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Marco Fantini. Topos, 2007, sabbia e olio su tela, 180x200 cm

Marco Fantini. ANTILOGIA

Cinquanta opere del poliedrico artista veneto in mostra a Napoli fino all’8 novembre

a cura di Bernd Noack, il 05/10/2010

Gli Ambulacri di Castel Sant’Elmo di Napoli dal prossimo 9 ottobre 2010 ospiteranno un nucleo selezionato di opere, riunite sotto l’egemonia della frammentazione stilistica, del poliedrico – è pittore, scultore, fotografo, regista - artista vicentino Marco Fantini (Vicenza, 1965). La mostra, che nelle intenzioni dell’artista non vuole avere programmaticamente i tratti specifici di un’antologica, raccoglie circa cinquanta opere che, selezionate e allestite in forma volutamente non cronologica, mirano a realizzare, negli spazi complessi del castello, l’equivalente visivo di un ossimoro.

Da ambigui Pulcinella a bambolotti cyber

In mostra ambigui Pulcinella di pietra, resina e ferro affiancati da quadri abitati da indefiniti feticci mnemonici. Stanze sbilenche, impossibili ed insieme naturalissime, fotografie di malati psichici contaminate dal disegno se non addirittura cancellate dal gesto corrosivo della pittura. Ed ancora: disegni allucinati come cortocircuiti visivi, animali fuori contesto, bambolotti cyber, numeri, lettere in forma di rebus.

Un omaggio alla complessità spaziale del castello

Ma quello che all'apparenza potrebbe figurare come un semplice atto di sfida contro le norme ed i codici - sfida che traspare in ciascuno dei lavori, sotto forma di accoppiamenti linguistici e di intenzionali depistaggi - all’interno del castello sembra assumere i tratti veri e propri di un profondo atto di reverenza, un omaggio alla complessità spaziale del castello stesso.

Le parole dello stesso Marco Fantini:

«Fin dalla mia prima visita ho percepito che il vero protagonista di questa mostra sarebbe stato il castello. L’idea di concepire delle opere ad hoc mi è apparsa ben presto una chimera… il castello avrebbe difeso a pugni stretti la sua fondamentale ragione d’essere: proteggere la città dagli assalti dello straniero….»

Marco Fantini entra quindi nelle sale della Roccaforte con atteggiamento rispettoso e curioso e le opere, “seppur sottoposte alla preponderanza espressiva delle ampie volte in pietra, si offrono allo spettatore come possibili via di fuga, “trabocchetti evasivi” - per usare le parole dell’artista - atti a marginare il consolidarsi di quella, che in una famosa quanto divertita intervista, Duchamp definì come “ un’inutile adorazione dell’arte oggi”.

Marco Fantini, Warner & Bros, 2007, tecnica mista ,su carta, 140x200 cm

In mostra anche alcune opere inedite

Tra le opere inedite, realizzate appositamente per la mostra, il polittico su ruote “Stop-Motion”, composto da sei grandi lastre di alluminio dipinto, il monumentale “Plateau Royale””, tela lunga sei metri ed alta quattro e “Bubbles”, il secondo video realizzato dall’artista sulla scia di “T”, la videoanimazione già esposta al Songzhuang Art Museum di Pechino e in questa sede commentata da un testo critico di Stephen Danzig.

L’apertura per la Giornata del Contemporaneo

L’esposizione sarà aperta al pubblico il 9 ottobre, in occasione della sesta edizione della Giornata del Contemporaneo, evento promosso dall’AMACI e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

La mostra è organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli.

Note biografiche di Marco Fantini

Marco Fantini è nato a Vicenza nel 1965 ed attualmente vive a Milano. Nel 1983 si iscrive alla facoltà di Architettura di Venezia, segue i corsi di fotografia di Italo Zannier e si appassiona alla fotografia di ritratto elaborando negli anni successivi un personale lavoro di ricerca centrato sui temi della diversità e dell'alienazione. Nel 1989 viaggia in Messico ove risiede per due anni, lavorando come progettista presso lo studio di Enrique Norten e dedicandosi a ricerche sulla vita della fotografa friulana Tina Modotti. Nel 2002 espone presso la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze (genesi di un quadro) e nel 2004 gli spazi del Teatro India di Roma offrono all’artista l’opportunità di misurarsi con la scultura e l’installazione, stabilendo le coordinate di un modus operandi legato all’indifferenziazione concettuale dei procedimenti espressivi.

Gli esiti recenti della sua ricerca

Il cartone animato “T” esposto al Songzhuang Museum di Pechino ed allo Yokohama International New Media Festival ed il grande teschio in pietra esposto a Trento in occasione della mostra“Fuori Luogo” (evento collaterale a Manifesta), rappresentano alcuni tra gli esiti più recenti della sua ricerca.

Scheda tecnica

  • Marco Fantini. Antilogia
    dal 9 ottobre all’ 8 novembre 2010
    Inaugurazione: venerdì 8 ottobre, ore 18-21
  • Curatore:
    Marco Vallora
  • Castel Sant’Elmo
    Napoli, via Tito Angelini 20
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 14-19; mar chiuso
  • Biglietti:
    € 5
  • Catalogo:
    edito da Charta, con la presentazione della direttrice del Museo Angela Tecce, i testi critici di Stephen Danzig, Massimo Recalcati, Marco Vallora e un’intervista all’artista di Federico Mazzonelli
  • Ufficio stampa Soprintendenza:
    Simona Golia tel. (+39) 081 2294478
    sspsae-na.uffstampa@beniculturali.it
    www.polomusealenapoli.beniculturali.it
  • Ufficio Stampa Delos:
    Delos tel. (+39) 02 8052151
    delosmi@tin.it
    www.delosrp.it
  • Info:
    Tel. (+39) 081 2294401

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