leoncillo, Corpora, Morlotti, Birolli, Franchina, Fazzini, Pizzinato e Viani.

La ricerca

Nel 1950 entra nel “Gruppo degli Otto”, promosso da Lionello Venturi, insieme ad Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Vedova. Nel suo lavoro si evidenzia ben presto la ricerca attenta e profonda sulla natura e la qualità del colore e della luce, e sulla metamorfosi delle forme, insieme all’interesse per le scienze biologiche e fisiche, costante quanto il suo impegno sociale e politico. Gli anni ’50 lo vedono presente in molte mostre in Italia (a Venezia espone sempre, anche con sale anche personali, alla Biennale) e all’estero (Parigi, Germania), così come nei decenni successivi - ’60, ’70, ’80 – continuano le sue prestigiose esposizioni internazionali (New York, Kassel, Londra).

Nel 1993 è presente nuovamente, per l’ultima volta, alla Biennale di Venezia, ospitato nella sezione intitolata “Opera Italiana”.

Scheda tecnica

  • Giulio Turcato. Libertà
    dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
  • CAOS - Centro Arti Opificio Siri
    Terni
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 10-13 e 16-20 (dal 31 ottobre chiusura ore 19); sab, ore 10-24, dom ore 10-20 (dal 31 ottobre chiusura ore 19); lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto € 3,50
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Ufficio stampa:
    Civita
    Barbara Izzo - Arianna Diana
    Tel. (+39) 06 692050220-258
    izzo@civita.it
    diana@civita.it
  • Info:
    Tel. (+39) 0744 285946

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